La “Cosa” da un’altra fogna

Innanzi tutto, guardate questo filmato:

Il filmato pare che non sia contraffatto. E’ stato ripreso nella cittadina americana di Raleigh, in North Carolina (sulla costa Est), sotto il centro commerciale di Cameron Village, da una telecamera robot  della Malphrus Construction, la ditta che ha appaltato la manutenzione delle fogne cittadine dal loro proprietario, la York Properties (ebbene si, negli USA sono private pure le fogne!). La creatura sembra muoversi e ritrarsi quando la luce (o, piu’ che altro, il calore emanato dalla luce) la colpisce e sembra aver proliferato lungo le pareti delle vecchie (1949) tubature. L’organismo e’ piu’ piccolo di quel che sembra, ed e’ ingrandito dal grandangolo della telecamera. Di cosa si tratta? Sono state fatte diverse ipotesi che vanno dai briozoi agli cnidari ai funghi mucillaginosi a una creatura aliena finita nelle tubature delle fogne come da copione degli anni ’50.

Una ipotesi interessante viene dal Dr Timothy Wood (Fonte: qui, ripresa da qui):

“No, these are not bryozoans!  They are clumps of annelid worms, almost certainly tubificids (Naididae, probably genus Tubifex). Normally these occur in soil and sediment, especially at the bottom and edges of polluted streams. In the photo they have apparently entered a pipeline somehow, and in the absence of soil they are coiling around each other. The contractions you see are the result of a single worm contracting and then stimulating all the others to do the same almost simultaneously, so it looks like a single big muscle contracting. Interesting video.”

In pratica il Dr Wood sostiene che si tratti di vermi anellidi del genere Tubifex, gli stessi che si vendono surgelati per darli da mangiare ai pesci d’acquario, che non trovando un substrato si sono avvolti l’uno sull’altro.

L’ipotesi e’ interessante, ma guardiamo dei veri tubifex (mi spiace ma non riesco a fare l’embed del video, wordpress mi manda a escort del Presidente del consiglio il template)

Il filmato e’ accelerato ma si nota distintamente che ogni individuo si muove indipendentemente dagli altri; anche in questo contesto non vi e’ substrato a cui aggrapparsi, e i vermi si raggruppano tutti insieme. Ciononostante rimangono individui distinti, ammassati ma ben distinti anche ad occhio nudo, e soprattutto non si muovono all’unisono con un movimento coordinato in reazione ad uno stimolo.

L’altra ipotesi accreditata e’ che si tratti di briozoi. I briozoi sono un antichissimo Phylum di organismi acquatici coloniali (che oggi andrebbero piu’ correttamente chiamati Ectoprocta) composti da migliaia di piccolissimi individui chiamati zooidi. Ogni zooide si riveste di un involucro gelatinoso, chitinoso o calcificato in cui vive una vita piu’ o meno sessile. Gli zooidi sono mobili ma la colonia, per sua natura, e’ genericamente poco mobile, come si puo’ vedere bene de questo filmato.

A me non sembra difficile pensare che si tratti di qualche specie di briozoo di acqua dolce ancora sconosciuta alla scienza, o di un mutante i cui zooidi producono un esoscheletro gelatinoso molto sottile che sopravvive solo perche’ l’ambiente manca di predatori.

Se non quello, l’unica altra ipotesi possibile e’ che si tratti di una epifania del Flying Spaghetti Monster

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Published by tupaia on luglio 3rd, 2009 tagged invertebrati, misteri


25 Responses to “La “Cosa” da un’altra fogna”

  1. Networm Says:

    Gli anellidi vengono dati in pasto ai vermi d’acquario?
    Ciò mi turba, anzichenò!

  2. peter stevens Says:

    Ne parlerà anche Attivissimo alla Radio Svizzera:
    http://attivissimo.blogspot.com/2009/07/lalieno-nelle-fogne.html

  3. tupaia Says:

    Networm: grazie per avermi segnalato la svista.

  4. Masque Says:

    non sono molto convinto… mi sembra che assomigli troppo ad un endoscopia…

  5. Ema Says:

    secondo me non è un organismo ma qualcosa tipo colla… o analogo che viene scaricato nelle fogne, e che non asciuga a causa dell’elevata umidità. Nei tubi dai quali viene, l’aria viene compressa e rilasciata all’imprvviso facendolo sembrare un’organismo…

    :)

    bel blog :)

  6. tupaia Says:

    Masque: Dalle con st’endoscopia! l’intestino non ha aperture sempre beanti con volta a sesto acuto, e ha pareti lucide per via del rivestimento mucoso. E non ha acqua che scorre in basso, ma materiale con vario grado di assimilazione nel lume.
    No, quello e’ un costrutto umano.
    Che poi sia un animale o altro possiamo discuterne. Pero’ secondo me la risposta allo stimolo luminoso e’ troppo evidente per non essere qualcosa di biologico

  7. Marco Ferrari Says:

    Mah, per una volta non sono d’accordo conte. Io i tubifex andavo a prenderli nei torrenti relativamente puliti (molto relativamente, diciamo. Poi li facevo spurgare per i pesci). Si comportavano esattamente come questi, quando non c’era troppa acqua e avevano poco substrato. In corrente ogni individuo si allargava e cercava d afferrare detriti o plancton.
    Non credo esistano briozoi d’acqua dolce (hai controllato?) quindi per me sono anellidi. Il resto sono speculazione da Repubblica.

  8. Marco Ferrari Says:

    conte=> con te

  9. Marco Ferrari Says:

    Mi correggo ancora 8-(

    The majority are marine, although brackish-water and freshwater forms are moderately common.
    Da http://www.bryozoa.net/bryointr.html

  10. tupaia Says:

    Marco, ho controllato ieri sera PRIMA di scrivere il post, su “integrated principles of zoology”, Hickman et al, che riporta a pag 315:
    “Freshwater entoprocts occour on the underside of rocks in running water. Urnatella gracilis is the only common freshwater species in North America.”
    E’ per quello che ipotizzavo una nuova specie.

  11. Marco Ferrari Says:

    Lo immaginavo. Non dovevo dubitare di te, ma si sa, il cazzeggio (il mio – ho finito la rivista e ho circa tre ore di sosta) fa male. Giuro, non lo faccio più. Mi cospargo il capo di cenere di nematodi (sempre vermi sono)
    Ciao

  12. tupaia Says:

    Marco: ma figurati!
    Comunque secondo me sono troppo pallidi per essere tubifex, e si muovono in modo troppo coordinato. Ho visto il tuo commento sul blog di Paolo Attivissimo. Secondo me, di qualunque cosa si tratti, sono pericolosissimi: e se tappano il condotto fognario? sai la puzza? :)

  13. minton Says:

    perchè non mandiamo Giacobbo a controllare? si potrebbe cercare di toccarli per vedere la reazione!!
    effettivamente non sembra tubifex, è troppo coordinato e molto più “gelatinoso”.

  14. Vale Says:

    Le polpette del Flying Spaghetti Monster sono molto simili a quelle creature, quindi il mio voto va alle polpette!

    Congratulazioni per il blog, anche se le avevo già fatte via mail :D

  15. Andrea Says:

    C’è un modo per saperne di più? Il video è di un pò di tempo fa, possibile che non hanno fatto altre ricerche? Sono curiosissimo, ma temo che diventerà la solita notizia dimenticata…

    p.s. Complimentoni per il sito, è nei miei preferiti! :D

  16. Marco Ferrari Says:

    Mi pare che i tubifex abbiano come pigmento respiratorio l’emoglobina, e (ma non ho controllato bene) che ne possano fare a meno quando l’acqua non è proprio povera di ossigeno. Potrebbe essere questo il caso, perché l’acqua sembra corrente. Per questo sono così chiari. Il movimento coordinato farebbe pensare ai briozoi, però. Qui si parla di briozoi:
    http://www.charlotteobserver.com/local/story/812094.html
    e dice che ne hanno scoperti anche in altri posti. Ancora mah.

  17. tupaia Says:

    Andrea: ottima domanda. Io non sono riuscita a trovare niente di piu’ recente. Considera’ pero’ che il grosso del rumore e’ di questi giorni e che magari nel frattempo nessuno ha avuto la curiosita’ o i mezzi di andare li a prendere un campione. Farlo adesso, oltretutto, avrebbe aumentato la morbosita’ dei complottisti che gridano all’alieno. Io pure penso che finira’ in niente, ma essenzialmente per mancanza di fondi dei biologi e di interesse dei fognaroli

  18. Livio L. Says:

    Marco: di Tubifex in corrente ne ho visti tanti (in roggia per esempio) e li ho sempre visti rossi, molto rossi!

  19. Giorgio Says:

    Ciao,
    innanzitutto complimenti per il sito, cmq anche io credo che non si tratti assolutamente di una ispezione interna ma di una reale tubatura da fogna e che probabilmente gli esseri siano una forma evoluta di tubifex.

    Mi piacerebbe leggerti anche a proposito delle stromatoliti viventi (gli esseri forse più antichi della terra?) e di altri animali bizzarri come il Megascolides australis (il verme più grande della terra?) o il Titanus giganteus (l’insetto più grande della terra?). P.S. io sono un appassionato di arachinidi e nel passato ho allevato alcune lasiodora parahybana, grammostole rosee e teraphosa leblondii ;-)

  20. Stefano Says:

    Che meraviglia…
    Assomiglia in modo davvero inquietante ad un racconto di George Daulton, “Dalle fogne di Chicago” (ormai introvabile), oppure ancor di più al mostro blobboso protagonista di un romanzo del 1965, “Clone” di Thomas & Wilhelm (pubblicato da Urania l’anno scorso), sempre ambientato a Chicago.
    Una notizia entusiasmante.
    Tupaja, sei la numero uno!

  21. Networm Says:

    Una mattina, a seguito di una fortuita combinazione di sostanze chimiche e organiche, nelle fogne di Chicago si genera autonomamente un essere vivente. Alla continua ricerca di cibo, si espanderà per tutta Chicago, assimilando, senza lasciare scampo, tutti gli esseri viventi che trova nella sua crescita. Quando il cibo non gli basterà più inizierà a divorare anche i composti organici inerti, distruggendo così tutta la città.

    Solo con la scoperta che lo iodio è un veleno per questo organismo, i vigili del fuoco e l’esercito, guidati dal patologo ospedaliero Mark Kenniston, riusciranno a sconfiggerlo.

  22. Networm Says:

    up! :D

  23. Networm Says:

    Ma non può finire così!!!
    Io DEVO sapere cos’è!!!!!

  24. tupaia Says:

    tutto quello che so e’ che hanno stabilito che il filmato e’ autentico ma non si sa se siano tubifex o briozoi

  25. Networm Says:

    capito va, devo fare tutto da solo, ci vediamo tra una settimana.

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