Un talebano misterioso, il driomio (Dryomys nitedula)

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Dryomys nitedula. foto di Paolucci da Scienzine

Non sempre e’ necessario andare in paesi tropicali e jungle lussureggianti per trovare animali rari e poco conosciuti. Questo post parla infatti di un piccolo roditore, per giunta peloso e dannatamente carino (avvenimento insolito in questo blog), che vive in Italia e di cui si sa pochissimo.

Mi riferisco al driomio, un parente dei ghiri, che vive in boschi di latifoglie o misti, in generale in territori montuosi. Per quanto sia un animale raro, il suo areale e’ amplissimo, forse il piu’ vasto tra i ghiri, estendendosi da Germania, Svizzera, Austria, Italia, a Est verso la Russia e a sud verso la Turchia, l’Arabia, l’Iraq, l’Iran, l’Afghanistan, il Pakistan, il Tajikistan, il Turkmenistan, l’Uzbekistan, il Kyrgyzistan, il Kazakistan (non sapevo neanche che esistessero alcuni di questi paesi in -stan) varso l’Altai e la Cina. Cio’ che e’ probabile in realta’ e’ che nei boschi di questi paesi, insieme ai “combattenti per la liberta'”, si nascondano altre specie di Dryomys di cui non si sa nulla, essendo poco salubre al momento organizzare spedizioni scientifiche da quelle parti.

Di sicuro, oltre al driomio nostrano (Drys vuol dire quercia, in greco, e mys topo, quindi topo delle quercie, e nitedula vuol dire ghiro in latino) ci sono altre due specie di driomio, uno in Turchia (D. laniger, il driomio lanoso) e uno in Cina (D. sichuanensis, driomio del Sichuan, una regione della Cina). Cio’ che sta in mezzo e’ mistero.

In Italia la situazione e’ altrettanto nebulosa. Sino agli anni sessanta si sapeva che il driomio viveva sull’arco alpino orientale, fino a circa 1500 metri di altitudine, in Trentino-Alto Adige e nord del Friuli, e cio’ aveva senso perche’ l’areale era in continuita’ con il resto del territorio.

Poi all’inizio degli anni sessanta si scopri’ che il driomio, del tutto inaspettatamente, vive anche in Calabria, sull’Aspromonte, sopra i 1700 m s.l.m., sulla Sila e sul Pollino, incluso il versante Lucano Si pensa si tratti di una popolazione relitta, e di fatto neanche i pastori e cacciatori locali (che in genere sono sempre i piu’ informati sull’avifauna) avevano idea dell’esistenza di questa specie cosi’ elusiva, e la sua scoperta (e riscoperta in tempi piu’ recenti, visto che dagli anni sessanta se ne erano di nuovo perse le tracce), la dobbiamo solo alla caparbieta’ degli scienziati che si sono arrampicati a metter trappole lassu’ a picco di monte.

Si differenziano allora in Italia le due sottospecie Dryomys nitedula intermedius Nehring, 1902 (Alpi orientali) e Dryomys nitedula aspromontis von Lehmann, 1964 (Basilicata e Calabria). Di quest’ultimo non abbiamo idea dell’areale esatto, ne’ del periodo di letargo, ne’ del numero di cucciolate annue, ne’ di niente di particolare relativamente al suo comportamento. Anzi, spesso la Calabria non viene neanche segnata nelle carte straniere di distribuzione del driomio.

Abitudini: il driomio e’ il piu’ terricolo e il piu’ carnivoro dei ghiri nostrani, scendendo spesso a terra dagli alberi per nutrirsi di insetti, millepiedi, lombrichi, altri invertebrati e a volte anche piccoli vertebrati (oltre che di frutta e noci come tutti i ghiri). E’ rigidamente notturno e costruisce nidi rotondi sugli alberi e nei cespugli del sottobosco piu’ aperto foderati di muschio, piume e pelo in estate, mentre in inverno sverna in tane sotterranee.

Riproduzione: una cucciolata all’anno, a giugno, di 3-5 cuccioli nelle zone piu’ fredde, 2-3 cucciolate di 1-4 cuccioli nelle zone piu’ calde, con accoppiamenti da marzo a dicembre.

N.B. Il driomio e’ cosi’ elusivo che anche trovare una sua foto on-line e’ un’impresa…

Published by tupaia on ottobre 7th, 2007 tagged mammiferi, roditori


9 Responses to “Un talebano misterioso, il driomio (Dryomys nitedula)”

  1. giusealma Says:

    gneee spam spam spam!!!!!

  2. tupaia Says:

    Lovely spam, gep!

  3. Marco Ferrari Says:

    Ciao. Sì, ho un blog anch’io, ma più che di commenti si tratta di cazzeggio vario. Fra l’altro, abbiamo parlato del tuo blog all’ultima riunione di Pikaia (il covo degli evoluzionisti).
    Bello il commento sul driomio, ma poiché conosco il fotografo (che è anche un ottimo zoologo e disegnatore-pittore naturalista) dubito che abbia disturbato l’animale mentre dormiva.
    Marco
    P.S. La foto l’abbiamo pubblicata su Oasis quasi 20 anni fa. Era in apertura di un articolo su driomio e quercino, credo.

  4. tupaia Says:

    Ho modificato la didascalia. Per me quel driomio continua ad avere l’aria incazzata, ma in effetti e’ scorretto inferire cose senza dati.
    Mi e’ esploso il server di posta, ed insieme al mio bituale indirizzo, che non funziona piu’, ho perso anche la rubrica degli indirizzi. Potresti ridarmi la tua mail, per favore? Cosi’ mi dici in pvt cosa vi siete detti su di me alla riunione di pikaia :-)
    Ciao
    Lisa

  5. tupaia Says:

    p.s. il mio nuovo indirizzo di posta dovrebbe esserti arrivato insieme alla mia risposta sul tuo blog

  6. Marco Ferrari Says:

    No, non mi è arrivato. Me lo rimandi in pvt al mio, che dovresti vedere?
    Ciao

  7. tupaia Says:

    Il tuo non lo vedo, allora ti ho scritto all’indirizzo che usi sul NG, quello FM02.
    Fammi sapere se ti arriva

  8. tupaia Says:

    niente, hai la casella piena. vabe’, te lo lascio qui:
    lisa.signorilegasteropodepolmonato g mailpuntocom

  9. tupaia Says:

    Volentieri ma inviamela per posta, c’e’ il mio indirizzo sul sul blog

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