Luuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuungo (Lineus longissimus)

Approfitto di cinque minuti di pausa per scrivere un post breve breve su un animale lungo lungo. Il piu’ lungo del mondo, per la precisione.

Anaconde? Minuscole. Brontosauri?Dei Nani. Balenottere azzurre? Mignon. L’animale piu’ lungo del mondo (mi riferisco solo ad una dimensione ovviamente, la lunghezza cefalo-caudale) e’ un verme, che puo’ essere lungo fino a cinquantacinque (dico 55) metri in piena estensione! La larghezza tuttavia raggiunge al massimo un centimetro, e lo spessore e’ di pochi millimetri.

Il “vermetto” in questione, per la precisione, e’ un verme marino a sezione ovale della famiglia dei nemertini. Il nome di questo clade viene da Nemertes, una delle Nereidi (ninfe marine) della mitologia greca che significa “l’infallibile”, e si riferisce all’infallibile mira della proboscide di questi vermi.

Il corpo dei nemertini e’ nastriforme e scivola lentamente sul sedimento marino (non sanno nuotare), grazie alla propulsione dovuta al battito di milioni di microscopiche ciglia presenti sulla superficie corporea. Si nutrono di animali piu’ piccoli tipo anellidi e sono dei predatori infallibili: quando la preda e’ stata individuata, una luuuunga proboscide viene eversa (cioe’ si rivolta come un calzino da dentro a fuori) da un fodero chiamato “rincocele”. La proboscide, viscida e appiccicosa, e’ cosi’ lunga che si avvolge facendo parecchi giri intorno alla preda. Come se non bastasse, sulla punta della proboscide c’e’ di solito (ma non in L. longissimus!) uno stiletto, un uncino che durante l’avvolgimento ripetutamente “pugnala” la vittima. Lo stiletto e’ avvelenato: secerne infatti una secrezione tossica a base di tetrodotossina, lo stesso letale veleno dei pesce palla che uccide gli appassionati di sushi. Il veleno dei nemertini e’ pero’ resistente alla bollitura, quindi non confondeteli con le linguine nella pasta allo scoglio.

Il Lineus longissimus, a differenza di altri nemertini che possono avere colori brillanti, e’ marrone con delle strisce beige che percorrono tutta la lunghezza del corpo. Vive in acque fredde poco profonde lungo le coste atlantiche dell’Europa; in particolare e’molto diffuso in Inghilterra, dove rappresenta il nemertino piu’ comune, con una lunghezza media sui 10 metri.

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Lineus longissimus. Fotocredit: carolscornwall.com

Il corpo e’ costituito da un’epidermide ciliata e ricca di ghiandole, da connettivo e da due strati di muscoli. All’interno c’e’ il tubo digerente e al di sopra di questo il quasi altrettanto lungo rincocele. Come gia’ accennato, la proboscide di L. longissimus manca di stiletto e al posto di questo ci sono estensioni filamentose super-appiccicose per meglio catturare la preda, che viene ingerita intera quando la proboscide si ritrae. Quando viene maneggiato, il Lineus longissimus produce una abbondante quantita’ di un muco denso e dall’odore acido. Carrol et al. (2003) hanno dimostrato che il muco, cosi’ come i tessuti di questo nemertino, contengono tetrodotossina, anche se lo stiletto e’ assente. E’ quindi possibile che il veleno venga usato solo come deterrente contro i predatori in questa specie che ha una proboscide lunga diversi metri (immagino che la preda non abbia speranze di scappare, quindi inutile sprecare veleno).

Il veleno non viene prodotto in prima persona dai nemertini ma da un batterio simbionte. Questo batterio e’,  curiosamente, un vibrione, lo stesso tipo di batterio che causa il colera. La specia associata ai nemertini e’ pero’ Vibrio alginolyticus e non Vibrio colerae.  Vale comunque l’imperativo che mangiare nemertini e’ poco igienico.

Nota di colore. I nemertini sono il “primo” phylum (il piu’ semplice) in cui compare un tubo digerente completo, dotato di una bocca e di un ano. Se ci dovessero essere nerd informatici in ascolto, ecco quali sono i vantaggi evolutivi dell’avere un ano, a detta di Mr. Tupaia:

“In pratica il sistema digerente diventa una coda FIFO piuttosto che LIFO – o meglio ancora, visto che l’elaborazione avviene nel tragitto, una vera e propria pipeline contro un registro a stack. Avere una pipe (anche letteralmente) e’ inerentemente piu’ efficiente che dover sospendere l’immissione per estrarre i dati in cima allo stack. [Traduzione: e’ piu’ efficiente perche’ possono mangiare e defecare allo stesso tempo]

P.S. Tempo fa c’era un bellissimo filmato di youtube che mostrava un L. longissimus strisciare con nonchalance sul pavimento marino. L’animale impiegava alcuni minuti a passare davanti alla telecamera. Non riesco piu’ a trovarlo, se qualcuno puo’ inviarmi un link gliene sarei grata.

Referenze:

Adriaan Gittenberger & Cor Schipper (2007) Long live Linnaeus, Lineus longissimus (Gunnerus, 1770) (Vermes: Nemertea: Anopla: Heteronemertea: Lineidae), the longest animal worldwide and its relatives occurring in The Netherlands.Online source: http://dpc.uba.uva.nl/cgi/t/text/get-pdf?idno=m8201a07;c=zoomed

Stuart Carroll, Eric G. McEvoy, Ray Gibson (2003) The production of tetrodotoxin-like substances by nemertean worms in conjunction with bacteria. Journal of Experimental Marine Biology and Ecology 288 (2003) 51– 63

Published by tupaia on dicembre 17th, 2009 tagged invertebrati, marini, vermi


33 Responses to “Luuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuungo (Lineus longissimus)”

  1. Networm Says:

    porcaccia miseriaccia, me lo ricordo il video, c’era il sub che si faceva chilometri e chilometri seguendo a ritroso la bestiaccia, bianca, che poggiava sul fondo, l’avevo trovata cercando cacchiate in stile cryptozoologia ma ora non lo trovo più… Uff… :(

  2. Marco Ferrari Says:

    E’ questo?

    http://www.youtube.com/watch?v=GUH8135uHTU.

    A proposito di nemertini, c’è anche questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=HG17TsgV_qI

    C’è anche in HD a 1080

  3. Guidus Says:

    Alla fine ne hai parlato! Mio figlio sarà contentissimo, gli stampo il post. Brava come sempre.

  4. Guidus Says:

    Dimenticavo, la spiegazione FIFO vs LIFO è estremamente azzeccata!

  5. Lopo Says:

    Ma come mai così lungo? Cioè, l’anaconda si capisce “a che scopo”. Questo non sembrerebbe aver particolari motivi per essere così esteso, a meno che non sia:
    1) per fornire alloggio ad un proboscide sufficientemente lunga da essere “vincente”
    2) visto che un verme non ha spazio per aggrovigliare l’apparato digerente, è “cresciuto” in lunghezza in modo da essere abbastanza lungo per cagare il cibo dopo averne estratto nutrimento a sufficienza.

    Ci ho preso?

  6. Alessio R. Says:

    Nemertini! Meraviglia!

    – [[ ora corro a nascondermi ;) ]]

    Ma- il post sugli Echiurida è ancora il mio preferito di quelli da te scritti sui vermi marini in genere

    anche se l’hai detto all’inizio che il post era un piccolo “contentino” prenatalizio ;)

  7. Alessio R. Says:

    Per Marco Ferrari: grazie per il secondo video, non lo conoscevo! fantastico – se cerchi ce n’è uno simile con delle myxine e degli isopodi che, se non ricordo male, spolpano una carcassa di balena.

  8. Alessio R. Says:

    Trovato, eccolo qua, anche se…
    bhè, la memoria ha fatto cilecca – non era una balena, bensì un tonno! e non c’erano myxine ( quelle care bestiole ): soltanto anguille e qualche crostaceo- ma gli isopodi sì, quelli ci sono almeno ;)

    http://www.youtube.com/watch?v=xeOSXtBCY30

  9. Walt Says:

    @Marco Ferrari: il link al primo video dà errore.

    Il secondo video è stupendo, devo assolutamente procurarmi la nuova serie di documentari BBC del caro vecchio Attenborough.

  10. Marco Ferrari Says:

    Prova qui:

    http://www.youtube.com/watch?v=GUH8135uHTU

    C’era un punto in più

  11. tupaia Says:

    Marco: I video sono molto belli, specialmente il secondo, grazie per i link. Nessuno dei due e’ pero’ quello a cui pensavo. Era un video di qualcuno che chiedeva “cos’e’ questo” o una cosa del genere, per cui e’ impossibile trovarlo usando chiavi di ricerca ortodosse. E’ esattamente quello a cui sta pensando anche Networm, una roba da it.discussioni.misteri ma era evidentemente lineus longissimus ed era un filmato molto bello

    Networm: proprio lui!

    Lopo: bella domanda. non lo so perche’ e’ cosi’ lungo, e non ho trovato riferimenti in proposito nelle pubblicazioni. Ho fatto le tue stesse ipotesi ma non mi convincono allora ho deciso di bypassare il problema, considerando il poco tempo a disposizione. Grazie per averlo sollevato, in effetti merita una discussione.

    Guidus: si, mentre lo scrivevo ieri sera mi chiedevo se leggevi ancora questo blog, visto che ne avevamo accennato via email.

    Alessio: mi spiace che questo post non ti sia piaciuto

  12. claudio Says:

    fra tutte le creature viste in quei filmati (bellissimi eh) la più terrificante è l’isopode gigante :-S ha pure gli occhi da cattivo!

  13. G. Says:

    Ti andrebbe di aggiustare il testo e pubblicarlo in questa voce di Wikipedia, ancora assente?

    http://it.wikipedia.org/wiki/Lineus_longissimus

    o di permettere a me o ad altri di farlo?

    Bel post. Grazie e ciao.

  14. tupaia Says:

    G: io aggiusto il testo, te lo mando via mail e tu lo metti online. Io non sono mai riuscita neanche a modificare un testo preesistente su wiki, figurarsi aggiungerne uno. Non ho mai capito perche’ ma il sistema non mi fa entrare.
    Dammi un indirizzo email valido.

  15. G. Says:

    Va bene. Manda pure a gigamb[at]gmail.com.

    Ancora grazie.

  16. Alessio R. Says:

    Per Tupaia:

    Spiacevole equivoco – i post qui, e lo dicono tutti perciò non mi sento ruffiano a ridirtelo: sono ottimi. E poi vista la mia pivellinaggine ho solo da imparare, ergo vogliatemi scusare.
    Diciamo solo che gli Echiuridi mi sembrano più prodighi di sorprese, e non che questo post non sia bello a mio avviso.

  17. danilo Says:

    Però questa bestia è davvero lunga. E rimane in sospeso il perchè.
    Qualche altra idea, a parte la digestione e la protrusione? Io una ce l’avrei, ma stasera è tardi.

  18. Alessio R. Says:

    ma non pensavo potesse essere COSI’ l’eversione della proboscide:

    http://www.youtube.com/watch?v=qT2x9YuowqU&NR=1

  19. tupaia Says:

    Danilo: sono tutta orecchie. Spara la teoria. Io idee plausibili non ne ho, salvo il fatto che magari per un animale velenoso e (stranamente) mimetico essere lungo e’ un fattore neutrale e quindi non selezionato: piu’ mangi e piu’ cresci. Ti faccio presente che i nemertini sono in generale dioici ma alcuni sono a fecondazione esterna, altri interna, e si riproducono anche asessualmente per frammenzatione. Non ho trovato riferimenti sul sistema di L. longissimus, ne su chi sono i suoi predatori

  20. tupaia Says:

    Alessio: veramente impressionante!

  21. Walt Says:

    tupaia, cosa ne pensi della spiegazione della lunghezza dei nemertini data in questo libro (paragrafo 7.3.6)?

    http://books.google.com/books?id=bZw-ntFxp-YC&pg=PT83&dq=lineus+longissimus+length&as_brr=3&hl=it&cd=3#v=onepage&q=lineus%20longissimus%20length&f=false

  22. tupaia Says:

    Walt: che secondo me e’ vaga e non dice niente di concreto tranne che ci vorrebbero degli studi. Bella pero’ l’ipotesi della lunghezza per assimilare particelle di cibo, ma secondo me non regge perche’ lo fanno anche altri vermi, tipo i nematomorfi, senza bisogno di essere cosi’ lunghi. Tra l’altro penso che i nemertini, vivendo in acque fredde, abbiano un metabolismo piuttosto basso e non vedo la necessita’ di tanto cibo, quello predato e quello assimilato attraverso la pelle. Grazie comunque per il link, quel libro sembra molto appetibile per una piccola spesa extra natalizia

  23. Walt Says:

    Tupaia, posso farti una domanda un po’ off topic?
    Riguarda la ricerca bibliografica in zoologia.
    Esiste un equivalente zoologico della medline usata per la ricerca di papers biomedici? Esiste cioè una banca dati accessibile al pubblico (leggi: non a pagamento) che riporti le citazioni di tutti gli articoli di argomento prettamente zoologico?

  24. danilo Says:

    Allora, la mia idea è che la bestia sia lunga perchè può, come dice Tupaia.
    Partiamo dall’inizio. La superficie del terreno, la vegetazione, il fondo del mare, e così via, diciamo quasi tutte le interfacce, sono simil frattali. Analoghe a superfici frattali.
    Io per attraversare due metri di asfalto percorro due metri, una formica ne percorre, diciamo, due e mezzo (il su e giù fra i sassolini che io ignoro, sopra cui faccio un passo)), e un acaro magari ne percorre sei o sette (i sassolini più piccoli, sopra cui la formica ha fatto un passo). Quanto più sei piccolo tanto più la superficie _reale_ su cui ti sposti aumenta. Aumenta perchè non è liscia, e perchè quanto più sei piccolo tanto più la dimensione lineare in cui ti muovi diventa frastagliata alla tua scala.
    Quanto più sei piccolo (se vivi su un’interfaccia frattale, ma non ad esempio in oceano aperto), tanto più è grande il pianeta in cui vivi. Il che spiega, a mio parere, come mai la maggior parte degli esseri viventi sia piccola.
    Ok, ok, “piccolo” è relativo, certamente. Ma con quel termine intendo “prossimo ai confini minimi della complessità”.
    Però. La parte dell’organismo che interagisce con il mondo è essenzialmente, nel caso di organismi che si muovono, la sezione perpendicolare alla direzione di marcia. Il che significa che _quella sezione_ deve essere piccola, ma non tutto l’organismo (e ciò spiega, a mio parere, come mai tutte le bestie che si muovono tendano ad essere lunghe e strette).
    Se tu hai cibo a sufficienza (metabolismo lento, o particolarmente efficiente, o adattamenti ad hoc) puoi allungarti quanto vuoi, mantenendo al tempo stesso i vantaggi del mondo grande e della tua sezione piccola.
    E allungarsi ha dei vantaggi. Più riserve, più spazio per gli organi, ma essenzialmente più figli. Sono assolutamente sicuro che una bestiola di 55 metri produca più gameti di una di 20.
    Vivono nello stesso mondo grande, perchè hanno la stessa sezione, ma una fa più figli.
    Ohi! Basta e avanza, no?
    Vabbè, era un’ipotesi…

  25. danilo Says:

    Walt: provato scirus?

  26. Walt Says:

    danilo: grazie della dritta, non conoscevo questo motore. Però non è proprio quello che intendevo io.

  27. tupaia Says:

    Walt: La faccenda dei papers a pagamento e’ una questione spinosa. AFAIK se non sei affiliato ad un’organizzazione che ti permette accesso, tipo un ente di ricerca, non hai accesso ad almeno il 90% dei papers, alla faccia della libera circolazione delle idee e della conoscenza.
    Se invece ti riferisci a semplici motori di ricerca che ti permettono di accedere agli abstract eccoti una lista di quelli che uso di solito:
    – Google scholar (secondo me il migliore)
    – ISI web of knowledge
    – Sciurus
    – NCBI (genetic-oriented, include anche medline)
    Ce ne sono sicuramente altri ma nessuno ti permette accesso ai pdf purtroppo e nessuno e’ esclusivamente zoologico

  28. tupaia Says:

    Danilo: riguardo la riproduzione, sei sicuro che uan is megl’ che two?

  29. danilo Says:

    Uh?

  30. Walt Says:

    Grazie tupaia.
    L’importante è almeno trovare gli abstract con l’email dell’autore: se il paper non è troppo vecchio e se l’autore è un minimo disponibile magari un pdf lo spedisce anche a chi zoologo non è.

  31. tupaia Says:

    Walt: scusa, Scirus, ovviamente, non Sciurus. Chissa’ a che stavo pensando ;-P

  32. Walt Says:

    quindi un prossimo post è sugli scoiattoli…? ;D

  33. tupaia Says:

    Walt: No! Scoiattoli no!

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