T.rex

Solo un filmato che ho fatto qualche tempo fa, sono appena riustita a passarlo su you tube e volevo condividerlo. a me sembra carino.

Published by tupaia on agosto 3rd, 2007 tagged Dinosauri, Estinti!


10 Responses to “T.rex”

  1. falecius Says:

    Spero il povero mr. Tupaia che quella roba che ruggisce non sia tu… ;)

  2. tupaia Says:

    Ebbene si, maledetto Carter, mi hai beccata! E’ un filmato di me quando ho fame…

  3. Giulio Says:

    Quando sono stato a londra l’ho visto anch’io quel dinosauro! forte!

  4. Max B. Says:

    E’ nello splendido museo di storia naturale di Londra, vero? Una letterale cattedrale della biologia…

  5. tupaia Says:

    Max B.: si, e’ al Natural Histrory Museum, uno dei miei posti preferiti

  6. lapis Says:

    Lo conosco quel t rex, lo avevano portato qualche anno fa con una splendida mostra itinerante in Sardegna, al museo di Sa Corona Arrubia, che è in mezzo alla campagna.
    Così quando ci siamo andati abbiamo portato anche i nostri due cani di allora. Un bassotto mannaro e una cucciola mista. Appena aperto lo sportello nel parcheggio i due si son dati alla fuga tutti contenti, son corsi alla porta del museo. Quella si è aperta con la fotocellula. E i due scemi si son visti davanti il tirannosauro ruggente. Son risaliti in macchina come schegge. terrorizzati.

    Per quella mostra avevo scritto una serie di filastrocche, ciascuna su un dinosauro diverso.
    Ci avevano fatto le magliette, e i biglietti di ingresso filastroccati.
    Bei momenti.

  7. danilo Says:

    Tutti i bassotti sono bassotti mannari.

  8. tupaia Says:

    Mannaro nel senso che nelle notti di luna piena diventa un alano?

  9. lapis Says:

    Il bassotto era mannaro(poverino: fu) nel senso che non accettava me e nessun essere umano e nessun cane come capobranco.
    Non si sottometteva mai, a nessun costo, e davanti a nessuno. A costo di farsi ammazzare.
    Questo portava a dei momenti, diciamo così, convulsi quando era indispensabile imporre la mia volontà. In quei casi era normale per me finire con almeno una mano orrendamente morsicata. Celebri le campagne militari necessarie per fargli il bagno (tipo sbarco in Normandia: bisognava alzarsi all’alba, si finiva bagnati fino alle mutande e si sapeva già che ci sarebbero stati morti e feriti) o tagliarli le unghie (bisognava involgerlo in una coperta). In quelle occasioni metteva fuori gli occhi da pazzo, ringhiava in un modo da far gelare il sangue e scattava in avanti per mordere tanto velocemente che a casa dicevamo che “faceva il serpente”: non si coglieva il movimento, lui era già tornato indietro e una mano aveva bisogno di punti di sutura.
    Negli anni avevamo trovato un onorevole compromesso che ci permetteva di convivere, con reciproco rispetto ed affetto.
    Era intelligente, signorile, a suo modo educato. Accettava consigli se non erano ordini.
    Vabbé, mi commuovo.
    Certo, con un carattere così se fosse stato un dobberman avremmo dovuto sparargli. Da lontano.

  10. danilo Says:

    Lapis: io mi ricordo di una femmina di bassotto, nella tipica passeggiata trentina dei cani, e cioè sull’argine dell’Adige. La signora in questione aveva qualcosa come diciotto anni, e non era infrequente che ci fossero anche dieci, quindici cani assieme, a passeggiare, tutti liberi, fra cui un dobermann psicopatico, il mio rottweiler, un _enorme_ pastore tedesco, e altra roba del genere. E la vecchia bassotta era, semplicemente, il capo. Non mordeva, non ringhiava neppure. Guardava, soltanto. All’indietro, dove stavano tutti gli altri.
    Se c’era una distribuzione di biscotti per cani, lei arrivava, prendeva il biscotto, e solo dopo gli altri cani si avvicinavano.
    Tutti i bassotti sono bassotti mannari. Solo che agli altri cani è più evidente che agli umani, ecco.

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