L’Ajolote, l’anfisbena con le zampe (Bipes sp.)

Delle caratteristiche generali delle misteriose anfisbene si e’ gia’ parlato in questo post. Vale pero’ la pena di indugiare ancora un pochino su quest’ordine misconosciuto e di descrivere un genere veramente bizzarro.

L’ordine degli Amphisbaenia  e’ suddiviso in quattro famiglie:

1) Amphisbaenidae, in sud America, in Africa subsahariana e nel Mediterraneo, a cui appartiene Blanus cinereus, il clade piu’ numeroso e a cui appartengono tanto gli 80 cm di Amphisbaena alba quanto i 10 cm (con 3 mm di spessore) di Chirindia; hanno generalmente la testa arrotondata;

2) Trogonophidae, in nord Africa (Marocco e Corno d’Africa), Penisola Arabica sud-occidentale, Socotra, Iran; otto specie, tutte con la testa a forma di pala dai bordi acuminati e il corpo a sezione triangolare.

3) Rhineuridae, una specie sola in Florida, Rhineura floridiana, ma molte specie fossili estinte trovate negli USA. E’ probabilmente il clade piu’ simile all’antenato comune, e ha testa a forma di spatola

4) Bipedidae: queste sono le anfisbene a mio avviso piu’ insolite. Le tre specie esistenti sono distribuite nel Messico sud-occidentale e nella penisola di California. Nella lingua locale vengono chiamate ajolote (da non confondere con axolotl, che e’ un anfibio mentre questi sono rettili).

Mentre tutte le altre anfisbene, per muoversi agevolmente sottoterra, hanno dovuto rinunciare ai quattro arti tipici del bauplan (piano corporeo) di tutti i vertebrati, i bipedidi, come dice il nome stesso, hanno non solo conservato i due arti anteriori, ma li hanno anche irrobustiti  e dotati di unghie per scavare, dandogli l’aspetto degli avambracci di Popeye the Saylor Man, con una falange aggiuntiva nel primo dito. Per di piu’ il dorso si e’ allungato e le vertebre cervicali irrobustite per lo scavo e il risultato e’ che sembra che la povera bestia abbia le braccia attaccate alla testa. Abbozzi delle anche e dei femori sono ancora presenti ma invisibili dall’esterno. Le dimensioni oscillano tra i 12 e i 20 cm di lunghezza a seconda della specie, e 7-10 mm di diametro. Tutte le altre caratteristiche tipiche delle anfisbene, le scaglie ad anello, il dente palatale, il polmone destro ridotto, l’autotomia della coda una sola volta nella vita, la mancanza di orecchio esterno, gli occhi atrofizzati e il cranio ispessito e rinforzato sono mantenute anche nei Bipes.

ajolote.jpg

Le braccine iniziano lo scavo in superficie e portano l’animale sottoterra, come avverrebbe se fosse una talpa, ma appena sotto la superficie gli arti vengono ripiegati contro il corpo e l’anfisbena scava con la testa con lo stesso meccanismo descritto per Blanus cinereus. Lo scavo effettuato con gli arti richiede un riposizionamento del materiale di risulta all’esterno, come accade per le talpe, e l’anfisbena se lo puo’ permettere solo in superficie. Una volta al di sotto, lo scavo con il martellamento della testa consente di compattare sotto al corpo il suolo spostato e di non avere quindi pericolose aperture all’esterno.  Complessivamente pero’ i tunnel dei bipes sono piuttosto superficiali. Pare che migrazioni verticali nel suolo vengano compiute durante il giorno per termoregolare: gli animali sono vicinissimi al suolo (2.5 cm) di primo mattino, e scendono piu’ in profondita’ (20 cm) a meta’ mattinata.

L’ajolote e’ tra tutte le anfisbene quella che piu’ spesso si avventura sulla superficie ed e’ facile trovarlo sotto i sassi o sotto i tronchi, o anche vicino allo sbocco della sua galleria, di notte, quando esce alla ricerca di invertebrati. Quando e’ in superficie si muove come un serpente, ma aiutandosi anche un po’ con colpi delle corte braccine, come se nuotasse. Si pensava fosse legato unicamente a suoli sabbiosi ma viene anche ritrovato associato ai sistemi di radici di cespugli chiamati mesquite (Prosopis spp.) o piccoli alberi in ambienti meno aridi. La pelle e’ rosa per mancanza di pigmentazione, mentre stranamente nelle anfisbene piu’ fossorie e che vivono piu’ in profondita’ e’ pigmentata. A volte i bipes hanno la pancina bianca a contrastare il resto della pelle rosa. Che se ne fanno sottoterra di una contrombreggiatura da pinguino? Mistero. Ecco qui un ottimo video per vederlo in azione.

Ci sono tre specie note di Bipaedidi: Bipes biporus, B. canaliculatus  e B. trydactilus, e nessuna specie fossile nota. La biologia e’ poco nota, si sa dai contenuti stomacali che mangiano artropodi che individuano grazie all’udito e all’odorato e che depongono 1-4 uova a gennaio che si schiudono ad aprile (luglio-settembre per B. biporus). Tutte e tre le specie rimangono attive tutto l’anno. Non sembrano essere a rischio di estinzione e non sono segnalati dalla IUCN, ma mancano dati sulla densita’ e abbondanza di questi animali. Se catturati si contorcono ed emettono dalla cloaca una segrezione dall’odore muschiato e nauseabondo.

Note di folklore non ne conosco. Questi animali si fanno vedere molto raramente. So solo che in messico questi animali vendono chiamati “lagartija con orejas” (lucertoline con le orecchie perche’ le zampe sembrano grosse orecchie da Dunbo). Se qualcuno ne e’ a conoscenza (Kelebek, ci sei?) sarei felice di aggiungerle al post.

Referenze:

Grzmek’s Animal life encyclopedia, vol. 7 (Reptiles), second edition(2003). Neil Schlager Editor

Published by tupaia on agosto 4th, 2009 tagged notturni, predatori, rettili


8 Responses to “L’Ajolote, l’anfisbena con le zampe (Bipes sp.)”

  1. danilo Says:

    Beh, questa è davvero una bestia strana.
    L’analogia fra le sue zampe e quelle di una talpa mi sorprende relativamente, in quanto ho sempre pensato che le convergenze adattative siano tanto più simili quanto più i cladi sono imparentati. Voglio dire che il bauplan dei vertebrati probabilmente questo permette, e non altro.
    Ma sono anche similissime a quelle del grillotalpa! E il corpo è simile a quello degli anellidi. Varrebbe la pena di far notare ai creazionisti quanta scarsa fantasia abbia l’Architetto, come dire.

    Comunque, non si muove come un serpente, fuori terra. Inarca la parte posteriore per crearsi un punto d’appoggio, e poi spinge e arranca con le zampine. Molto diverso dallo strisciare.

  2. enrico Says:

    Gli spagnoli storpiarono la lingua nahuatl per cui axolotl divento’ ajolote, coyotl coyote, tzopilotl zopilote e cosi’ via. Normalmente le 3 specie di Bipes vengono chiamate lucertola talpa con 5 dita, lucertola talpa con 4 dita e lucertola talpa con 3 dita.

    ciao enrico

  3. dund Says:

    danilo: il creazionista, che è molto up to date in fatto di marketing e di comunicazione, ti risponderebbe che quella che tu chiami mancanza di fantasia dell’architetto è il suo trademark.

  4. danilo Says:

    Ma davvero, più la guardo, questa bestia, e più mi sembra venuta fuori da MIB II…
    Non so perchè, ma mi ha un’aria aliena che neanche il calamaro vampiro ci si avvicina.

  5. tupaia Says:

    Danilo: i rettiliani sono tra noi? :)

  6. falecius Says:

    Miguel mi correggerà se sbaglio, ma anche io ho il nettissimo sospetto che la parola “Ajolote” sia solo la variante castigliana di “Axolotl”.
    Mi è chiaro che sono due animali diversi, comunque.

  7. tupaia Says:

    Falecius, Enrico: possibile, tutto sommato mica ci si aspetta che chi da il nome comune agli animali sia un tassonomo. Ho visto che ajolote e’ anche il nome di una localita’ in Messico

  8. enrico Says:

    Sulla cittadina dello stato di Chihuahua mi prendi in castagna. Ci sono anche una laguna e un rancho con questo nome in quello stato ma non ho proprio idea da cosa derivi il nome. Bipes in quella zona non ce ne sono mentre dalle parti della sierra madre occidentale e’ presente qualche Ambystoma ma siccome chihuahua signifca luogo secco e asciutto mi viene difficile l’abbinamento. Xolotl era anche il nome di un valoroso capo Chichimeco (i nahuas del nord) che arrivo’ fino alla valle del messico oppure la famosa divinita’ dei morti che e’ sempre raffigurata con la testa di cane ma che fuggendo si trasformo’ anche in salamandra. Oppure ancora il cane nudo messicano (xoloitzcuintle), il cui nome deriva da xolotl. Boh!

    ciao enrico

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