Tsunami e sorprese

La notizia e’ passata inosservata poiche’ ovviamente al momento tutti i media sono impegnati ad inzuppare il loro pane nelle radiazioni, ma e’ apparsa su l’Asahi Shinbun che, mi pare di intuire, e’ l’equivalente nipponico di Repubblica o del Corriere e mi e’ stata segnalata (e tradotta) da un collega anglo-nipponico.

Da quel che capisco non lontano da Fukushima dei militari coinvolti in operazioni di ricerca e soccorso hanno trovato tra i relitti un grosso uovo avvolto in uno spesso strato di detriti vegetali che lo avrebbe protetto dall’impatto quando e’ stato sbattuto a circa un chilometro dalla costa in una risaia fangosa il cui limo soffice avrebbe contribuito a mantenere l’uovo integro e l’embrione vitale. L’uovo e’ stato portato allo zoo Ueno di Tokio dove e’ stato messo in incubatrice. La parte misteriosa della faccenda e’ che sembrerebbe un uovo di rettile ma che non appartiene a nessuna delle specie presenti nell’arcipelago giapponese. Il Dr. Jirago Daikaiju dell’Universita’ di Tokyo, che sta studiando l’uovo misterioso,  ritiene possa trattarsi dell’uovo di qualche specie di iguana o varano gigante marino non identificato che e’ stato trasportato dallo tsunami da qualche isola remota del Pacifico sino alle coste devastate del Giappone.

La cosa non e’ poi cosi’ strana: l’onda dello tsunami, prima di abbattersi sul Giappone, ha devastato moltissime isole del Pacifico. Un caso per tutti e’ quello dell’atollo Midway delle isole Hawaii, un santuario per la nificazione di migliaia di uccelli marini. Non ci sono stati danni a persone ma alcuni degli isolotti dell’atollo sono stati interamente investiti dallo tsunami strappando dal nido e uccidendo circa 110.000 pulcini di albatross di Layson (Phoebastria immutabilis) e albatross dai piedi neri (Phoebastria nigripes), insieme a circa 2000 adulti rimasti a proteggere i nidi sino all’ultimo e che sono rimasti schiacciati dalle macerie (soprattutto rami) trascinati dall’onda. Un altro caso eclatante e’ quello che riguarda le iguane marine delle isole Galapagos, le cui uova sono state strappate ai nidi e perdute con lo tsunami (non e’ ancora nota l’entita’ dei danni, ma le iguane marine sono una specie rara ed endemica e questo potrebbe essere stato un grave colpo per la popolazione).

Non e’ quindi cosi’ impensabile che un uovo di… diciamo varano sia stato strappato al suo nido e’ gettato a piu’ di un chilometro nell’entroterra della costa Giapponese dove l’onda ha finito la sua corsa. Gli animali adulti di solito sono in grado di percepire i segni di un incombente tsunami e scappano verso l’entroterra (o dove il mare e’ piu’ profondo se sono acquatici), quindi di solito ci sono molte piu’ vittime tra gli umani che rimangono a filmare l’onda col telefonino che tra gli animali che, per quando arriva lo tsunami, sono gia’ al sicuro. I cuccioli, I pulcini o peggio le uova sono tuttavia ovviamente indifesi e vengono ahime’ travolti. E’ quello che e’ accaduto ad esempio ad una baby focena (un tipo di delfino che gli inglesi chiamano porpoise) che anche e’ stata trovata nel fango di una risaia ad un miglio dalla costa e anziche’ finire in tavola, come le abitudini nipponiche farebbero immaginare, e’ stata amorevolmente ricoperta di asciugamani bagnati e repentinamente riportata in mare. Dubito che ce la fara’, e’ troppo piccola per cavarsela senza la mamma, ma indubbiamente e’ meglio che finire in sushi.

Il nostro uovo anche non e’ detto che ce la faccia, non sapendo a che specie appartiene e’ difficile trovare le condizioni di incubazione giuste. Quello che si sa, pero’, e’ che e’ piu’ grosso di qualsiasi uovo di rettile conosciuto, almeno tra quelli attualmente esistenti, varani di Komodo inclusi, anche se l’articolo e’ nebuloso sulle effettive dimensioni. Come proporzioni, secondo l’Asahi Shinbun, assomiglia a questi:

Ovvero alle uova di aspetto allungato dei teropodi, il che sarebbe quantomeno bizzarro e decisamente necessita una verifica.

Staremo a vedere cosa nasce, specie considerando che e’ rimasto esposto un paio di giorni alle radiazioni.

Published by tupaia on marzo 31st, 2011 tagged uncategorised


13 Responses to “Tsunami e sorprese”

  1. Yossarian Says:

    Molto interessante Tupaia.

    La cosa non e’ poi cosi’ strana: l’onda dello tsunami, prima di abbattersi sul Giappone, ha devastato moltissime isole del Pacifico

    Be’, in realta’ un po’ strana lo e': l’onda dello tsunami e’ stata generata a circa un centinaio di chilometri dalle coste del Giappone, tanto e’ vero che le popolazioni hanno avuto si’ e no una ventina di minuti per correre al riparo.

    http://www.abc.net.au/news/photos/2011/03/11/3161994.htm

    Fra l’epicentro del terremoto e la costa non ci sono isole: Midway e’ a circa 1500 km piu’ a est (potrei sbagliare sulla distanza, non ricordo), quindi a mio modesto avviso mi pare improbabile che sia stata trasportata li’ da qualche isola remota, oltretutto dalla direzione opposta a quella dell’onda di marea, come sostiene il professore: forse giaceva sulla costa.

    In effetti e’ un bel mistero.

    :-)

  2. Networm Says:

    Han trovato anche un sacco di pesci…

  3. restodelmondo Says:

    Auguri di buon Aprile anche a te, Tupaia!

  4. David Says:

    fantastico pesce d’aprile :-)

  5. Manca poco… « Just another holder Says:

    […] …e arriva Godzilla. […]

  6. Simone Says:

    Non so in quanti abbiano apprezzato il nome del professore giapponese:
    Jirago spostando l’ultima sillaba all’inizio è Gojira, il nome originale di Godzilla. E Daikaiju deriva da “kaiju” (mostro misterioso) che indica i mostri giganti giapponesi come Godzilla o Mothra. :)

  7. byb Says:

    l’articolo in giapponese da dettagli molti altri interessanti dettagli.

  8. Yossarian Says:

    ROTFL, ma e’ il primo aprile? Non mi ricordavo piu’.

    Ci sono cascato in pieno…che imbecille….hahahahahahhahahahahha

    Ottimo Tupaia. Hai fatto una vittima.

    ;-)

  9. falecius Says:

    Bel pesce d’aprile. :D
    In effetti però… radiazioni+tsunami=Godzilla.

  10. tupaia Says:

    Un doveroso ringraziamento alla Tracina per aver fornito l’articolo dell’Asahi Shinbun. Grazie Simone per aver notato il piccolo trucco, speravo che qualcuno lo facesse :D

  11. Fabrizio Says:

    Brava Tupaia, ci sono cascato in pieno.

  12. Julius Says:

    Eccomi qua, un altro pollo cascato in pieno fino alla penultima riga!
    Haha, bel pescione!

  13. dund Says:

    è bello come ogni anno qualcuno ci caschi. io da quando conosco lisa aspetto con ansia il primo aprile per vedere cosa tira fuori, e anche stavolta, ovviamente, non mi ha deluso.

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