La lepre marzolina

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Perche’ la lepre marzolina e’ matta? Lewis Carroll ce l’ha dipinta nell’interminabile tea-party insieme al Cappellaio Matto e al ghiro (che in realta’ e’ un moscardino, e’ un problema di traduzione, non c’erano ghiri in Inghilterra all’epoca). Ecco quello che ci scrive il Rev. Dodgson:

“The March Hare … as this is May, it won’t be raving mad – at least not so mad as it was in March.” [La lepre marzolina… poiche’ siamo in Maggio, non sara’  matta da legare – almeno non tanto matta come in Marzo].

L’idea che le lepri siano matte a Marzo pero’ non e’ di Lewis Carroll ma appartiene alla tradizione popolare inglese. La prima citazione in inglese moderno risale a Thomas Moore nel 1529: “As mad not as a march hare, but as a madde dogge.” [matto non come una lepre marzolina, ma come un cane matto], ma si puo’ risalire indietro nel tempo sino a Chaucer in The Friar’s tale: “For though this Summoner wood were as a hare,/To tell his harlotry I will not spare” [la traduzione letterale la lascio come utile esercizio per il lettore che si volesse cimentare nell’ inglese medioevale].

Appurato come l’idea di questa pazzia lagomorfica sia antica,  ci resta da capire da cosa dipende. In effetti, la causa della pazzia delle lepri non e’ molto diversa da quella dell’Orlando Furioso: sesso.

Le lepri europee (Lepus europaeus) si accoppiano quasi tutto l’anno ma in particolare tra Febbraio e  Settembre, con picchi di gravidanze (in Scozia) tra Aprile e Maggio, il che vuol dire che a Marzo il testosterone e’ al livello massimo. Ora, immaginate di assistere alla seguente scena: una lepre e’ inseguita in pieno giorno (sono tendenzialmente notturne) da un gruppo di altre lepri. Prima di raggiungere l’inseguita alcune di queste lepri si alzano in piedi e cominciano a prendersi a schiaffi come in un incontro di boxe. Le lepre inseguita, se raggiunta, si volta e comincia a picchiare e inseguire l’inseguitore a sua volta. Cosa pensereste? che le lepri siano improvvisamente diventate tutte matte. Qui un filmato, e qui un altro.

Guardando pero’ con l’occhio del naturalista e non con quello del poeta, si capisce cosa sta accadendo: i maschi in primavera tendono spesso ad avvicinarsi ad una stessa femmina e il maschio dominante caccia via gli intrusi alzandosi sulle posteriori e lottando in una specie di lek. La femmina tuttavia non sempre e’ ricettiva e se non lo e’ caccera’ via il maschio senza tanti complimenti. Anche se lo fosse, pero’, l’idea di sfidare il maschio prendendolo a cazzotti non e’ peregrina: per avere leprotti forti sara’ bene che il maschio sia fisicamente in buone condizioni e abbastanza forte da vincere la femmina in uno scontro. I leprotti rimarranno a lungo da soli semplicemente nascosti nell’erba e sara’ bene che siano forti e veloci gia’ dalla nascita se non vogliono diventare un pasto per le volpi. Pazzia? Per niente, semplice selezione naturale.

 

 

Published by tupaia on marzo 28th, 2010 tagged comportamento, Erbivori, mammiferi


3 Responses to “La lepre marzolina”

  1. Carlo Says:

    cos è un lek ?

  2. tupaia Says:

    Carlo: dove i maschi si incontrano e fanno a pettate (o a cornate) per far vedere alla femmina chi e’ il migliore. Il bar sport, insomma :D

  3. Carlo Says:

    ah io ho fatto un sacco di lek se hai bisogno di dati freschi mi vieni a trovare e vedi io e i amici competere nella tradizionale caccia alla vichinga

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