Il pesce angelo (Squatina squatina) torna a trovarci (forse)

Leggo su mailing list e rimando alla notizia originale da: sanremonews.it

Sanremo: pescato raro esemplare di pesce angelo

Un raro esemplare di pesce angelo è stato pescato lunedì scorso nelle acque antistanti la città di Sanremo dal peschereccio Giovanni Padre, di stanza al Porto Vecchio della città dei fiori. “Dopo avere svuotato a bordo il sacco della cala che avevamo appena finito proprio davanti a Sanremo, su un fondale tra 80 e 100 metri – dice Pino Rametta, proprietario del peschereccio – ho subito notato questo strano pesce, che in tanti anni di esperienza in mare non avevo mai visto”.

E non solo lui, ma molti altri sulla banchina di Porto Vecchio sono rimasti sbigottiti alla vista del pesce; solo i pescatori più anziani ricordavano di averne visto qualcuno. L’esemplare è stato consegnato al biologo Fulvio Garibaldi, dell’Università di Genova, che ha provveduto all’identificazione della specie. “Si tratta di uno ‘squadro’ o pesce angelo (nome scientifico Squatina squatina), di oltre 1 metro di lunghezza e del peso di 10 kg. È un pesce cartilagineo, stretto parente di squali e razze. Una volta era abbondante anche nelle nostre acque, tanto che il nome di Baia degli Angeli con cui è conosciuta la baia di Nizza deriva proprio dalla grande abbondanza di questi animali. Poi la pesca e soprattutto l’inquinamento hanno portato alla rarefazione della sua presenza, tanto che negli ultimi 30 anni sono state rarissime le catture. Ora viene segnalato ancora sporadicamente in Sicilia, mentre è più abbondante nel Mediterraneo Orientale”.

E’ una specie di fondali non troppo profondi, che vive nascosta nella sabbia e può cibarsi anche di grosse prede; può arrivare fino a 80 kg di peso. Il ritrovamento di questo esemplare in Mar Ligure dopo tanti anni fa sperare che non si tratti solo di un esemplare isolato ma che poco a poco la specie possa tornare a popolare le acque della riviera di ponente.

Mercoledì 23 Gennaio 2008 ore 12:02

squatina.jpg

Squatina squatina. Da: http://www.geocities.com/greekfisher/photos.htm

Aggiungo solo che puo’ arrivare ai 2 metri di lunghezza e che caccia insabbiato, attirando piccoli pesci perche’ con le pinne pettorali smuove dalle sabbie una nuvola di gamberetti e vermi. Come molti squali e’ viviparo, cioe’ partorisce in estate 4-6 giovani lunghi 20 cm.

Folklore: il nome inglese di questo pesce e’ monkfish, cioe’ pesce monaco (per la verita’, gli inglesi chiamano monkfish anche la rana pescatrice, ma sono famigerati per la scarsa fantasia nei nomi degli animali). C’e’ la possibilita’ che un esemplare di questo pesce (o piu’ probabilmente di un suo cugino atlantico, poiche’ S. squatina e’ solo mediterraneo) sia stato responsabile nel 1546 dell’avvistamento di un “mostro marino” in Danimarca, almeno a giudicare da quanto il naturalista svizzero Conrad Gessner riferisce nella sua Historia animalium. Il “mostro” viene chiamato Sea monk (monaco di mare) e illustrato e descritto come “un pesce che sembrava superficialmente un monaco”. Di sicuro il pesce angelo per essere brutto e’ brutto, se assomiglia ad un monaco non saprei dire.

Published by tupaia on gennaio 23rd, 2008 tagged marini, Pesci, Squali


6 Responses to “Il pesce angelo (Squatina squatina) torna a trovarci (forse)”

  1. falecius Says:

    “Come tutti gli squali e’ viviparo”
    A me pare di ricordare che esistano anche squali ovipari, devo aver visto delle foto di cose oblunghe e verdastre che secondo la didascalia erano uova di qualche squalo.

  2. nicola Says:

    brutto?
    a me ricorda (in meglio) andreotti…

  3. Uriel Says:

    Perche’ dici che e’ brutto?

    A me piace, esteticamente parlando.

    Uriel

  4. tupaia Says:

    Falecius: hai ragione, hai fatto bene a farmelo notare. ora correggo.

    Nicola & uriel: visto di faccia e’ brutto, almeno per me, ha una bocca enorme

  5. Dund Says:

    Ho vissuto sei mesi a Nizza senza mai sospettare (né del resto indagare) la vera origine del nome della baia, che mi sembrava abbastanza intonato alla generale vacuità della Costa Azzurra. La realtà è invece confermata con dovizia di folklore portuale nizzardo, dalla voce relativa di fr.wikipedia, il cui compilatore però si affretta ad aggiungere, parendogli forse troppo prosaica la matrice ittica del toponimo, altri due fatterelli sugli angeli nella baia, uno agiografico e uno letterario. Tra l’altro chiama il pesce Squatina angelus (taxon obsoleto, mi pare) e Squatina oculata (tutt’altra specie).
    Tupaia, curiosità scema ma te lo chiedo visto che hai parlato della bocca enorme: secondo te che danni può fare? Non trovo foto di esemplari a fauci aperte, ma quelle di singoli denti promettono bene, e leggo che S. australis e S. californica possono dare brutti morsi se calpestati o afferrati.
    [Su Skype mi risulti ‘in attesa di autorizzazione’. Forse è solo un lag, se no cercami pure come Dund. Escono 9 utenti e l’unico italiano sono io.]

  6. tupaia Says:

    Dund: si, S. angelus e’ sinonimo ma obsoleto. Per i danni, su un libro di riferimento che ho qui a portata di mano non dice nulla. Pero’ in rete dice:
    “Angelsharks have strong jaws and needle teeth, and can bite painfully when accosted. They are not regarded as particularly dangerous, however, because of their small size (most below 1.5 m).”
    http://www.oceansatlas.org/world_fisheries_and_aquaculture/html/resources/capture/mainspec/species/sp2046.htm
    Per skype: prova ad annullare la richiesta, mi sa che il sitema e’ in pappa.

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