Le Nazioni Unite e la caccia alle streghe

Abstract: The UN approves every year a resolution equating vilification of religion to human rights violation to protect hate preachers from criticism. How long before the mention of evolution becomes a crime against humanity?

Ci sono questioni spinose che anche chi si limita a trattare di zoologia deve considerare, e preoccupazioni che non solo ritengo sia lecito esprimere, ma anche doveroso.

Mi riferisco al trend preoccupante delle recenti delibere della Assemblea Generale dell’ONU, che sembra in mano ai fondamentalisti islamici. Chi scrive questo blog troverebbe antipatico dover indossare il burqa e rimanere segregata in casa, e troverebbe ancora piu’ seccante dover smettere di scrivere questo blog perche’ un pakistano con problemi di disfunzionalita’ erettile si sente surclassato all’idea che il resto del mondo riesce a mettere le formine negli spazi giusti, abilita’ nella quale evidentemente ha dei problemi.

Il tutto e’ cominciato nel 1999 quando il Pakistan e l’Organizzazione della Conferenza Islamica hanno chiesto all’ONU di introdurre una misura contro la diffamazione della religione islamica. La commissione per i diritti umani dell’ONU passo’ la mozione con un emendamento che includeva tutte le altre religioni oltre all’islam. Quindi e’ falso quando la Organization of the Islamic Conference (OIC) dice che la mozione fu proposta per salvaguardare i musulmani da discriminazioni dopo l’11/9/2001. Da allora la mozione e’ stata rivotata con successo ogni anno. Nel 2005 lo Yemen porto’ con successo la risoluzione davanti all’Assemblea Generale.

Diffamazione significa che se io dico, ad esempio, che la religione islamica e’ un covo di fanatici paranoici sessuofobi e ignoranti retrogradi sono passibile di essere accusata di crimine contro l’umanita dalle Nazioni Unite. La delibera e’ “non-binding”, cioe’ non puo’ diventare legge e non mi possono mettere in prigione per avere affermato una cosa del genere, ma rimane il fatto che le Nazioni Unite mi disapprovano profondamente per aver esercitato la mia liberta’ di pensiero e di parola e fanno lobby sul mio governo perche’ crei delle leggi per punirmi per questo. Per inciso, se dico che la religione cattolica e’ un covo di fanatici paranoici sessuofobi e ignoranti retrogradi la musica non cambia.

Foto da: lindasog.com

Nel 2009 la mozione e’ stata rivotata dalle 192 nazioni dell’Assemblea Generale dell’ONU con 81 voti a favore, 55 contro e 43 astensioni. Da notare che tutti i paesi del blocco occidentale, Europa in testa, hanno votato contro. Questo significa che le nazioni islamiche medio-orientali e africane, che quasi sempre mancano delle minime basi di democrazia all’interno dei propri Paesi,  possono far dire alle Nazioni Unite, espressione democratica della maggior parte dei governi mondiali, quello che vogliono per una semplice questione numerica all’interno dell’ONU. Basti considerare che la Cina, paese famoso per il rispetto dei diritti umani dei suoi cittadini ma fondamentalmente ateo, ha votato a favore della mozione.

La delibera sostiene (traduzione mia del testo preso da qui) che “la diffamazione della religione e’ un affronto serio alla dignita’ umana che porta a limitazioni nella liberta’ dei suoi aderenti” […] “L’Islam e’ spesso erroneamente associato a violazioni dei diritti umani e terrorismo” (ma come vi puo’ mai venire in mente una simile bislacca idea, mi domando io? N.d.R.). La delibera aggiunge inoltre che i governi si devono assicurare che luoghi e simboli religiosi debbano essere protetti e che devono assicurare leggi piu’ severe contro coloro che mostrano intolleranza verso le minoranze etniche e religiose. Sulla base dei principi di questa delibera nel 2007 la maestrina inglese che in Sudan concesse ai bimbi di chiamare “Maometto” l’orsacchiotto di pelouche della classe si prese 15 giorni di carcere, e aneddoti di questo genere ce n’e’ finche’ se ne vuole.

E’ necessario fra l’altro notare che il testo della risoluzione  parla di “defamation” e non di “slander”: “defamation” significa, in inglese, “parlar male”, mentre il reato che noi chiamiamo di diffamazione si rende con “slander”. Quindi l’Assemblea Generale ci sta dicendo che e’ un crimine  semplicemente parlare contro la religione (che poi, come si puo’ diffamare un’idea, ci fa notare il rappresentante canadese all’ONU? Le persone vengono diffamate, non i concetti astratti. Avete mai provato a diffamare Babbo Natale o la Fatina dei denti? (Questa di babbo Natale e’ mia e non del rappresentante canadese, ovviamente)). Il rappresentante tedesco ha aggiunto anche, parlando a nome di tutta la Comunita’ Europea, che e’ problematico conciliare la nozione di diffamazione della religione col concetto di discriminazione, che e’ tutt’altra cosa. Purtroppo e’  stato messo in minoranza, e questa e’ la democrazia, e dovrebbe valere per tutti. Peccato che qualcuno ne abusi.

Tutto questo dibattito accadeva nel 2009. Siccome la parola “diffamazione” non piaceva, la Commissione dell’Assemblea Generale per i diritti umani dell’ONU ha pensato bene di cambiarla in “vilipendio” nel 2010, qualunque cosa cio’ significhi. Nonostante le accuse di minacciare la liberta’ di espressione e il voto contrario delle nazioni Europee e Nordamericane  la risoluzione e’ stata naturalmente riapprovata anche quest’anno con 76 voti a favore, 64 contrari e 42 astensioni (fonte: Reuters). Per cercare supporto nel mondo occidentale quest’anno la mozione “apre” ufficialmente alle altre religioni e condanna apertamente atti di “Ismamofobia, Giudeofobia e Cristianofobia” (in quest’ordine, suppongo).

Quest’anno e’ toccato al Marocco sottoporre la mozione per conto dell’OIC. Il testo “fa pressioni a tutti i Governi per fornire adeguata protezione contro atti di odio, discriminazione, intimidazione e coercizione risultanti dal vilipendio delle religioni e incitamento all’odio religioso in generale” (traduzione mia). Volete un esempio di cosa “discriminazione e coercizione” contro la religione musulmana significa per le nazioni islamiche? Il loro portavoce fa l’esempio delle vignette umoristiche danesi che nel 2005 scatenarono un putiferio.

Naturalmente non finisce qui, questo era solo il primo passo. L’assemblea Generale delle Nazioni Unite (ricordiamoci chi ha la maggioranza dei voti) ha appena fatto passare un’altra mozione che rimuove le parole “orientamento sessuale” da una risoluzione che protegge la gente da esecuzioni capitali arbitrarie. In altre parole se sei gay, lesbica, transessuale o bisessuale puoi essere liberamente massacrato, col sorridente beneplacito delle Nazioni Unite (fonte: Pharyngula).

In Austria, Paese che pare aver assimilato molto bene queste risoluzioni ONU, una parlamentare e’ sotto processo e rischia una condanna sino a tre (!) anni di carcere per aver letto in pubblico (con tono scettico, suppongo) gli articoli della Sharia che permettono ad un uomo di picchiare sua moglie.

Non so sino a quando un blog che parla di EVILuzione potra’ andare avanti prima di essere censurato (col beneplacito delle Nazioni Unite, s’intende) e chi lo scrive arrestata per vilipendio della pubblica stupidita’ di qualcuno. Sto cominciando a pensare di nascondere in qualche intercapedine la mia copia dell'”Origine delle specie” prima che vengano a perquisirmi casa. Ho la sensazione che la caccia alle streghe stia cominciando, e che io ho i requisiti giusti per essere considerata tale.

Published by tupaia on novembre 28th, 2010 tagged deliri, evoluzione, fanatici religiosi, informazione, politica, riflessioni


55 Responses to “Le Nazioni Unite e la caccia alle streghe”

  1. danilo Says:

    Diventa un blog di politica?
    Curioso.
    Avrai un mucchio di accessi in più.
    Quindi il mio non ti farà differenza.

  2. tupaia Says:

    Ohi, Danilo, ma che ti ha morso ultimamente? Non mi sembra che questo sia il primo post che parla di politica e/o di religione comparso qui. No, non diventa un blog di politica, vorrebbe solo poter continuare ad essere quello che e’ senza ingerenze esterne e stare zitti sicuramente non aiuta a vedere i propri diritti rispettati. Libero di smettere di leggere se la cosa ti infastidisce, ma sul mio blog penso di poter scrivere quello che voglio

  3. Gianluca Says:

    Non conoscevo la questione. Condivido la tua preoccupazione.

  4. Carlo Says:

    Hai un link per la storia del deputato austriaco ?

  5. tupaia Says:

    Carlo:
    http://ifpscanada.com/?p=702

  6. Yossarian Says:

    Un furioso, veemente e lunghissimo applauso.

  7. Marco Ferrari Says:

    Era mia intenzione, ma non so assolutamente come fare, cercare di far votare a quei simpaticoni disutilacci dell’Onu una mozione contro il vilipendio dell’ateismo, del libro pensiero e dell’agnosticismo. Vediamo se arrestano il papa o il nano pedofilo o il filosofo omofobo per aver offeso la MIA visione del mondo.

  8. Vale Says:

    Davvero inquietante (soprattutto considerato che poche persone sono a conoscenza di ciò).
    Volevo chiederti se qualcuno può passarmi qualche testo in inglese a riguardo, visto che volevo condividere questa cosa con delle persone anglofone

  9. tupaia Says:

    Vale: I link alla Reuters sono in inglese, in rete si trova un po’ di roba anche su Foxnews, poi c’e’ un bel video su youtube di Christopher Hitchens e un podcast di Pat Condell (Godless comedy, ha anche un canale you tube). I blog di Pharyngula e Dawkins ne hanno anche parlato. Poi se vuoi c’e’ google translator per il mio post :)

  10. tupaia Says:

    Marco, se trovi un governo che ha le palle di farsi nemiche tutte le grandi religioni monoteiste dimmelo che mi ci trasferisco subito!

  11. Vale Says:

    Promemoria: mai fare richieste quando si è in carenza di sonno :P

    Non avevo fatto caso ai link (sarà un difetto di chi legge le cose su wikipedia…vedo la parola “fonte” e salto avanti).
    A google translator ci avevo pensato, ma da buon informatico vecchio stampo ho sempre dubbi sull’efficacia dei traduttori automatici (ai tempi in cui ho iniziato ad usare internet andava di moda prendere un testo in italiano, tradurlo in inglese e poi di nuovo in italiano…quante risate), però proverò ugualmente. Magari è la volta buona che mi ricredo

  12. Leonardo Says:

    L’unica soluzione pratica mi sembra che sia l’unirci ad una religione. Arrr!

  13. Aldo Says:

    Non aver paura di esser considerata una strega. Io sarò il primo, e come me milioni di altri, a usare gli estintori contro qualsiasi rogo. Con stima e affetto, Aldo

  14. Viviana Says:

    Cito:
    “Volete un esempio di cosa “discriminazione e coercizione” contro la religione musulmana significa per le nazioni islamiche? Il loro portavoce fa l’esempio delle vignette umoristiche danesi che nel 2005 scatenarono un putiferio.”

    C’è qualcosa che non mi quadra: a proposito delle vignette il putiferio lo hanno fatto i musulmani, le vittime di quelle vignette sono state coloro che le hanno fatte. Nessun occidentale vedendo le vignette è corso a uccidere i musulmani, la reazione violenta è stata la loro.

  15. Yossarian Says:

    Non ho potuto fare a meno di rileggerlo.

    Altri 95 minuti di applausi.

  16. falecius Says:

    “gli articoli della Sharia”

    Cioè, ha letto qualcosa che non esiste. :)

    (La Shari’a non è strutturata come un codice diviso in articoli. Probabilmente ha letto il relativo versetto del Corano, che non capisco come possa essere considerato “diffamazione” da un musulmano, oppure dei parari esegetici. Ora, mi si permetta di dubitare della serenità delle intenzioni del personaggio, ma questo non significa che debba essere condannato).

  17. falecius Says:

    Altra osservazione: l’OCI non ha la maggioranza all’Assemblea generale, anche se può costituire un discreto blocco. In effetti questa è un delle pochissime cose su cui riesce a mettersi d’accordo.
    (sarei curioso di sapere come vota Israele su queste risoluzioni).
    Comunque devono cercare altri alleati per formare una maggioranza. Non che sia difficile.

  18. Palmiro Pangloss Says:

    Applaudo e batto i piedi. Un solo appunto: il fatto che tutti gli stati siano membri dell’ONU ed abbiano pari diritto di voto all’Assemblea Generale NON significa che l’ONU sia una organizzazione democratica. Ma per nulla. L’ONU sarebbe una organizzazione democratica se i cittadini degli stati membri potessero eleggere liberamente i propri rappresentati all’AG, o se comunque vi fosse un qualsiasi legame tra la volontà dei cittadini degli stati membri e le istituzioni dell’ONU, cosa che c’e’, e in modo molto mediato, solo nel caso delle democrazie.

  19. Marco Ferrari Says:

    @tupaia Non dico questo, ma solo una richiesta di rispetto per il pensiero non dogma… religioso. E quindi per la libertà di parola e di critica. Perché, se ci pensi bene, se critichi (cioè giudichi, etimologicamente) una religione, questa è di per se stessa diffamazione.

  20. Yossarian Says:

    @Falecius

    “Cioè, ha letto qualcosa che non esiste.”

    E per questo e’ sotto processo.

    Se non esiste non capisco perche’ la comunita’ mussulmana non abbia fatto la tua stessa osservazione.

    Mi sembra una ulteriore aggravante Dott.

  21. tupaia Says:

    Marco: hai centrato esattamente il senso del mio post. Le religioni non possono essere criticate in nessun modo, ma tu puoi essere fatto a pezzi per il semplice fatto di non appartenere ad una religione, anzi di dire cose scomode che a qualcuno non piace sentire, quindi e’ bene metterti a tacere con questa forma di censura. Tutto sommato, anche se dico che il cielo e’ azzurro qualcuno mi puo’ dire che questa frase offende la sua religione. Una forma di controllo da grande fratello (quello di Orwell), insomma. E sospetto che a parecchi governi anche non islamici tutto sommato la cosa non dispiaccia

  22. tupaia Says:

    Falecius, io non so con precisione cosa abbia letto la tipa. tutto quello che so e’ che ognuno ha il diritto di leggere, pensare e criticare quello che vuole senza che la censura lo mandi in tribunale, mi pare che su questo siamo daccordo, no?

  23. Landolfi Says:

    Diventiamo tutti pastafariani (http://it.wikipedia.org/wiki/Pastafarianesimo).

  24. Marco Ferrari Says:

    Confesso che non ho letto tutta la risoluzione, ma c’è anche un altro problema con le religioni. Se io fondo una religione che dice che il nero è bianco (ed è un dogma, non diverso da quello che afferma la possibilità di resurrezione) se qualcuno mi dice “Guarda che la neve è bianca”, mi offende. E il fatto che la religione sia seguita da una sola persona (io) non dovrebbe cambiare. Dov’è il limite dei fedeli sotto il quale non c’è più vilipendio?

  25. Formalina Says:

    Letto, gradito e diffuso!
    (non condivido reazione al punto 1)

  26. falecius Says:

    Yoss e Tupaia:
    ma infatti.
    Allora, esistono cose che è INOPPORTUNO dire. Ma io personalmente difendo SEMPRE il diritto di dirle. Esistono dei limiti, che hanno a che fare con la diffamazione delle persone.
    Pur essendo credente, NON penso che questo si possa applicare alle idee religiose (altro è il discorso quando si parla di offendere come gruppo le PERSONE che praticano una data religione. Ma anche lì, sono contrario in linea di principio a stretti limiti sull’espressione pubblica: era legittimo, anche se inopportuno e di pessimo gusto, pubblicare le vignette su quel giornale danese. Non condividevo particolarmente la scelta di chi denunciò la Fallaci per incitamento all’odio razziale, sebbene CERTAMENTE ce ne fossero gli estremi).

    Marco: mi sa che abbiamo idee molto diverse su cosa sia “religione”.

  27. Antonio Says:

    Questo post è stato artatamente scritto per manifestare un’intollerabile ostilità verso la Fatina dei Denti. E’ inaccettabile! ;-)

  28. Marco Ferrari Says:

    @falecius 1) Era un’assurda esagerazione logica
    2) Spiegami cos’è per te una religione (la mia è una domanda, non una provocazione. Voglio saperlo). La mia perplessità sul numero di fedeli non è poi così assurda.

  29. falecius Says:

    La mia perplessità sul numero di fedeli non è poi così assurda.

    No, quella ha un senso. (comunque, per fare una religione bisogna essere almeno in due, direi).

    Io comunque obiettavo sul fatto che criticare una religione equivale a diffamarla.
    Ad esempio esiste (è esistita) una lunga tradizione di controversistica religiosa che per quanto uno possa trovare astrusa, noiosa, ed incomprensibile, non veniva solitamente percepita come diffamazione.
    (Le “vignette danesi”, per dire, erano diffamatorie, anche nell’intenzione. Non contenevano una “critica” nel senso moderno, anche se certamente contenevano un “giudizio”. Ciononostante, quel giornale aveva diritto di pubblicarle.)

  30. kosmiktrigger23 Says:

    Cari orologiai miopi, il post mi sembra interessante (e per nulla fuori posto nell’ambito generale del blog), e quindi volevo unirmi alla disputa e aggiungere il mio parere.
    Posso dire di essere ateo e materialista fino al midollo. Sono così ateo che persino supporre che un’oliva abbia un nocciolo per me deve essere provato tramite la frantumazione di un premolare! Quindi è ovvio che in linea di principio io condivido pienamente le preoccupazioni di Tuapaia & c. e non ho il minimo problema a definire cattolici, animisti, islamici, induisti e la chiesa del Processo come un mucchio di insensati che sono riusciti, per una singolare perversione della storia, a conciliare in modo perfettamente compiuto convinzioni deliranti e un’organizzazione scientificamente orientata verso la distruzione mentale e/o fisica del loro prossimo.
    Ciò detto, non mi pare che abbiamo fatto mezzo passo avanti nella comprensione del problema.
    Innanzitutto, la cosa che mi colpisce, e che, devo dire, mi fa morire dal ridere, è che questi pazzi abbiano proposto tutto ciò all’ONU. Non ci si sente un po’ come il vile coyote quando il roadrunner gli rimanda indietro il suo stesso candelotto di dinamite?
    Le due facce dell’ordine mondiale (mondo civile luminoso & laico vs. barbarie lapida donne con contorno di retrogradi babbuini rintanati in remote pietraie o periferie) finalmente a specchiarsi l’una nell’altra. Questo è molto divertente, per un chi osserva con Occhio Lucido e Cuore Puro: ci si può accorgere di come il terrorista islamico e il suo governo retrogrado abbiano così profondamente interiorizzato i modelli del liberalismo occidentale da chiedere che la lapidazione sia approvata per decreto ministeriale e, contemporaneamente, il liberale occidentale sia costretto a riconoscere a malincuore la scarsa sicurezza che il suo sistema “democratico” dà (“purtroppo questa è la democrazia”, giusto?) e il padre osceno del nazifascismo occhieggi sghignazzando da sotto il tappeto della falsa coscienza. Potrei concludere autosmascherandomi e affermare che finchè il problema rimarrà ancorato a una opposizione tra liberalismo democratico e regimi fondamentalisti e non sarà affrontato come un’espressione della lotta di classe aggiornata al mondo d’oggi, non verrà non dico risolto, ma nemmeno compreso.
    Saluti, e alla prossima

  31. heteroteuthis Says:

    Grazie del post. Il punto di vista di un credente, potrebbe essere questo:
    La religione può essere criticata, diffamata e derisa solo da un’altra religione (cosa che è sempre avvenuta)perchè si fonda sulla stessa base critica e funzionale, cioè quella della fede e del dogma.
    Queste delibere dell’assemblea generale mi sembrano un tentativo di escludere scienza e stato dalla partita dialettica sulla religione.
    é una bella batosta per liberi pensatori…diciamo che le nazioni dove il potere politico si con-fonde in quello religioso si sono parate il culetto.

  32. Marco Ferrari Says:

    @falecius Quindi se metto in discussione i dogmi del cristianesimo (tipo la resurrezione ma non solo) su una base scientifica – lo so che è ridicolo, ma presumiamo – posso farlo, ma se li prendo in giro (la Madonna è stata assunta in cielo – con un contratto a tempo indeterminato) non posso? La discriminazione è la serietà?

  33. Fausto Says:

    Dopo tutto ‘sto bailamme mi tocca leggerlo, il post di cui si discute…

  34. restodelmondo Says:

    Tupaia (& Mr Tupaia): grazie della segnalazione e del post. Da credente, per usare un’espressione stilnovista: *mi girano vorticosamente* a vedere ancora una volta la religione dalla parte dell’oppressione.

    Molto interessanti anche i commenti…

    PS: Ma perché gli atei non decidono di dare più potere alle organizzazioni che li vogliono rappresentare, in modo da poi farsi equiparare legalmente a una religione? Chiedo davvero… mi sa che con questi chiari di luna è l’unica strada.

  35. restodelmondo Says:

    (Che poi: io “chiedo davvero” ma ancora non mi iscrivo nel registro dei membri della chiesa che frequento regolarmente da due anni e passa, più o meno per un problema di forma.)

  36. claudio Says:

    ma dove andremo a finire?
    dopo aver letto, la mia intolleranza verso ogni tipo di religione si è accentuata! fra disastri economici e strapotere delle religioni, non vedo un futuro roseo. finchè c’è il petrolio di mezzo, questi continueranno a dettar legge alle nazioni unite.
    avrei da dire altro ma forse andrei fuori luogo :-(

    cmq come sempre bel post :-)

  37. tupaia Says:

    @ restodelmondo: perche’ gli atei non vogliono essere equiparati ad una religione, proprio per definizione di ateo.
    Non bianco non significa nero e non e’ che se io non sono cattolica sono di un’altra religione.
    Quanto all’oppressione, credo sia uno dei principi base delle religioni monoteiste, non vedo cosa ci sia da stupirsi.

  38. tupaia Says:

    Falecius: io credo invece che abbiamo idee diverse sul significato della parola “inopportuno”

  39. falecius Says:

    Marco: per quanto mi riguarda, puoi scherzare sulla Madonna quanto vuoi. A parte questo, no, non era quello il punto, per me.

    Tupaia: può darsi, ma se vuoi approfondisci.

    “Quanto all’oppressione, credo sia uno dei principi base delle religioni monoteiste, non vedo cosa ci sia da stupirsi.”
    Mi stai diffamando :P . No, seriamente, libera di vederla così, ma è una tesi, uhm, pesantina. Spero che tu te ne renda conto.

    Una ulteriore osservazione sulla vicenda. Ho il sospetto che sia alcuni ambiti religiosi (sicuramente il mondo musulmano, per ragioni storiche che NON mi pare il caso di discutere qui; ma anche certo cattolicesimo) sia l’ateismo/agnosticisimo razionalista in queste cose(e in altre)agiscano come se si sentissero sotto assedio.
    Nel caso specifico è ovvio che ad essere sotto assedio è il campo ateo, ma l’atteggiamento di fondo mi sembra lo stesso di là (dobbiamo difendrci dai malvagi vignettisti juti, per buttarla sul satirico, etc. ).

  40. Formalina Says:

    “Quanto all’oppressione, credo sia uno dei principi base delle religioni monoteiste, non vedo cosa ci sia da stupirsi.”
    …concordo pienamente! Come minimo ci possiamo includere l’oppressione del libero pensiero insita nel concetto di “DOGMA”, fondamentale per qualsiasi religione! E su questo non si discute(…come direbbe un sacerdote)

  41. falecius Says:

    Formalina: beh no. A parte non essere altrettanto fondamentale per alcune religioni quanto lo è lo è nel cattolicesimo, il dogma diventa oppressivo quando viene imposto. Il che storicamente è stato fatto spesso da tutte le religioni monoteiste e non solo da loro, ma l’imposizione dei propri dogmi non fa parte dei loro principi base (non fa parte dei miei, perlomeno, ed io sono credente).

    Vale la pena di aggiungere che tutte le principali tradizioni monoteiste hanno prodotto lunghe (e talavolta noiosissime) riflessioni intorno all’oppressione, ai poteri legittimi ed illegittimi e al diritto, al dovere o alla necessità di resistervi. Nel caso del cattolicesimo e del protestantesimo, i risultati a volte sono stati interessanti (lì in Inghilterra avete tagliato la testa ad un re per diritto divino, mica male).

  42. danilo Says:

    Posso convenirne, Falecius, ma tu converrai, spero, che l’adamantina certezza che esista un giusto, e che questo sia indipendente dalle condizioni di contorno, abbia un paio di inevitabili conseguenze.
    La prima è che chi persegue l’unico giusto tenda (ho scritto “tenda”) a sentirsi un tantinello superiore, a chi non lo fa.
    La seconda è che l’immutabile giusto e le mutabili circostanze di contorno, incontrandosi, provocano effetti che solo raramente sono buffi.
    (E tralascio volutamente l’uso politico del giusto immutabile, perchè so cosa risponderesti, dovrei darti ragione, e rimarrei comunque convinto che si tratti della terza inevitabile conseguenza).

  43. marco ferrari Says:

    Marco: per quanto mi riguarda, puoi scherzare sulla Madonna quanto vuoi. A parte questo, no, non era quello il punto, per me.

    E quindi, qual era?

  44. tupaia Says:

    Falecius: ognuno di noi tende a considerare “inopportuna” un’azione che considera sbagliata in base ai propri criteri, come gia’ ti sottolineava Danilo. Le vignette su Maometto a te, credente in una fede monoteistica, possono sembrare di cattivo gusto e “inopportune”, ovvero sbagliate in quella sede e in quel momento. Sulla base dei miei criteri invece erano ok, ne’ giuste ne’ ssblagliate, erano la libera espressione del pensiero di qualcuno. Ora, il difficile e’ decidere qual’e’ l’opportuno giusto, se il mio o il tuo. Il tuo “inopportuno” tenderebbe a voler dire che non dovevano essere pubblicate o meglio, se la vediamo sotto altri punti di vista, che dovevano essere censurate. E qui torniamo al punto di partenza, ovvero che le religioni si basano sull’oppressione di chi la pensa diversamente.

  45. caudio Says:

    “le religioni si basano sull’oppressione di chi la pensa diversamente” esatto!
    le religioni politeiste mi sembrano leggermente più tolleranti, ma visto che anche li ci sono estremismi che sfociano in atti di oppressione (estremisti indù per esempio) mi sa che alla fine poli o mono agiscono allo stesso modo

  46. Mario Says:

    Mi pare che infine si stia girando un pò intorno al concetto di “relativismo”, che non a caso, per me è una semplice necessità logica, mentre al biancovestito B16 di là dal Tevere fa girare tremendamente le scatole (è vilipendio ?). In termini molto spicci, io so che che il mio punto di vista su un qualsiasi argomento vale quanto quello di chiunque altro, e di qui ce la giochiamo con le migliori argomentazioni che ciascuno di noi ha a disposizione, per discutere ed eventualmente cambiare idea: io non voglio che la mia idea sia giusta A PRIORI; vorrei che fosse ritenuta giusta A POSTERIORI.
    Quando uno ritiene che il proprio punto di vista sia supportato da una Sacra Scrittura qualsiasi, finirà per ritenerlo comunque un pò più giusto degli altri, A PRIORI (e quindi pretenderà per le sue idee una tutela particolare). Credo che tutto nasca da lì; poi, per arrivare all’oppressione di chi la pensa diversamente il passo è molto più breve di quello che sembra.
    Per carità, conosco un sacco di credenti dalla mentalità straordinariamente aperta, e ne ho letti diversi qui sopra; il fatto è che a difendere gli interessi delle religioni alle Nazioni Unite non ci va la brava gente, ci vanno le alte gerarchie (per interposti referenti politici).

  47. sir Says:

    Mi delurko (leggo gli altri post con ammirazione, ma non ho la competenza per commentarli. Su questo argomento, invece, ne so qualcosa in più).

    Qui si gioca abilmente sulla confusione tra due azioni possibili: la critica e l’incitamento all’odio.

    Pensiamo a queste due frasi:

    1) “Sono contro il gay pride, mi sembra una manifestazione eccessiva per richiedere diritti che, dal mio punto di vista, non andrebbero concessi al popolo GLBT”.
    2) “I gay alla garrota”

    Sono entrambi concetti pronunciati da politici.
    Nel caso 1 il politico sta esprimendo un dissenso e una critica (critica peraltro smontabile), nel caso 2 sta invece incitando all’odio.

    Una frase come quella, detta da qualcuno che è in grado di influenzare l’opinione pubblica, può tranquillamente essere la causa di violenze fisiche pesanti sugli omosessuali.

    La distinzione tra i toni delle due affermazioni, peraltro, è evidente. Nel caso 1 si può parlare di critica e di divergenza di opinioni, e nessuno dovrebbe sognarsi di censurare un discorso del genere. Il caso 2, invece, è proprio da vietare.

    Tuttavia, è anche possibile sostenere che i concetti espressi sono identici, solo che il signore del caso 2, poverino, ha usato un’espressione infelice. Ma siccome in fondo dicono la stessa cosa, o censuriamo entrambe o non ne censuriamo nessuna delle due.

    Quindi, i fondamentalisti hanno avuto gioco facile nel far passare il discorso di cui parli tu. Giocano su una confusione tra due concetti precisi, e lo fanno in modo del tutto scorretto.

    Da attivista omosessuale, verrebbe QUASI da sperare che presto lo stesso discorso di faccia sui diritti LGBT (cosa che ovviamente nessuno si sogna di fare). Da cittadino laico e laicista, mi preoccupo molto.

    Ecco, volevo solo dire qual è stato secondo me il punto forte delle argomentazioni di queste persone. E’ probabile che smontando quello, crollino anche le loro argomentazioni.

  48. fabrizio Says:

    Ma lo sapete che nessun Paese mussulmano ha sottoscritto la dichiarazione dei diritti dell’uomo stilata dall’ONU? Essa infatti è in contrasto con la SHARIA, che secondo loro promana direttamente da dio, sui seguenti punti:
    -Parità di diritti per tutti i cittadini a prescindere dalla religione e dagli orientamenti sessuali.
    -Condanna della schiavitù, contemplata invece dalla SHARIA,che viene praticata alla luce del sole in Sudan e Mauritania.
    E noi da queste persone ci facciamo imporre delle regole? Hai ragione Tupaia sono con te al 100%100.

  49. falecius Says:

    Ma lo sapete che nessun Paese mussulmano ha sottoscritto la dichiarazione dei diritti dell’uomo stilata dall’ONU?

    FALSO. Svariati paesi musulmani hanno sottoscritto la dichiarazione, alcuni hanno perfino partecipato alla stesura – dovrei controllare quali, credo Siria, Libano ed Egitto ma non ne sono sicuro -. Non tutti la applicano, ma quello è un problema ben più diffuso per quanto grave.
    E’ vero che esistono diverse dichiarazioni “islamiche” dei diritti umani che differiscono da quella ONU in diversi punti (e sono a mio parere assai meno condivisbili), ma che hanno effetto pratico piuttosto scarso.

  50. falecius Says:

    Danilo: convengo.
    Tupaia: le nostre divergenze restano, ma mi sembrano più di forma che di sostanza. Il discorso sarebbe lungo, ma nel caso delle vignette, che stiamo usando come esempio, il mio pensiero è riassumbile così:
    – Erano liberi di farle E di pubblicarle. La censura NON accettabile. Period.
    – Il pensiero sottinteso da quelle vignette è razzista ed odioso e va contestato nelle sedi in cui è possibile farlo.

    Mi piacerebbe avere il tempo di discutere in dettaglio la questione, che è interessante, ma attualmente sono senza Internet a casa e sono orrendamente impegnato.

  51. Eugenio (Mr. Tupaia) Says:

    @Falecius: mah, hai citato un Paese che ha sottoscritto la Dichiarazione al tempo in cui cercava di essere la copia mediorientale della Francia, e due che gli islamisti, in media, li impiccano (pratica peraltro lodevole se estesa a tutti i fautori della teocrazia). Diciamo che non fa testo.

    Quanto al fatto che *per ora* la dichiarazione “islamica” dei diritti umani e’ solo oggetto di risoluzioni non vincolanti dell’ONU, credo sia il caso di preoccuparsene ora piuttosto che quando le risoluzioni saranno diventate vincolanti. E noterai che ho detto “quando”, non “se”

  52. falecius Says:

    Eugenio: nel 1948 non c’erano molti paesi indipendenti a maggioranza musulmana. Di solito i musulmani erano soggetti a dominazioni coloniali di paesi stranieri che non vedevano nessuna contraddizione tra il sottoscrivere la dichiarazione dei diritti umani e il praticare la dominazione coloniale.
    Lo so che TU lo sai, ma questo fatto andrebbe ricordato, quando si discute di queste cose.

    Rispetto alla tesi “nessun paese musulmano ha mai sottoscritto la dichiarazione dei diritti umani” fa testo eccome.
    Di dichiarazioni “islamiche” dei diritti umani ne esistono tre, nessuna delle quali ad oggi vincolante (se non ricordo male, due non sono mai state ratificate) ma non sono al corrente di tentativi per renderle vincolanti tramite voto dell’Assemblea Generale dell’ONU, cosa che peraltro non avrebbe molto.

  53. Eugenio (Mr. Tupaia) Says:

    @Falecius: le spinte in quella direzione ci sono eccome

    http://www.wcl.american.edu/hrbrief/16/1unupdate.pdf?rd=1

    Personalmente, preferisco mettere al loro posto i preti quando cominciano a sproloquiare dal pulpito sulla limitazione dei miei diritti, piuttosto che aspettare che lo facciano dal parlamento; perché a quel punto é in generale di gran lunga troppo tardi.

  54. falecius Says:

    Eugenio: grazie, non lo sapevo. Comunque il mio commento è venuto tagliato, e volevo dire che considerata la scarsa operatività della dichiarazione del Cairo (e molti dei paesi che l’hanno sottoscritta erano già firmatari della Dichiarazione Universale, anche se adesso ad alcuni non sta più bene) proporre all’ONU di sottoscriverla mi sembra una mossa sbagliata e discutibile perfino dal loro punto di vista (che io disapprovo. Com’è noto, non nutro un folle amore per governo saudita).

  55. dund Says:

    http://www.advocate.com/News/Daily_News/2010/12/21/UN_to_Vote_on_Gay_Executions/

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