Mai andare a cena con un naturalista (i parassiti del pesce schifoso): Phycis phycis

Se mai un consiglio utile puo’ venire da un blog come questo, non e’ di non mettere il piede in un nido di Formica rufa o di non saltare nella gabbia del leone allo zoo. Quello e’ ovvio. Evitate invece una specie molto piu’ pericolosa perche’ apparentemente innocua: il naturalista al ristorante. Anziche’ farvi gioire del piatto che avete davanti o vi straccera’ i timpani perche’ state mangiando una poco ecologica fiorentina o, peggio, vi elenchera’ le trentasei malattie in ordine di letalita’ che potreste prendere mangiando quel piatto. Il tutto continuando a mangiare la propria cena senza una piega.

Quando i naturalisti diventano due o piu’, allora la combinazione si trasforma in letale. Il mio consiglio e’ declinare l’invito a cena dicendo che avete lasciato aperto il gas: nel migliore dei casi passeranno la serata a parlare del contenuto delle feci di qualche insolito carnivoro. Nel migliore.

Se poi sono ci sono due naturalisti in umore di sperimentazione, che preparano la cena, attenzione perche’ rischiate l’anoressia. Supponete si imbattano al mercato in un qualche tipo di pesce che non riescono a classificare non dico per specie, ma neanche per genere o famiglia. Potrebbero mai non acquistarlo? Se non altro per fare fotografie da confrontare con comodo coi manuali di riferimento, e a quel punto tanto vale mangiarlo.

 

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Musdea Bianca (Phycis phycis) durante l’esame autoptico/culinario

La pulizia del pesce diventa allora una specie di esame autoptico in cui emerge che:

  1. il paziente e’ ricoperto interamente da una bava mucillaginosa spessa un paio di millimetri.

  2. La bocca enorme e la dentizione e’ tipica di un predatore piuttosto feroce

  3. il contenuto dello stomaco conferma il punto 2, dal momento che ospita pesci grandi quasi a sufficienza per la cena del giorno dopo

  4. La bocca, la lingua, la gola e le branchie sono ricoperte di strani puntini neri lunghi un paio di millimetri, ma di questo punto se ne riparla tra poco.

Il pesce in questione e’ una Musdea bianca (foto), Phicis phycis. Si tratta di un pesce bentopelagico che vive nel Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico, fino alle Azzorrea Est e Capo Verde a Sud. Lo si trova in prossimita’ di fondali profondi sia duri che sabbioso-fangosi, in prossimita’ di rocce, a 100-650 m o oltre.

E’ un Gadiforme, vale a dire un parente dei merluzzi, ed ha abitudini notturne, nascondendosi tra le rocce durante il giorno, se si trova a profondita’ tale che la luce del sole possa penetrare. Oltre che di pesci, si nutre anche di invertebrati. Ha solo importanza minore dal punto di vista commerciale, motivo per cui sulle tavole italiane e’ poco rappresentato.

Soddisfatte le curiosita’ naturalistiche sul pesce, se non il palato, dato che le carni sono asciutte, sciape e coriacee, resta naturalmente cone un tarlo nell’ipotalamo la curiosita’ dei puntini neri. L’ ipotesi azzardata che siano semi di una qualche alga mette a tacere la coscienza e la fame in un primo momento, ma la bustina portacampioni con la specie sconosciuta all’interno resta li in evidenza a rovinare il dessert.

Onde poter dormire sonni tranquilli e’ necessario tirar fuori lo stereomicroscopio, guardare e correre in bagno a restituire il pregiato pesce. I “semi” li avevamo identificati inizialmente come copepodi parassiti, probabilmente dei Caligus sp., ma alla luce dei fatti penso di dover rivedere l’identificazione: i copepodi hanno un occhio solo! (Grazie Danilo).

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Larve pranize di Isopodi gnatidi. (C) Giuseppe Albanese

Si tratta infatti di larve praniza di un isopode Gnatide. Tradotto vuol dire che si tratta del primo stadio di sviluppo di un ordine di piccoli crostacei marini detti isopodi. Tra questi ci sono tre Famiglie di parassiti, tra cui gli Gnatidi. Solo le larve sono parassite, ma nuotano finche’ non si imbattono in un pesce alle cui branchie, ricche di capillari, si aggrappano. Ivi restano nutrendosi del sangue del pesce. Quando sono piene di sangue, gli ultimi tre segmenti toracici si fondono grazie ad un enorme intestino specialmente adattato, come si nota dalla foto. L’adulto non e’ provvisto di apparato boccale, ne’ di intestino, e si stacca dalla branchie del pesce cadendo sul fondale per deporre le uova. Il maschio e la femmina sono incredibilmente diversi, al punto da essere stati classificati per diverso tempo in famiglie diverse. Non e’ nota alcuna patogenicita’ legata a questi animali.

A peggiorare la sua situazione, la Musdea bianca pare sia affetta da almeno altri quattro parassiti, tutti vermi del tipo nematodi, di cui due sono i famosi Anisakis: Anisakis simplex, Anisakis physeteris, Hysterothylacium aduncum e Hysterothylacium fabri.

Per chi non lo sapesse l’Anisakis e’ quel verme che si prende mangiando il sushi, e che provoca la malattia chiamata anisakiasi, dando dolori addominali, nausea vomito e nei casi piu’ gravi granuloma eosinofilico e sintomi tipo il morbo di Chron. Per uccidere il nematode e’ sufficiente la cottura o il congelamento sotto i -20, per cui una musdea al forno non dovrebbe essere un problema. Forse…


Published by tupaia on agosto 8th, 2007 tagged invertebrati, marini, parassiti, Pesci


8 Responses to “Mai andare a cena con un naturalista (i parassiti del pesce schifoso): Phycis phycis”

  1. falecius Says:

    Ti leggo poco perché qui a Tunisi non ho internet, ma non resisto a fare qualche visita.
    Cos’é un copepode?

  2. danilo Says:

    Crostacei di piccole dimensioni. Un solo occhio, antennule più lunghe delle antenne. Manca il carapace. Capo di 5 segmenti, torace di sei e addome, apodo, di cinque, terminante con la furca. Acqua dolce e salata. Circa 8400 specie conosciute. (Sto copiando…).
    Comunque forse potrà rincuorare il fatto che esiste una classe di Crostacei, i Tantulocaridi, che sono tutti parassiti dei Copepodi.Così imparano, della serie…

    Danilo

  3. tupaia Says:

    Danilo: Come un solo occhio? Questi qui (basta vedere la foto) ne hanno due, e per giunta composti come quelli degli insetti! Come Manca il carapace? E le codine da gamberetto dici che non lo hanno? C’e’ qualcosa che non torna…

    Falecius: ho visto che non aggiorni piu’ il blog. buone vacanze!

  4. Cristina Says:

    Ma come? Io con il naturalista ci mangio tutte le sere? O____o
    Vabbè, ma lui è speciale!! ^O^
    ^__________^

    Byez

  5. L’orologiaio miope » Efficienza Says:

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  6. giam Says:

    …ma dove è il post sui tardigradi?

  7. falecius Says:

    Tupaia: magari fossero vacanze!

  8. L’orologiaio miope » Efficienza parte II Says:

    […] Mai andare a cena con un naturalista (i parassiti del pesce schifoso): Phycis phycis […]

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