La solitudine di Godzilla (Dal Giappone con furore 3)

Il paese che ha dato i natali a Godzilla, Rodan, Anguirus, Megalon, Megaguirus, Destroyah, King Ghidorah, Gamera e compagnia ruggente conta in realta’ relativamente pochi fossili di dinosauri. La solitudine di Godzilla, povera bestia, e’ dovuta alla biogeografia del Giappone, molto del quale giaceva sotto il livello del mare durante il Giurassico (e infatti Godzilla e’ acquatico, peccato solo che non siano mai esistiti dinosauri acquatici veri) ed era relativamente lontano dalla terraferma durante il Cretacico (il Giappone, non Godzilla).

Tra i dinosauri piu’ grandi trovati in Giappone c’erano gli spinosauri, dinosauri teropodi T-rex style lunghi 17 metri e pesanti sei tonnellate, ma i piu’ famosi Fukuiraptor e Fukuisauro erano entrambi sui quattro metri, forse poco piu’, robetta tutto sommato in confronto ai grandi sauropodi delle aree continentali, e al loro “olotipo” Godzilla. I dinosauri piu’ grandi erano ovviamente sauropodi erbivori simili a brontosauri, tipo il Tanbaryu e il Mamenchisaurus. Il mamenchisauro, in particolare, era lungo una ventina di metri ed era il piu’ grande e uno dei piu’ antichi dinosauri vissuti in Giappone, circa 120 milioni di anni fa, nella prefettura di Fukui. Un buon candidato come pietanza abituale di King Ghidorah (nella foto mentre gioca con Godzilla).

Se i dinosauri erano scarsi, comunque, la biodiversita’ complessiva anche allora si difendeva bene. Solo nell’area fossilifera di Kuwajime, nella prefettutra di Ishikawa, sono stati trovati teropodi, ipsilophoodonti e iguanodontidi tra i dinosauri, tritilodonti (che sono rettili mammalomorfi parenti dei cinognati, che sono pro-cugini di noi mammiferi), anuri, tartarughe, lucertole, pterosauri, pesci, uccelli e Choristodera (una roba estinta simile a coccodrilli). I mammiferi non mancavano, i fossili piu’ antichi risalgono a circa 140 milioni di anni fa e appartengono a creature simili a toporagni.

Estinti i dinosauri (con, naturalmente, la dovuta eccezione di Godzilla & friends), arrivarono i mammiferi dall’Asia, seguendo o la rotta settentrionale dalla Siberia, giungendo sull’isola di Hokkaido o quella meridionale dalla Corea saltellando di isola in isola nella parte centro-meridionale del Giappone.

In particolare animali come i mammuth, gli orsi bruni, i cani-procione e gli scoiattoli piu’ o meno volanti giunsero dalla Siberia. Gli alci giganti, gli elefanti (Elephas naumanni, una specie endemica), i macachi, le capre selvatiche, le tigri (una sottospecie locale, piu’ piccola) e gli orsi dal collare giunsero dalla Corea e dalla Cina. Alcune rane, i conigli, i gatti selvatici giunsero dal sudest asiatico.

Dipinti nel palazzo dello shogun a Kyoto

Che fine hanno fatto tutte queste bestie? Molti sono rimasti e hanno dato vita ai tanti endemismi ma quelli piu’ grandi come gli elefanti, i mammuth, le tigri e gli alci irlandesi (quelli locali bevevano sake’ invece di Guinness)  si sono estinti alla fine dell’ultima era glaciale. Le tigri in particolare erano molto piccole, cosa che accade spesso agli endemismi insulari, e si sono evolute in totale solitudine per quasi 100.000 di anni, probabilmente diventando una specie a se’ stante, laddove tutte le tigri moderne, dalla siberiana a quella di sumatra, sono sottospecie della stessa specie. Le cause dell’estinzione ovviamente, le solite: arrivo degli uomini e caccia sfrenata, cambiamenti climatici e perdita di habitat.

Complessivamente pero’ i mammiferi giapponesi se la sono cavata splendidamente e il grosso non solo e’ ancora li’, ma e’ anche presente in piu’ specie e sottospecie endemiche, come e’ il caso delle ben due sottospecie di cinghiale, delle due specie di orso e delle sei specie di scoiattolo.

I giapponesi non si sono mai completamente rassegnati alla perdita delle tigri, che conoscevano (insieme ai leoni) perche’ presenti nelle vicine Cina e Corea, e ancora all’epoca dello shogunato li dipingevano nei loro palazzi. Le tigri in particolare erano considerate le femmine, e i leoni i maschi, della stessa specie, per cui venivano spesso raffigurati insieme come coppia.

I leoni marini giapponesi hanno invece resistito tutto questo tempo, ma si sono estinti dopo la seconda guerra mondiale per caccia e perdita di habitat, i lupi di Hokkaido e quelli di Honshu, due sottospecie endemiche, si sono estinti nel periodo Meiji (dopo il 1868) pare per un’epidemia di rabbia unita alla caccia, e anche un paio di colombi endemici e un pipistrello si sono estinti nel corso dell’ultimo secolo.

Quel che rimane pero’ e’ davvero eccezionale, e se ne parlera’ nella prossima puntata.

 

 

 

 

Published by tupaia on maggio 23rd, 2012 tagged uncategorised


2 Responses to “La solitudine di Godzilla (Dal Giappone con furore 3)”

  1. Marco Ferrari Says:

    Gli spinosauri sono terapodi o teropodi?
    Poi, com’è questa fascinazione coi mangiabalene? 8-))

  2. tupaia Says:

    Grazie per la segnalazione del refuso, Marco, e’ stato sistemato. La fascinazione e’ dovuta all’ever visto le loro fottute foreste. Fanno strage di tonni e balene nel resto del mondo, ma a casa loro sanno gestire benissimo le risorse ambientali. E comunque questo e’ un esperimento stilistico che prevede di diluire un post lungo in piu’ post brevi per non essere troppo pesante, ma mi sa che non sta riuscendo

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