Prosit! (Panagrellus redivivus)

Le festivita’ natalizie sono un periodo di brindisi e bevute.

L’animale di questo Natale e’ allora Panagrellus redivivus (un tempo chiamato P. silusiae), un piccolo nematode lungo meno di 2 mm che e’ stato ritrovato vivere in Germania nei sottobicchieri imbevuti di birra.

Di suo questo vermetto del gruppo di nematodi detti Rhabditida vivrebbe vita libera nel suolo, ma viene allevato sin dagli anni trenta come cibo vivo per gli avannotti dei pesci d’acquario.

Ciononostante, e nonostante sia strettamente imparentato con Caenorhabditis elegans, un nematode usato al pari della Drosophila negli studi di genetica, di questo nematode non si sa neanche bene se e’ ermafrodita o a sessi separati: le fonti discordano. Tuttavia e’ ovoviviparo, cioe’  la femmina (?) da’ alla luce ogni paio di giorni a una quarantina di piccoli che sono copie in miniatura dei genitori.

Lui di suo e’ fondamentalmente due cordoni nervosi circondati da apparato riproduttore e un po’ di muscoli. Alcune fonti riferiscono che rifugge la luce, e di sicuro prospera bene a temperatura ambiente (20-28 °C): precisamente l’ambiente di una birreria, umido, caldo e con poca luce. Si nutre di batteri, che di sicuro non mancano nei pub.

Ahime’ il Panagrellus vive poco tempo, non piu’ di un mese, ed e’ gia’ adulto dopo sei giorni.

Il prossimo brindisi natalizio, dunque, dedicatelo alla nativita’ del Panagrellus, esempio di fecondita’ e igiene. Chissa’ che non ci faccia compagnia anche nelle trattorie italiane.

Published by tupaia on dicembre 25th, 2008 tagged invertebrati, vermi


6 Responses to “Prosit! (Panagrellus redivivus)”

  1. roseau Says:

    Carucci….io me li sono ritrovati in un pacco di farina che avevo dimenticato in un ripostiglio un po’ umido.

    Buone feste!

  2. channa argus Says:

    prima la tupaia, adesso sono alcolizzati anche i nematodi!

  3. falecius Says:

    Se nutre di batteri, nemico del mio nemico, quindi è mio amico. (idem per i ragni, i quali si cibano di zanzare).

  4. tupaia Says:

    Mi scuso per il post -a rileggerlo- decisamente sottotono. Le feste natalizie lasciano il loro segno…

  5. Dund Says:

    i ‘microworms’ li ho allevati diverse volte appunto come cibo per pesci, che ne vanno matti. si inocula lo starter in un mezzo di coltura fatto di solito di farinacei impastati con acqua e lievito vivo, e in effetti è sbalorditiva la velocità con cui si moltiplicano. la coltura ha un odore caratteristico…

    tupaia: il post non è sottotono, sono le feste che, come dicevi, sono over the top

  6. Palmiro Pangloss Says:

    @Tupaia: Il post sara’ anche sottotono dal punto di vista scientifico, non sono in grado di giudicare, ma a me e’ piaciuto un sacco.

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