“Stupidenzija” vs Gelmini

Di qualunque argomenti si parli in un blog, ci sono temi che ci toccano tutti e su cui non si puo’ sorvolare.

Ieri, 22 Ottobre 2008, il Presidente del consiglio ci dice di andare a lavorare anziche’ fare cose inammissibili come pacifiche manifestazioni di piazza contro decreti atti a smantellare la cultura, la scuola e l’universita’ in Italia. Il Presidente del Consiglio omette pero’ di dirci come fare ad andare a lavorare, visto che il suo decreto taglia fondi all’Universita’, alla ricerca e 78.000 posti di lavoro di insegnante.

Oggi 23 Ottobre 2008 il Presidente del Consiglio “esterna” che intende mandare la polizia a caricare le pacifiche manifestazioni degli studenti perche’ fondamentalmente osano essere in disaccordo.

Ora, io non ce l’ho con Berlusconi. Lui se non altro e’ coerente e non ha mai fatto mistero di essere un despota fascista e psicopatico. Io ce l’ho con quegli insegnanti, studenti e ricarcatori che lo hanno votato. Qui non si sta parlando di braccianti agricoli o pescatori, categorie di lavoratori che ho imparato a conoscere e per cui nutro una profonda stima e rispetto, soprattutto per le loro capacita’ di riuscire ad adattarsi a tutto, dalla politica alle moderne tecnologie, ma di quella che dovrebbe essere l’intelligenzija del Paese.

La quale intelligenzija adesso scende dal’albero e si accorge che un governo di destra fa il suo mestiere di ignorare le necessita’ sociali a favore del liberismo dell’economia. Non ci credo che Berlusconi abbia vinto solo perche’ votato dalle vecchine rimbambite e dalle casalinghe analfabete, se mai ce ne sono ancora delle une e delle altre. Berlusconi e’ stato votato statisticamente da una buona meta’ della stessa “stupidenzija” che adesso manifesta.

E allora ci meritiamo le forze dell’ordine che vengono a manganellarci se osiamo dissentire. I Carabinieri, magari, cosi’ non si puo’ accusare Berlusconi di aver trasformato l’Italia in uno Stato di Polizia.

Published by tupaia on ottobre 22nd, 2008 tagged intelligenza, politica, ricerca


13 Responses to ““Stupidenzija” vs Gelmini”

  1. danilo Says:

    L’ha già fatto a Genova, e è stato rieletto. Voglio dire, perchè no?

  2. Matt Says:

    E ti stai perdendo la punhtata di Matrix con Mentana con certi elementi di PDL e Lega… gente che quando parla espone solo demagogia, gente che guadagna 17.000 € al mese e si permette di criticare professori e ricercatori.
    Se non soffri di gastrite ti consiglio di guardarti la puntata di stasera sul sito di Matrix http://www.matrix.mediaset.it/index.shtml , credo sia messa in onda da domani (o al più tardi venerdì).
    Disgustorama.

  3. Miguel Martinez Says:

    E’ una scelta interessante, quella di Berlusconi.

    Cioè, le manifestazioni e gli scioperi sono totalmente inutili, e quindi Berlusconi poteva fare il democristiano che aspetta che decanti la protesta (ancora tre giorni? una settimana?), senza filarsela minimamente.

    Invece ha scelto di fare un discorso pubblico che sicuramente darà almeno altri due giorni di vita alle proteste.

    Non credo che farà nulla di concreto: almeno nelle scuole superiori, le “okkupazioni” sono un rito iniziatico adolescenziale solo superficialmente politico, cui aderiscono, non picchiabili extracomunitari, ma i figli della borghesia. Impedire le “okkupazioni” sarebbe (quasi) come vietare il calcio, insomma.

    Però probabilmente l’elettorato di Berlusconi – quelli che si arrabbiano perché le manifestazioni bloccano il traffico – vuole qualche frase forte da lui.

    Credi davvero che tra i manifestanti ce ne siano di elettori di Berlusconi? Non escludo che tra gli scioperanti minorenni ci siano tanti figli di elettori di Forza Italia; ma non credo che uno che abbia votato Berlusconi scenda in piazza contro.

    Poi magari mi sbaglio, la mia è solo un’ipotesi.

  4. falecius Says:

    Tra gli studenti (almeno quelli che manifestano), i ricercatori ed i dottorandi (come il sottoscritto, da poco :) ), in generale la percentuale di elettori della destra credo sia più bassa.

  5. tupaia Says:

    Miguel: Io ne conosco di manifestanti elettori di Berlusconi, almeno tra gli insegnanti e gli studenti. Dai prof universitari me ne tengo alla larga.
    E il problema credo sia diverso da quello che tu dici. Qui non si discute sui risultati delle proteste, che temo anch’io otterranno poco. E non si discute neanche sulle frasi, per altro oggi ritrattate, di Berlusconi. Il mio punto era che una buona fetta degli elettori di berlusconi non apartenenti ad alitalia ha appena scoperto che mettere il cervello in folle e votare il jingle piu’ musicale poi ha la fregatura sotto, e se esci dal letargo e protesti ti prendi anche una manganellata (Genova docet). E la parte piu’ tragicomica e’ che molte di queste persone continueranno a votare come hanno fatto finora.
    E no, se permetti non mi pare che a “okkupare” le facolta’ ci siano solo studentelli. Mi pare di capire che anche insegnanti e ricercatori, quelli che hanno gia’ superato da un pezzo quello che tu chiami erroneamente un rito di iniziazione (un vero rito di iniziazione prevede di farsi male, almeno in potenza), siano in piazza a manifestare. I TG intervistano solo gli studentelli, perche’ indovina un po’ di chi sono le televisioni?

  6. danilo Says:

    Mi piace un mucchio questa cosa che l’opposizione è totalmente inutile, e che le “okkupazioni” vanno inserite in un contesto di antropologia sociale. Tipo una cosa buffa, che le persone veramente pensanti commentano ridacchiando mentre addentano tartine al salmone nel convegno con rimborso spese.

    Voglio dire, non esiste il caso che, così, ridendo e scherzando, _esista_ un’economia, e un contesto sociale, che può trarre vantaggio da una visione a medio/lungo termine, e che, dell’irridente opinione di chi se ne fotte, possa fare anche anche a meno?

    Scriva, Martinez, ciò che più gli pare. E’ nel suo pieno diritto, ovviamente. Ma se a lui sembra che un minimo di ribellione contro la forbice sociale che, innegabilmente, aumenta, consista in “okkupazioni” totalmente inutili, beh, i casi sono due (soggettivamente, beninteso): o lui non capisce un cazzo, o io non capisco un cazzo.

    Voglio dire: la demagogia la capisco. Può anche essere utile, entro certi parametri etici. Ma la demagogia finalizzata all’autocelebrazione, beh, quella mi sfugge, un po’.

    Danilo

    Danilo

  7. Miguel Martinez Says:

    Per Danilo

    Io non dico che l’opposizione sia in linea di principio totalmente inutile.

    Semplicemente, se si ragiona come ragionano coloro che fanno le leggi, devi considerare i rapporti di forza.

    Se io faccio uno sciopero ad oltranza in una fabbrica, bloccando le linee di produzione per settimane, il padrone fa i suoi conti: meglio dare un aumento di stipendio, che subire danni per milioni.

    Le manifestazioni in corso attualmente creano un danno tale a Forza Italia, alla Fininvest, eccetera, tali da consigliare loro di modificare le diverse leggi sull’università e la scuola?

    La risposta, lo sai tu come lo so io, è no. La cosa a me dispiace profondamente; dispiace anche a te, solo che tu non vuoi ammettere una realtà che ti dispiace, e ti sfoghi con me.

    Rendersi conto del problema, tra persone non nevrotiche, dovrebbe essere il punto di partenza invece, per elaborare una strategia alternativa, che realmente danneggi coloro che fanno queste leggi e li costringa a scendere a patti.

    Offendersi, perché si constata la realtà, rimanda semplicemente la possibilità di una simile elaborazione.

  8. Miguel Martinez Says:

    Sempre per Danilo

    Quando parlo di okkupazioni, non mi riferisco alle università, con cui non ho un contatto diretto, ma al rituale annuale che avviene nelle scuole. E che avviene a prescindere da motivi politici, come quello attuale.

    Non ho niente in contrario, figuriamoci; ma non le confondiamo con un momento di opposizione né tantomeno con qualcosa che danneggi chi fa le leggi.

  9. Miguel Martinez Says:

    Per Tupaia n. 5

    Prendo atto delle cose che affermi – cioè che tu sai che tra i manifestanti nelle università contro la riforma, ci sono anche elettori berlusconiani.

    La cosa mi sorprende molto, ma di fronte a un fatto, mi tengo la sorpresa e me ne sto zitto.

  10. Miguel Martinez Says:

    Poi smetto… per Danilo

    1) Quali sono i convegni a cui parteciperei addentando il salmone?

    2) Cosa c’è di demagogico nel NON fare l’arruffapopolo ottimista?

    3) Qual è la ribellione efficace, diversa dalle okkupazioni, che comincia a invertire la corrente – cioè a cambiare nei fatti le leggi, ad esempio?

    Se mi dimostri pacatamente le tue ragioni su questi tre punti, sarò dispostissimo a dire che sono io che, come tu dici, non capisce un cazzo.

  11. tupaia Says:

    Miguel:
    1) vengo or ora da una cena di insegnanti che faranno sciopero il trenta di cui una meta’ ha votato CDL.
    2) la forza di Berlusconi e’ nella demagogia e nella propaganda. Fare sciopero e occupazioni non crea danno economico, ma crea un’immagine di “berlusconi contro i nostri bimbi” che ai responsabili dell’immagine del nano ex-pelato non piace. Tanto e’ vero che dalla Cina, dove suppongo e’ andato a farsi spiegare in dettaglio come fare a manovrare i carri armati sugli studenti in piazza, ha detto di non aver mai affermato di voler intervenire con la polizia sui manifestanti. Naturalmente, questo non significa che ritratteranno. significa pero’ che protestare ha un suo senso nell’economia di gestione delle crisi di superego del presidente del consiglio, e che magari scendere in piazza e’ doveroso, almeno finche’ non mettono la camicia di forza al nano.
    Bof, me ne torno a scrivere di polpi…

  12. danilo Says:

    Per Martinez:
    1. Hai problemi di egocentrismo, temo. Non sempre un’immagine che cerca di evidenziare un concetto _implica_ il signor Martinez nella veste del protagonista.
    2. Fare l’arruffapopolo pessimista, ovvio.
    3. Si da il caso che il nostro sistema elettorale non ti permetta di votare nè la persona, nè, tutto sommato, l’ideologia. Ma in compenso è estremamente sensibile al consenso pubblicizzato e alla demagogia spicciola. Perciò una discreta quantità di persone che dichiarano di essere contrarie alla attuale politica del governo nel campo della scuola, lungi dall’illuminare i nostri reggenti sulle politiche scolastiche, ha però il vantaggio, buttato sul tavolo, del dire: i nostri voti la prossima volta non li prendi!

    Ma naturalmente, sono tutte stronzate. Noi siamo cresciuti, le “okkupazioni” le guardiamo con la pazienza dell’addestratore verso il cucciolo, e sappiamo già tutto. Siamo stati giovani anche noi, vero? Tutta roba già vista. “Sassi, che il mare ha consumato…”

    Uff. Io sono vecchio, ma tu lo sei di più.

  13. Palmiro Pangloss Says:

    Berlusconi favorisce il liberismo in economia? Quando? Dove?

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