Pericolo giallo: Harmonia axyridis, la coccinella cinese cannibale che guasta il vino

Ladybird, ladybird fly away home,
Your house is on fire and your children are gone,
All except one and that’s little Ann,
For she crept under the frying pan.
(Filastrocca splatter inglese, cosi’ poi crescono serial killer)

Le coccinelle sono da sempre le beniamine dei bambini, per i loro colori accesi, e dei giardinieri, per la loro passione per gli afidi (i pidocchi delle piante) e altri insetti nocivi.

La coccinella per antonomasia e’ la Coccinella septempunctata, quella rossa a sette puntini, ma ne esistono circa 5000 specie in tutto il mondo con vari pattern di colori e puntini. Quando ero piccolissima mia madre, che di zoologia ne sa piu’ o meno quanto io ne so di musica dodecafonica, mi permetteva di tenerne una in una scatolina trasparente per guardarla, con una goccia d’acqua e una foglia d’insalata come cibo. Era inconcepibile per lei che una bestiolina cosi’ graziosa potesse essere un feroce predatore e tutt’ora mi guarda con aria scettica se glielo accenno. Normalmente accadeva che dopo un giorno, notando che non aveva mangiato la foglia di insalata, liberavo la povera bestia. Una volta rimasi traumatizzata (avro’ avuto 6-7 anni) perche’, maneggiando incauta la coccinella, mi lascio’ sulle mani un liquido giallo e volo’ via. Fui rosa per giorni dai sensi di colpa pensando di averla ferita e che quello fosse sangue. Non ero molto lontana dalla verita’, come vedremo piu’ avanti, ma avrei potuto risparmiarmi i sensi di colpa.

septempunctata.JPG

Coccinella septempunctata. Foto: Dominik Stodulski, licenza Creative Commons

Per quanto riguarda le capacita’ predatorie della coccinella europea e’ stato calcolato che in un giorno una femmina adulta puo’ divorare fino a 277 afidi della soya, e una larva al terzo stadio 204, non male davvero;  oltre agli afidi tra le sue prede ci sono cocciniglie, aleurodidi (mosche bianche) e cicaline. La preda viene uccisa prima di essere divorata, come fanno i gatti, cosi’ non si dibatte.

La coccinella a sette punti e’ un predatore cosi’ eccellente e gli afidi una calamita’ cosi’ grave che a partire dagli anni ’70 del secolo scorso sono stati fatti diversi tentativi di introduzione di questo insetto negli Stati Uniti, andati a buon porto per la gioia dei coltivatori di soya, piselli, noci pecan e simili e a detrimento delle 450 specie di coccinelle americane, meno voraci e che mal tollerano un competitore cosi’ formidabile.

Non contenti della coccinella a sette punti pero’ gli americani nel 1988 hanno introdotto nel loro territorio anche un’altra coccinella, Harmonia axyridis, che proviene dalle steppe centrali dell’Asia occupando un territorio che va dal Kazakhstan al Giappone. Il risultato e’ che ora le coccinelle americane prendono sberle sia dalle coccinelle europee che dalle coccinelle asiatiche, il che pone un serio rischio per la sopravvivenza delle specie autoctone molto meno competitive.

Questo sarebbe gia’ un male in se, ma non e’ finita qui. Anche gli europei, per non essere da meno, pur avendo la loro efficentissima coccinella a sette punti, hanno comunque venduto la coccinella asiatica come sistema di lotta biologica. In Francia, Belgio e Olanda era liberamente in commercio sino al 1995 ed e’ stata intenzionalmente rilasciata in almeno altri nove paesi europei. E’ stato un disastro: oggi e’ considerata la specie di coccinella che si diffonde piu’ rapidamente al mondo. Al momento il suo areale va dalla Danimarca alla Francia meridionale e dalla Gran Bretagna alla Repubblica Ceca (fonte). Per motivi misteriosi, pur essendo stata rilasciata in Grecia, Spagna, Isole Azzorre e Portogallo, non sembra apprezzare l’Europa meridionale, come pure il sud della nostra penisola

In Gran Bretagna e’ arrivata dalla Francia (forse come “sanspapier” usando l’Eurostar) e dal Canada insieme a spedizioni di vegetali nel 2004 e per via dell’ecosistema insulare pone gia’ un serio rischio alle 46 specie locali. Il primo esemplare fu trovato il 19 settembre 2004 in un pub dell’Essex, il White Lion a Sible Hedingham, dove evidentemente aveva deciso di fermarsi a farsi una birra dopo il lungo viaggio dalla Francia. Dopo soli cinque anni e’ gia’ arrivata in Scozia.

harmonia_axyridis01.jpg

Tutte le possibili variazioni di colore di Harmonia axyridis. Foto: http://www.entomart.be

Questa coccinella si nutre di tutto quello che trova davanti. Oltre agli afidi, in numero appena inferiore a quello della coccinella a sette punti, mangia acari, cocciniglie, larve di Neurotteri Crisopidi (altri insetti benefici che si nutrono di parassiti delle piante), uova di farfalla, falene, polline, bruchi e, se vi si imbatte, anche le piu’ piccole coccinelle a sette punti e le altre specie di coccinelle autoctone. Non disdegna neanche di mordere gli esseri uman, a quanto pare, ma e’ pericolosa solo in caso di soggetti allergici.

Non e’ difficile distinguere la coccinella asiatica da quella nostrana: e’ un po’ piu’ grande (sino a 8 mm), il numero dei puntini e’ generalmente maggiore, le elitre (le ali di sopra, quelle colorate) spesso non sono rosse ma gialle o arancio (o anche nere con due o quattro puntini rossi). La colorazione e’ cosi’ variabile che gli americani la chiamano “coccinella arlecchino“. Sul pronotum (la parte del torace che sta davanti alle elitre colorate e che nella nostra coccinella e’ per lo piu’ nera) ha due grosse macchie bianche e il nero disegna una “M” o una “W” (a seconda del lato da cui si guarda la coccinella). La larva, che e’ un bruco orribile tutto spinoso in tutte le specie di coccinelle, e’ nero con delle striscie arancio sui lati nella coccinella asiatica, mentre e’ grigio con pochi puntini arancio nella coccinella a sette punti.

due-coccinelle.jpg

Coccinelle a confronto: A: Larva al terzo stadio di Harmonia axyridis; B: pupa di Harmonia axyridis (Foto (C) Lisa Signorile); C: larva di coccinella septempunctata; Foto: dpughphoto.com D: pupa di Coccinella septempunctata Foto: wildaboutbritain.co.uk

D’inverno entrambe le specie di coccinella si raggruppano per svernare in posti riparati, tipo nelle crepe dei muri o in angolini tranquilli, formando enormi ammassi colorati, strategia che ovviamente minimizza i rischi. Per ritrovarsi emettono sostanze con odori particolari (feromoni a base di IPMP) che vengono seguite dalle compagne come dei fari. Se una coccinella a sette punti sbaglia e si avvicina al luogo di raduno delle asiatiche non ha scampo, viene prontamente uccisa dato che le asiatiche sono molto piu’ territoriali e non tollerano estranei. In primavera le sostanze emesse come richiamo (soprattutto nelle asiatiche) lasciano una indelebile impronta colorata nel luogo di svernamento, peccato se era una parete di casa vostra.

Se questo autunno vi  dovesse capitare di vedere un ammasso di coccinelle asiatiche pronte a svernare, la cosa piu’ saggia da fare sarebbe distruggerle per facilitare la vita alle nostre coccinelle a sette punti. Il problema e’ che le coccinelle sono cosi’ colorate perche’ hanno un meccanismo di difesa stranissimo che mette in fuga i potenziali predatori, quindi pensate bene a quel che fate prima di azionare l’aspirapolvere.

Dalle ginocchia (tecnicamente, dalla giuntura tra il femore e la tibia) di ciascuna delle sei zampe emettono un liquido che e’ un essudato dell’emolinfa, ovvero del sangue. Manca la parte corpuscolata, quindi se fosse sangue umano lo chiameremmo siero. Questo liquido, di colore giallo, contiene una sostanza tossica e maleodorante  il cui odore vi resta sulle mani anche per ore e vi macchiera’ i vestiti ed e’ sufficientemente schifoso da mettere in fuga qualunque uccello inesperto cercasse di mangiare una coccinella. Questa reazione, che gli inglesi chiamano “reflex bleed“, sanguinamento riflesso, e’ comune a molte specie di coccinella incluse quelle europee, come imparai da bambina nell’episodio che ho raccontato in apertura di questo post. Scopro ora che in Puglia questo liquido viene chiamato “sugo di tabacco”, che ne descrive ottimamente il colore. Non so se ha altri nomi dialettali nel resto d’Italia, ma se decidete di disturbare le coccinelle pronte a svernare ricordate che ci sara’ un’inondazione di “sugo di tabacco”

Il composto tossico contenuto nell’emolinfa delle coccinelle a sette punti e prodotto dagli insetti stessi e’ stato identificato nell’alcaloide 2-isopropyl-3-methoxypyrazine, detto anche coccinellina, mentre la piu’ gentile (e piu’ commestibile per gli uccelli) Adalia bipunctata, piccola, nera e con due puntoni rossi produce un altro alcaloide detto adalina, molto meno tossico. L’alcaloide ricopre in genere tutto il corpo dell’animale ma e’ contenuto per lo piu’ nel sangue. Le coccinelle asiatiche producono 2-isopropyl-3-methoxypyrazine (IPMP) in grande quantita’, 3-sec-butyl-2-methoxypyrazine (SBMP), 2,5-dimethyl-3-methoxypyrazine (DMMP) e 3-isobutyl-2-methoxypyrazina (IBMP), il che le rende particolarmente sgradevoli.

Il dramma e’ che queste coccinelle in autunno tendono ad aggregarsi sui vigneti, che sono posti ricchi di afidi e con buone possibilita’ di riparo invernale. Alla vendemmia, l’uva viene raccolta e spremuta con le coccinelle ancora su e se ne ricava un fantastico “Beetle Juice”: il Cabernet-Sauvignon, il Merlot e gli altri vini infestati, in particolare quelli francesi e americani, prendono una boccata di coccinella con retrogusto di IPMP e degli altri tre composti chimici. 10 insetti/L rendono il vino cattivo ma basta un insetto/L per avere il retrogusto leggero: pare infatti che noi umani siamo sensibilissimi a questo odore, anche se il composto chimico non e’ tossico per noi. Bisogna anche dire che alcuni vini, di loro, contengono metossipirazine e il Cabernet Sauvignon contiene IPMP anche senza il contributo del succo di coleottero. Stranamente sembra che il retrogusto di coccinella diminuisca se il vino e’ conservato in cartone anziche’ in bottiglia, ma non e’ che questo deponga bene nei confronti dei vini in cartone: a questo punto anziche’ Ta*****llo scriveteci su direttamente “Spremuta di coccinella”.

In Italia Harmonia axyridis e’ stata rilasciata al nord per la lotta biologica agli afidi tra il 1995 e il 1999, poi per un po’ non se ne e’ saputo piu’ nulla. Nel 2006, a Ottobre, furono individuati 30 esemplari in una localita’ urbana a Torino e nel 2007 l’insetto e’ stato segnalato in Piemonte, in Lombardia e nel Ticino. Nel 2008 e’ arrivata in Emilia Romagna, Veneto, Friuli-VeneziaGiulia, Liguria (Fonte). Nel 2009 e’ segnalata in alto Adige

L’Harmonia axyridis in Italia e’ un problema per le piccole coccinelle come Adalia bipunctata e Propylea quatuordecimpunctata, dato che la coccinella asiatica vive piu’ a lungo, ha meno perdite durante l’inverno ed e’ piu’ feconda, oltre a non subire l’ attacco di funghi e vespe parassitoidi che attaccano invece le specie nostrane. In alcune zone oramai costituisce il 90% di tutte le specie di coccinella segnalate. Oltre al danno ecologico, la beffa: chianti, schiava e barbera al succo di coccinella potrebbero causare gravi danni economici alle industrie vinicole italiane, e per ora i sistemi di lotta contro questa specie alloctona brancolano nel buio. Tra i vari sistemi provati hanno scoperto che la coccinella cinese non tollera l’odore del catnip, l’estratto della pianta Nepeta cataria che piace tanto ai gatti. Il punto e’ che se si spruzzassero i vigneti di catnip andrebbe a finire che ci ritroveremmo Micio che si e’ scolato tutte le riserve di novello…

Published by tupaia on agosto 23rd, 2009 tagged alloctoni, Insetti, invertebrati, predatori


48 Responses to “Pericolo giallo: Harmonia axyridis, la coccinella cinese cannibale che guasta il vino”

  1. rosalux Says:

    e tanto basti per chi è convinto che la lotta biologica sia da preferirsi sempre e comunque a quella chimica.
    Senti, ma tu la puzza l’hai sentita, da bambina?

  2. tupaia Says:

    Rosalux: si, eccome se l’ho sentita la puzza, ancora me la ricordo. Avendo pero’ escluso la pipi’ (sapevo che gli insetti non la fanno), non poteva essere altro che sangue nella mia testolina.
    Condivido assolutamente il tuo commento. Il biologico in se non sarebbe male, come non lo sarebbe l’energia atomica. solo che poi tocca scontrarsi con le teste di cazzo e con gli interessi miopi del profitto subito. Alla fine quasi quasi fanno rimpiangere il DDT.

  3. equipaje Says:

    Occorrerà controllare acino per acino, e una bottiglia di Chanti costerà come un loft a Manhattan.

    Qui negli ultimi tempi si sforna un post più bello dell’altro, grazie!

    PS: certo che nei pub dell’Essex ci sono osservatori davvero scrupolosi :)

  4. Formalina Says:

    Concordo con equipaje… mi incuriosisce la faccenda del pub, ne conosci i dettagli? [Della serie: un prof di entomologia si stava facendo la sua birretta serale dopo la chiusura del laboratorio quand’ecco… =) ]

  5. tupaia Says:

    Formalina: tutto quello che so e’ che tale Mr Ian Wright, che lavorava per l’universita’ di Cambridge, trovo’ “una coccinella strana” nel giardino del pub e l’ha passata ad un genetista di Cambridge, Dr. Majerus, che l’ha identificata con precisione. Sible Hedingham e’ a una trentina di miglia da Cambridge. Dato che era domenica evidentemente si stava facendo la gita fuori porta, o magari vive li che le case costano di meno che a Cambridge.
    Comunque quattro giorni dopo ne trovarono un’altra in un cimitero di Londra, ma li non so i dettagli, penso fosse piu’ nell’ambito di un survey piuttosto che un entomologo che si annoiava a un funerale.
    http://www.admin.cam.ac.uk/news/press/dpp/2004100401

  6. Formalina Says:

    Grazie! =)

  7. Mitì Says:

    Mi consolo, pensavo di essere stata l’unica persona al mondo capace di farsi mordere da una coccinella (lo racconto qui http://www.vigliero.com/camp1.html, capitolo che ti dedico perché credo troverai interessante l’argomento ;-).
    Il tuo blog è uno dei più belli e interessanti che mi sia capitato di leggere negli ultimi tempi: felice di averti scoperto, anche se in ritardo (in ogni caso ho trascorso le ultime 4 serate a leggerlo tutto, recuperando il tempo perduto!)

  8. Mitì Says:

    ehm…magari senza virgola finale il link funziona, eh ;-)

    http://www.vigliero.com/camp1.html

  9. Luis Says:

    Harmonia axyridis trovata a Bioglio e spiegata agli amici. (e schiacciata)

  10. tupaia Says:

    Miti': grazie per la dedica e i complimenti, ho letto il capitolo.

    Luis: ottimo! Hai fatto foto?

  11. Luis Says:

    Purtroppo no, niente macchine foto dietro.

  12. Elisabeth Says:

    Molto interessante.
    Abito nelle colline moreniche al sud del lago di Garda (MN, Lombardia).
    Oggi, sabato 24 ottobre verso le ore 13 si è alzato dal prato una nuovola di Harmonia axyridis e si sono precipitate sul muro della casa esposto al sole. Probabilmente secondo le sue informazioni nono venivano dal prato ma dal vigneto vicino. Meno male che la vendemmia è finita da un bel pò! Communque non ho visto nessuna Harmonia axyridis mentre vendemmiavamo.
    L’anno scorso abbiamo vuto lo stesso fenomeno. Io sono

  13. falco Says:

    nn ho capito una cosa: qst coccinelle asiatiche, vanno uccise o dobbiamo lasciarle in vita?????

  14. tupaia Says:

    Falco: Teoricamente andrebbero eradicate, e quindi uccise. Il problema e': sei sicuro di riuscire a identificarle al 100% e di non confonderle con una specie locale gia’ a rischio?

  15. falco Says:

    beh, nn dovrebbe essere difficile, se nn hanno 7 punti neri, sono asiatiche. o sbaglio?

  16. tupaia Says:

    sbagli. Le asiatiche sono molto variabili e possono somigliare ad altre specie endemiche di coccinelle. diciamo che se vedi tutte insieme delle coccinelle tutte diverse tra loro sono asiatiche

  17. falco Says:

    allora sn proprio qll ke mi hanno invaso la casa, adex si sn raggrupate in un angolino sul muro di casa mia. Xò sn tenere! cm faccio a ucciderle…

  18. danilo Says:

    Ciabatta?

  19. tupaia Says:

    Cbtt no xk lsc mcch su mro. DDT.

  20. mariof Says:

    Sono arrivate anche in toscana, nella catasta della legna ne ho trovato una massa, diametro 10 cm., multicolori, dal giallo senape al rosso cupo con puntini vari in numero e dimensione. Niente foto.

  21. tupaia Says:

    mariof: ok, niente Chianti quest’anno :)

  22. VogliadiTerra » Blog Archive » L’invasione delle ultracoccinelle Says:

    […] oggi ha visto questa qui mangiare gli afidi su un pesco ha pensato “eccola, adesso è arrivata qui…” Questa coccinella si nutre di tutto quello che trova davanti. […]

  23. cittadino che sogna la campagna Says:

    Grazie per le informazioni , direi che ci si potrebbe fare un bel documentario!!
    Ho cercato questo insetto perchè la mia salvia in balcone ( invidiata da tutti i condomini ) è invasa da questi strani bruchi? sono esattamente le larve delle coccinelle asiatiche , hanno le strisce arancioni sui lati e ne sto seguendo l’evoluzione , ero anche preoccupato perchè non sapevo cosa fossero.
    io per principio cerco di non ammazzare alcun essere , e così ho cercato … ed ho trovato la risposta. grazie ho fatto anche delle foto ma non saprei come inviarvele ( per liberare la mia salvia da alcuni di questi esemplari le ho dato una bella passata con la scopa , ma ora ho capito perchè la mia salvia non è attaccata dai soliti bruchi!!! se li magnano)io vivo a Brescia in centro abitato. ciao e complimenti

  24. patito Says:

    cercavo proprio “larve nere e gialle”…e guarda un po’.
    Complimenti per il blog. Io mi occupo di prevenzione e cura di fitopatologie varie e fertilizzazione. Nel giro di due gg non vedo più afidi sul Kosteriana che ho in cura ma mitrovo questa larva, che ricordavo essere di coccinella ma mi sembrava un po’strana…magari le uova sono arancioni, disposte sulla lamina inferiore delle foglie e a gruppi di una ventina?

  25. VogliadiTerra » Blog Archive » Cercando riparo per l’inverno Says:

    […] Informazioni più complete qui. […]

  26. dabon Says:

    Fondovalle Panaro, colli Modenesi, anche qui di Coccinelle Arlecchino ce ne sono un sacco e tra l’altro posso confermare che mordono lasciando un fastidioso rigonfiamento per qualche giorno sulla pelle. Sapete se è il caso di segnalarne la presenza a qualche ente preposto?

  27. Danilo Schembri Says:

    Si può fare qualcosa per salvare le nostre coccinelle rosse dai sette puntini?
    Si possono allevare?

  28. tupaia Says:

    Danilo: si, si possono allevarefacilmente in cattivita’, ma se l’ambiente e’ deteriorato bisognerebbe prima risanarlo eliminando le coccinelle asiatiche. Solo che le coccinelle sono simpatiche e alla gente dispiace ucciderle, mentre non ci penserebbe due volte a fare strage di un insetto piu’ “brutto” tipo uno scarafaggio. Non so se al momento ci siano studi per una lotta sistematica alle coccinelle arlecchino, diciamo che la vedo un po’ grigia per la coccinella a sette punti, comunque.

  29. Danilo Schembri Says:

    @tupaia: Capito. Ma se volessi provare, c’è un tutorial da qualche parte?

    Aggiungo, dalle mie parti, nelle scorse settimane, si sono fatte più presenti del solito: interessa qualche (scarsa) foto?

  30. Enrico Moro Says:

    Da due settimane qui a casa mia (Salzano – VE) sto combattendo a suon di aspirapolvere con migliaia di queste bestiacce. Guardando alla foto con le possibili variazioni di colore posso dire di avere la collezione completa. A parte gli enormi assembramenti fra gli scuri e le fineste non mi darebbero troppo fastidio se non fossero in quantità tale che aprendo le finestre cadono in casa, non parliamo di coperte lasciate al sole con centinaia di insetti sotto, e in generale la loro presenza ovunque. Il mio metodo di lotta è bidone aspiratutto e a volte più di un ora ogni mattina. Poi faccio una buca in giardino, ci svuoto il bidone e le seppellisco. Con le pioggie in atto pare che siano fortemente diminuite ma attendo il primo sole per vedere la realtà dei fatti. Queste bestioline sono un po troppo invadenti.

  31. Mandos Says:

    Ho appena “raccolto” 2 larve di Harmonia axyridis dal vaso di violette sul balcone (provincia di Verona). Guardando qua e là in rete pare siano al penultimo stadio (sono abbastanza disgustose alla vista, non come le altre larve di coleotteri).
    Sto pensando di conservarle per vedere lo sviluppo, magari documentando con qualche foto il “lieto” evento, poi… chissà.

  32. tupaia Says:

    Mandos: allora lasciale sulle violette, se no come le nutri? Te le tengono anche pulite dai parassiti…

  33. Liky Says:

    avvistate due pupe di harmonia axyridis nel mio orto (provincia di catanzaro). Effettivamente sono bruttine, ma sulle mie zucchine (coltivate senza pesticidi e altre schifezze chimiche)quest’anno non c’è la minima traccia di afidi….

  34. umby Says:

    fino all’intervento del 12 maggio 2011 gli “avvistamenti” erano localizzati solo in nord italia, poi improvvisamente due pupe a catanzaro e – aggiungo io – due adulti a pescara. Ho visto (e preso in mano !) due Harmonia axyridis nere a 4 punti rossi. Non sarebbe il caso di avvisare qualche ente, come aveva già chiesto dabon il 4 novembre 2010?

  35. tupaia Says:

    Umby: quale ente vorresti avvisare? Quello degli alloctoni in Italia (come anche nel resto del mondo) e’ un problema annoso e insolubile.
    Ho scritto qualche rigo in proposito qui: http://www.lorologiaiomiope.com/linvasione-degli-alieni-continua/
    Comunque provo ad informarmi se c’e’ qualcuno che sta studiando le Harmonia in Italia e che potrebbe essere interessato a queste segnalazioni, grazie.

  36. rOH Says:

    stasera stavo cenando con la mia ragazza quando è successo un fatto curioso.
    lei ha una ragnatela tatuata sul gomito ed ad un certo punto, proprio nel centro, a mò di ragno,scoviamo una Coccinella bella grossa,giallina e piena di punti.
    Alchè,conoscendo già il problema,l’ho salutata con la ciabatta

  37. Fu Says:

    oggi ho trovato sul mio ibiscus, in centro a Torino, una discreta quantità di larve di Harmonia Axyridis… subito ho pensato fossero brutti insetti (esteticamente di sicuro), poi ho incominciato a cercare su internet e sono capitato qui… scopro che sono larve di coccinella ed un po’ mi rallegro salvo venire a scoprire che sono potenzialmente dannose…

  38. Chiara Says:

    Abito a Roma ed il mio giardino ne è pieno ed infatti non vedo più le classiche coccinelle

  39. sandro Says:

    A la Valle Agordina(Dolomiti) e gia da tre autunni che quando fa un po più caldo me ne ritrovo il muro della casa peno,verso sera se trovano una finestra aperta entrano in casa a centinaia

  40. asia Says:

    Salve oggi mi sono accorta di avere all’interno queste adoraboli creature….ma come ci si deve comportare x mandarle via senza ucciderle????volevo mandare una foto ma nn so su che indirizzo spedirla….cmq ce ne sono di diverse…e alcune anche senza punti….

  41. davide torresin Says:

    ciao io abito a varese e ho la casa piena di queste coccinelle arancioni e nere sono disperato perchè me le trovo ovunque cosa devo fare anche perchè a quanto ho capito è una specie rara attendo una risposta grazie

  42. JJbor Says:

    Ciao, grazie per queste informazioni e complimenti per la pagina

  43. Enrico Migliaccio Says:

    Trovato un esemplare di Harmonia axyridis nella valle del fiuma Giovenco, nel Parco Nazionale d’Abruzzo sulle ombrellifere in questo mese di luglio 2013.

  44. Esperimenti di foto close-up | Minima naturalia Says:

    […] coccinella dai sette punti, una delle poche rimaste dopo l’invasione delle cosiddette “coccinelle arlecchino“. Il risultato è stato davvero mediocre, quindi mi sono messo a studiare un […]

  45. Mimmo Says:

    Ciao io ho delle coccinelle tutte nere e con dieci punti bianchi, ho le foto.

  46. Coluichenonsà Says:

    Ciao, il mio messaggio è rivolto a tutti quelli che non fanno parte della cricca. Non cascate amici nel terrorismo psicologico indotto dalla maggior parte dei commenti pilotati da più persone ( probabilmente pure pagate per fare questo) per incutere paura, istigare le persone inconsapevoli della trappola preparata ad hoc, per portare a scegliere poi comportamenti, reagire con violenza, scegliere di passare all’azione pur di risolvere un “problema” che non esiste in realtà ma è indotto dai commenti istiganti. Istigazione alla loro uccisione magari andando a comprare pure quel bel prodotto chimico velenoso insetticida, pesticida giusto giusto per questo “problema” come se queste coccinelle fossero in realta un serio pericolo incombente. Per favore fermatevi un attimo a riflettere meglio, lo hanno già fatto con il Punteruolo Rosso delle Palme (lo hanno messo in giro, diffuso per poi poter agire vendendo dei pesticidi per salvare le palme, nessun problema per salvarle, basta comprare il pesticida e trattarle a vita, un bel business assicurato. unico problemino aria, acqua, terra avvelenate ovunque, malattie gravi da avvelenamento ovunque) e ci hanno fatto un bel pò di soldini con la vendita dei pesticidi avvelenando ulteriormente il nostro Ambiente che ci dona la Salute e la Vita. Le Multinazionali assumono continuamente persone per fare questo ovunque, nei blog, su facebook ecc. Riflettete vi prego quindi fratelli e sorelle, non agite avvelenando ancora di più la nostra Madre Terra.
    Namastè !!!

    PROTEZIONE PER IL BENE,LA VITA DI TUTTI GLI ESSERI VIVENTI,
    DI MADRE TERRA TUTTA, DELL’UNIVERSO TUTTO.
    Nam myo ho renge kyo
    Nam myo ho renge kyo
    Nam myo ho renge kyo

  47. Alessandro Says:

    Ciao ho trovato una strana specie di coccinella. Nera cn 4 punti grandi arancio scuro. Di ke si tratta??

  48. Sonia Says:

    Ho il melograno invaso da queste coccinelle le cui crisalidi riempiono parte del muro del giardino. Come faccio a cacciare? Ho provato in due riprese anche due insetticida divetsi ma sembrano non fargli niente… continuano a riprodursi! Ho due figli allergici e vorrei sbarazzarmene!

Leave a Comment