Slug addicted

Vi piacciono le escargot? Bene, allora oltre a mangiarle dovreste anche provare ad osservarle.

Peppo80 mi segnala questo sito: www.evolutionmegalab.org

Si tratta di una iniziativa su scala Europea  inserita nell’ambito dell’anno dedicato all’evoluzione e a Charles Darwin. Il fine e’ capire la connessione tra la distribuzione di una certa specie di chiocciola, la Cepaea nemoralis, il suo ambiente e il suo aspetto, e come queste tre variabili dipendono l’una dall’altra.

Chiunque puo’ partecipare al progetto e sembra anche molto divertente.

Fate attenzione, pero': la caccia al lumacone da’ dipendenza, oggi per strada ho visto una chiocciola sul marciapiedi e mi sono fermata dieci minuti per osservarla (era un giovane e non era Cepaea nemoralis). Nel frattempo i passanti fissavano questa minorata impalata per strada assorta su un bacarozzo. Fortuna che non hanno chiamato la neuro per un TSO!

Published by tupaia on aprile 3rd, 2009 tagged annunci, evoluzione, invertebrati, ricerca


4 Responses to “Slug addicted”

  1. Bho Says:

    Io non capisco perchè si confonde la microevoluzione (dove tutti sono d’accordo) con la macroevoluzione (dove si è discordanti.
    La microevoluzione è reversibile, quindi non stiamo parlando di nuove specie la macroevoluzione no.
    Considerando il fatto che le chiocciole di oggi sono accoppiabili con quelle di 30 anni fa, non capisco cosa dimostri ‘sto articolo.

  2. tupaia Says:

    @ Mr. Tupaia: cicca cicca cicca, ce l’ho pure io il troll personale! ;-P

  3. Bho Says:

    Comunque per informazione, io ho passato 4 ore (l’intero pomeriggio) ad osservare un Cryptolaemus montrouzieri mentre brucava funghi sulle mie foglie di oleandro.
    Ogni tanto facevo una capatina a qualche adalia qua e là intenta a divorare i suoi 400 afidi giornalieri.
    Approposito, sicuramente te lo sai ‘sta cosa.
    A casa mia ho un ragnetto cacciatore (non fa ragnatele) di colore grigio e piccolo come un’unghia circa.
    Va a caccia di insetti anche più grandi di lui (api, piccoli moscerini ed altre cose che capitano alla portata della sua vorace bocca).
    La femmina è di colore arancio-rosso e nera. E’ molto tipico e si trova facilmente. Il suo nome ha qualcosa di simile al ciclope.
    Una volta trovai il nome scientifico, ma adesso non mi sovviene.
    Sai dirmelo per caso?

    Inoltre già che ci siamo, ti do questo spunto.
    Ho appena trovato ‘sta curiosità.
    Theridion grallator.
    Il ragno che sorride.
    Se vuoi puoi aprire una discussione vista la preminente caratteristica del suo dorso.
    Curioso davvero.

    Citazione:
    “@ Mr. Tupaia: cicca cicca cicca, ce l’ho pure io il troll personale! ;-P”
    Basta che uno dissente un tantinello e diventa subito un troll è un polemico?
    Io la chiamo più precisazione che poi è alla base del miglioramento scientifico.
    La scienza stessa muore quando termina il confronto.
    Detesto le vaccate o quelli che danno per certo cose che non lo sono e criticano in funzione di queste le altre ideologie dandogli del bigotto (se ti fa piacere nonostante sia un integralista religioso riesco a litigare anche col mio parroco).
    Quando avviene questo evento mi prude la manina e non riesco a non postare.
    A parte questo breve inciso di puntualizzazione prima di alcuni tuoi quasi infelici post, mi eri quasi simpatica per alcuni articoli da te pubblicati.
    Magari invece tu mi detesti.
    Pazienza (è un sentimento che viene condiviso da molte persone dove posto), l’importante non è andare d’accordo con tutti, ma non litigare col mondo intero.

    P.S.
    E’ una puntualizzazione non una polemica.

  4. Bho Says:

    Per rimanere in tema di chiocciole.
    Da me sono anni che involontariamente le campiono.
    Purtroppo sono una di quelle piaghe della quale ne farei molto a meno.
    Si mangiano quasi tutti i germogli delle mie piante e la cosa mi innervosisce.
    Non essendo un assassino cerco di ovviare al problema ponendo loro l’impossibilità di nutrirsi in maniera fisica.
    L’unica particolarità che ho riscontrato è che i piccoli gusci sono di colore chiaro, poi verso la maturità divengono più scuri.
    Nessun colore sgargiante.

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