La Commissione Europea mi vuole in tacchi a spillo

Un post di pausa dagli animali, ho bisogno di incazzarmi con qualcuno, preferisco farlo con la tastiera.

La Commissione Europea pensa che dovrei andare in laboratorio o a fare attivita’ di ricerca sul campo indossando tacchi a spillo, minigonne, rossetto e ridendo come un’oca. Non ci credete?

Questo e’ il video

Se non e’ abbastanza, qui c’e’ il relativo sito, tutto pagato con le Vostre tasse.

Tutto rosa e cuoricini. L’unica informazione “scientifica” suggerisce di mangiare sedano nelle diete perche’ consuma calorie.

No, davvero, vorrei sapere chi e’ il burocrate di Bruxelles che crede, in accordo con un esperto di marketing con la licenza elementare e un pubblicitario con la laurea al DAMS, che per invogliare le donne verso la carriera scientifica e abbassare il glass ceiling bisogna presentare anni e anni di lacrime, sudore e sangue a trappolare sorci in mezzo al niente come se fosse una sfilata di moda.

Uno sforzo utile, sensato e che sicuramente invogliera’ decine di wannabe veline verso l’astrofisica o la biologia molecolare.

Vuoi darti un tono? Basta dire a tutte le tue amiche che stasera non puoi venire in discoteca perche’ devi finire un esperimento per trovare la cura del cancro. Indossa il paio di scarpe coi tacchi a spillo piu’ panoramici che possiedi, infila il vestitino nuovo, quello con minigonna ascellare e la scollatura da grand-canyon, truccati da mignotta e corri in laboratorio a sperimentare il protocollo per vincere il Nobel. Ah, e naturalmente devi essere anoressica e avere meno di 18 anni.

Un ottimo modo per spendere soldi in tempo di crisi.

Dopo l’ondata di proteste il video e’ stato per il momento ritirato ed e’ visibile solo su You Tube, ma il sito e’ rimasto li’ inossidabile

Published by tupaia on giugno 27th, 2012 tagged deliri, Varie ed eventuali


18 Responses to “La Commissione Europea mi vuole in tacchi a spillo”

  1. Fabri Says:

    Non si vede il video e non va il link…già rimossi?

  2. Giuseppe Says:

    sono sicuro che la scienza centra in qualche modo ma,ora mi sfugge.
    Si,ecco,prima di preparare il video tutti i componenti della toupe hanno donato il loro cervello alla ricerca.

  3. teogarno Says:

    @Fabri Sì, pare sia stato rimosso. Se cerchi “girl it’s a science thing” su Google ci sono decine di link e puoi ancora vederlo. Per esempio su Pharyngula http://tinyurl.com/765xyfs

    Comunque, a me questo video non sembra così tremendo. Cioè, fa schifo, però credo (spero) che l’intento fosse ironico. Non credo che la spettatrice media sia così babba da ritenere che le professioni scientifiche siano glamour e alta moda. Sai, poi, quanti hanno scelto di studiare medicina dopo aver visto E.R. (!) eppure poi ci si sono trovati bene.

  4. tupaia Says:

    Ho sistemato i link a video e sito. Strano che si siano alterati da soli. Comunque no, non e’ ironico, se lo fosse il sito corrispondente sarebbe stato costruito in modo diverso. Neanche io credo che la spettatrice media sia cosi’ “babba”, ma si direbbe che lo crede la CE, che e’ la cosa offensiva.

  5. Fabri Says:

    Sul sito hanno messo un link in cui spiegano che il loro intento era coinvolgere il loro target, ovvero le ragazze dai 13 ai 18 anni, fondendo temi scientifici e aspetti della loro vita quotidiana.

    Insomma, per non fare sembrare gli scienziati i soliti “topi da biblioteca” al chiuso a fare ricerche o in laboratorio…

    Il problema è il solito: a livello di immagine, pubblicita, media, è difficile presentare la donna normale, deve essere minimo carina e un po “zoccoleggiante”…

    Qui secondo me, per progredire, serve un bel cambiamento a livello di chi si occupa di comunicazione, oppure ci sarà sempre qualcuno capace di vendere ste cose a 102000 euro (il costo del video, a quanto pare).

  6. tupaia Says:

    Quel video e’ un coacervo di luoghi comuni da rabbrividire. Al microscopio si vede solo l’uomo, che viene distratto nel suo lavoro “serio” dalle tre in tacchi a spillo che stanno li a “zoccoleggiare” piuttosto che fare ricerca. La scienziata non veste un camice, come invece fa l’uomo (lui si che fa ricerca seria) ma vestitini e tacchi a spillo, il rossetto e lo smalto colano ovunque piuttosto che un po’ etidio bromuro, il rosa e’ ovunque, la musica da discoteca. No, davvero, non ci sono scusanti, ne per chi ha concepito il video, ne’ per chi ha accettato di pagarlo (con le nostre tasse). Penso che mi sarei sentita offesa da quel video anche a 15 anni, quando gia’ andavo al liceo scientifico e cominciavo a pensare ad una carriera di questo tipo. Anzi, forse quel tipo di video avrebbe contribuito a farmi iscrivere a filosofia moderna, se l’alternativa che mi si proponeva era saltellare in laboratorio in tacchi a spillo ridendo come un’oca.

  7. tupaia Says:

    Questa la frase piu’ interessante:
    “the lipstick was well appreciated by the target audience and would make the campaign
    more eye-catching. It catches the attention and forms a contrast with the “dry” and factual
    character of science. The idea of writing the slogan with the lipstick was considered as fun
    and original”.

    Science is “dry and factual”. Se non ti piace questo fatto, vai a fare altro nella vita. A 15 anni mi piacevano anche le patatine “fonzies” al formaggio, come a molti altri adolescenti, perche’ allora non sono nel video, se bisogna attirare l’attenzione solo con quello che piace e non con quello che e’?

    Se il video e’ costato 102.000 euro tutta la campagna costa minimo un milione, probabilmente di piu’. Quante borse di studio si potevano finanziare con quei soldi? E quanti asili nido alle giovani scienziate che sono costretta ad abbandonare la carriera perche’ hanno il pupo a casa e non sanno a chi lasciarlo mentre sono in laboratorio?

    Nel mio campo le donne non mancano, a biologia si iscrivera’ forse un maschio ogni dieci. Stranamente pero’ quando ci si avvicina ai vertici della carriera le donne scompaiono e tra i professori universitari la sex ratio si inverte. Perche’?

  8. Barney Says:

    Ho usato il tuo post per commentare pure io la cosa:
    http://panofski.posterous.com/tette-culi-e-criostati

    Secondo me, sei anche troppo buona nell’analisi della situazione :-(

    Barney

  9. tupaia Says:

    Sai troppe cose di me, mi tocchera’ ucciderti. Scusa, ma chi sei? Che nickname usavi?

  10. Barneypanofskii Says:

    Naaaa, frequentavo “LUMI”, la mailing list scettica di Lisa M., Mr. Tupaia scriveva li’ e su Usenet. Tu meno, ma siccome una volta ero un biologo tendo a ricordarmi di chi ce l’ha fatta a farne un mestiere, della sua passione. In ogni caso, mi firmavo col mio nome, Giovanni.

    Barney

  11. Don Zauker Says:

    Hai pienamente ragione. Totalmente. Ma penso che questo vada oltre al fatto strettamente femminile, se si dice che il “target” (!?) fosse tra i 18 ed i 23 anni: significa considerare i giovani nient’altro che un branco di *azzari festaioli e superficiali. Quindi:
    1)Immagine superficiale sui giovani;
    2)Immagine superficiale e stereotipata sulle donne;
    3) paese di stupidi vecchi bavosi, quale risultato dei due punti precedenti, oltre al fatto che se fossero stati spesi quei soldi per macchinari di ricerca, sarebbero stati spesi meglio.
    Triste.

  12. Aldo Says:

    Il video è oggettivamente orrendo. Sembra pensato e creato da alcuni “alti” dirigenti mediaset. E’ talmente assurdo che non vale neanche la pena di arrabbiarsi.

  13. Sami Says:

    Io inviterei ad un’ulteriore riflessione, perche’ le abbiamo viste tutti quelle in minigonna e sedute gambe aperte alle lezioni d’universita’ per prepararsi l’esame; o quelle zoccoleggianti che poi vanno al dottorato .. alle donne e’ consentito accedere a ruoli prima impensabili perche’ .. si vede dal video, servono come colore etnico, si tresca meglio al lavoro, e il fatto che le donne siano strutturalmente portate al multitasking e all’attivita’ intellettuale, non interessa al maschio fin quando trova le zoccole disponibili, e ne trovera’ sempre .. Ma nessuno pensa che l’introduzione della pillola ha portato l’unico vantaggio che l’uomo puo’ s*opare come gli pare senza piu’ responsabilita’, con lo slogan “rendiamo la donna libera” .. perche’ allora non e’ stata fatta ricerca per la pillola dell’uomo … Purtoppo esisteranno sempre le civette sul como’ e finche’ ci sono quelle come cambiare il maschio, che reagisce a stimoli pavloviani

  14. Cagone Says:

    Forse intendevi dire “alzare il glass ceiling”, invece che abbassarlo… Il video non merita commenti, la tipica mangiuglia di Bruxelles che spende miliardi per alimentare una casta di euroburocrati inutili e parassitari. Bervik aveva ragione! Piuttosto, che fine ha fatto tuo marito? Sono vari mesi che non posta più!

  15. Orlando Says:

    Un video decisamente offensivo della dignità della donna.Sembra uscito dalla mente lubrica di qualche pubblicitario Mediaset.Mi sembra offensivo però anche il commento di Sami che vede le ragazze in minigonna ma non i lecca…o maschi,pronti a qualsiasi servilismo pur di fare carriera universitaria. Siamo, in entrambi i casi, molto lontani da un’espressione di civiltà evoluta e paritaria,

  16. Adriano Says:

    Senti, non c’entra niente con questo post e forse ne hai già parlato. A Vienna ho visto un diorama del bucero bicorne. Ma perché mura la femmina (o la femmina si mura da sola, non ho capito)? Che vantaggio ha? E’ grosso e vive in un ambiente con pochi predatori… Ciao!

  17. tupaia Says:

    Ciao Adriano, se sei tornato da Vienna domani ti telefono (ma non per il bucero bicorne). Per la bestiaccia a) serve ad evitare le corna, cosi’ e’ sicuro che lui e’ il padre di tutti i pulcini e non ci siano ripensamenti in corso d’opera b) a essere sicuri che la femmina non venga sfrattata da un conspecifico se ha trovato un buon posto per il nido e c) i serpenti arrivano ovunque.

  18. Science is a girl thing (ovvero ci vogliono tutte barbie…) | Vite da panda Says:

    [...] letto di recente questo post su come la Comunità Europea abbia deciso di pubblicizzare la carriera scientifica nel mondo [...]

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