Millepiedi onirico

Le persone normali sono a volte turbate da fatti accaduti nell’infanzia, ricordi che a volte riemergono tormentosi. Accade anche a me, naturalmente, ma i miei ricordi tormentosi sono spesso da psichiatra ed in genere di natura zoologica.

Uno in particolare mi tormenta da anni e anni, visto che ogni tanto riemerge.

Facevo la quinta elementare, stavo tornando da scuola in un giorno di pioggia. Aveva in precedenza piovuto cosi’ forte che dai tombini risgorgava acqua verso l’esterno.  Nel mio percorso verso casa dovevo passare sotto un ponte della ferrovia, in quella che allora era una zona poco “igienica” della citta’ e che oggi e’ felicemente contornata da aiuole e luci brillanti.

Mentre ero sotto il ponte, a poca distanza da uno di questi tombini che vomitava acqua piovana, vedo una cosa che si muove lentamente. Guardo meglio e vedo un grosso “verme” nero, tutto lucido e con la testa gialla che si muove lentamente, sui 7-8 cm di lunghezza per poco piu’ di mezzo di larghezza. La vista del “mostro uscito dalla fogna” mi sconvolge parecchio e torno a casa di corsa, e l’immagine non mi ha mai abbandonata, e’ di quelle che ti si stampano dietro la retina e li rimangono. Per anni mi sono chiesta di cosa si trattasse, senza mai riuscire a trovare una risposta.

Con qualche nozione di tassonomia in piu’ ho concluso che si trattasse di un millepiedi, anche se oggi trovo che queste gentili creature siano belle e affascinanti. Quando mi e’ tornato alla mente ho provato a fare una ricerca su Google images con la chiave “yellow headed millipede”.

Ne e’ venuto fuori questo:

yellow-head-millipede.jpg

E’ lui!!! Esclamo tra me e me, con un brivido che corre lungo la schiena a distanza di alcune (per fortuna poche) decadi.

Ma poi leggo meglio, e dovrebbe essere un millepiedi gigante tropicale, anche se sul sito (easyinsects.co.uk) non specifica nulla. Non trovo altri riferimenti a questa bestia e non ho sottomano bibliografia utile, e quando ce l’ho non mi viene in mente di controllare.

Quindi o non e’ lui, o non e’ tropicale o chissa’ cosa ci faceva in una citta’ italiana, seppure del Mezzogiorno, un millepiedi tropicale in una zona e in un periodo in cui la gente non allevava millepiedi per passione.

Qualcuno ha qualche idea di cosa possa essere o me lo sono sognato?

P.S. dopo tutti questi “intermezzi” dovrebbe arrivare in brevissimo tempo un post “serio” su uno specifico genere di animali, prometto.

Published by tupaia on ottobre 30th, 2009 tagged invertebrati, misteri, tassonomia, Varie ed eventuali


11 Responses to “Millepiedi onirico”

  1. Networm Says:

    Ho sonno e non riesco a distinguere la realtà, al momento, ma hai provato Google Similar Image?

    http://similar-images.googlelabs.com/images?q=yellow+head+millipede&hl=en&ndsp=21

  2. tupaia Says:

    Si ma non da risultati

  3. Liliana Says:

    scolopendra? è diversa dalla foto che hai pubblicato, ma corrisponde alla descrizione del “flash back”.
    genere di Artropodi Chilopodi dell’ordine Scolopendromorfi. La specie più comune in Italia è Scolopendra cingulata, che può raggiungere i 17 cm di lunghezza, con una larghezza che si avvicina ai 15 mm. Di colore variabile dal giallo al bruno all’oliva, vive nel terreno di località non eccessivamente secche, predando su adulti e larve di insetti, nonché su altri invertebrati del suolo. Se catturata reagisce con prontezza pungendo l’aggressore con le sue forcipule velenifere o con l’ultimo paio di zampe, fornite di un’unghia assai acuminata; non è pericolosa per l’uomo al quale può, al massimo, effettuare una puntura assai dolorosa che determina un notevole gonfiore della parte lesa senza altre conseguenze. Assai più pronunciati sono gli effetti della puntura delle grandi Scolopendre che vivono nei Paesi caldi, quali per esempio Scolopendra gigantea, sudamericana, che raggiunge i 26 cm di lunghezza e giunge ad aggredire addirittura dei piccoli rettili. Scolopendra canidens e Scolopendra dalmatica sono altre specie di Scolopendra che si rinvengono in Italia.

  4. Formalina Says:

    Io non me ne intendo… ma credo che la scolopendra, avendo un minimo presente nella mente, non ci incastri nulla nè con la spiegazione nè con l’immagine che ha postato Tupaia…

  5. tupaia Says:

    Liliana: si, scolopendre ne ho viste ancora (l’ultima in casa un paio di giorni fa), e anche altri tipi di chilopodi, ma li ho esclusi primo perche’ non trovo nessun centopiedi nero e con la testa gialla, secondo perche’ si muovono molto veloci, e terzo perche’ hanno le antenne lunghissime che saltano subito all’occhio.
    Mi rimane il dubbio sui policheti, a dire la verita’, ma non molto sulle scolopendre

  6. enrico Says:

    Quello della foto assomiglia molto ai millepiedi del borneo. Anzi adesso approfitto per aggiornare il blog con queste creature. Quello che vedesti tu probabilmente era Pachyiulus communis. In che città vivevi? Difficile che sia stato un tropicale evaso.

  7. tupaia Says:

    enrico: no, non era di sicuro Pachyiulius, avevo 10 anni e vivevo in citta’, ma millepiedi comuni ne avevo visti e sapevo distinguerli; tra l’altro sono marroni e non nero lucido e la testa ha il colore del corpo

  8. Carlo Says:

    avete due possibilità:

    1)specie autoctona italiana che pero nessuno riesce a identificare e qui ci sono degli esperti (ok solo Tupaia puo riconoscerla)

    2) Specie tropicale finita chissà come in una città italiana del sud(magari col mare ?)Tu dici che era vicino alla ferrovia, io vedo un carico di legno dal burkina faso che ha un ospite che in qualche modo esce dal treno.

    entia non sunt moltiplicanda praeter necessitate

  9. mantastrega Says:

    Mi sembra molto convincente l’ipotesi 2 del signor Carlo: ricordo molto chiaramente una bestia IDENTICA (anche se forse un po’ più grande e lunga) arrampicarsi su un croton rosso fuoco,nel giardinetto che ornava il mio bungalow a Mombasa,alcuni secoli fa. ( I locali chiamavano queste bestie “treni di Mombasa”…ed effettivamente la lucidità e la compattezza dei “vagoni”, più il movimento di quelle “ruote” chiare …beh, rendevano l’idea!)

  10. tupaia Says:

    Carlo e Mantastrega: sarebbe affascinante. sui documenti potrei scrivere:
    Nata a Bari, Kenya ;-P

  11. kaone Says:

    Azz, Tupaia, hai avvistato quella roba li a Bari??? Ne ho viste di cose strane nella nostra città ma questa mi mancava :-)

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