Il peggior incubo delle chiocciole: Leucochloridium paradoxum.

leucochloridium.gif

Gif animata da: people.smu.edu

Le chiocciole terrestri, si sa, sono creature timide che, salvo qualche misteriosa eccezione, escono allo scoperto solo dopo la pioggia, in modo da evitare i predatori.

I vermi parassiti delle lumache invece hanno cicli vitali complessi e per svilupparsi devono passare da un ospite all’altro, e quindi hanno bisogno che i loro ospiti escano allo scoperto il piu’ possibile. Come rendere compatibili le due cose?

Leucochloridium paradoxum (che significa “bianco verde”) e’ un verme parassita del gruppo dei Trematodi, vermi piatti quasi tutti parassiti, che ha abitudini piuttosto semplici e che si accontenta di poco, passando dalle chiocciole della famiglia Succineidae agli uccelli passeriformi (corvi, passeri, fringuelli etc) e viceversa, senza troppe complicazioni, ma il suo ciclo vitale si trasforma nel peggior incubo concepibile per le chiocciole. Le Succineidae sono chiocciole distribuite un po’ ovunque; in Europa e Nord America le si trova di solito in zone di foresta umida, e Leucochloriudium segue nella distribuzione il suo ospite intermedio.

L’uccello mangia il parassita quando e’ allo stadio di metacercaria e nel suo intestino si sviluppa in vermi adulti ermafroditi, che depongono le uova sia con auto fertilizzazione che con accoppiamenti veri e propri in caso di due vermi molto vicini: l’uccello e’ l’ospite definitivo e i vermi si attaccano stabilmente alle pareti dell’intestino retto con uncini per succhiarne nutrimento sia dalle pareti che dalla cavita’. Le uova fuoriescono attraverso le feci, e vengono disseminate un po’ ovunque, come sono soliti fare gli uccelli.

A questo punto una malcapitata “chiocciola d’ambra”, come gli americani chiamano le Succineidae, mangia le uova insieme all’erba e agli escrementi su cui sono deposte e nel suo intestino si schiudono i miriacidi, i vermi neonati, che si scavano la strada attraverso le pareti dell’intestino della chiocciola (che non dev’essere piacevole, ma e’ una bazzecola rispetto al resto) sino alla ghiandola digestiva (epatopancreas) del gasteropode e qui si trasformano in sporocisti, dove ogni singola cercaria si riproduce asessualmente in modo da riempire la sporocisti di giovani parassiti.

Le sporocisti sono lo stadio che dovrebbe essere inghiottito dagli uccelli per completare il ciclo vitale, visto che contengono le metacercarie, ma sono intrappolate dentro una creatura timida e no sempre appetibile per tutti i passeriformi. Come fare per essere mangiate? Semplice, pubblicizzare il prodotto sul mercato e renderlo appetibile e desiderabile dai consumatori, anche se in condizioni normali gli farebbe schifo. Basta mettere le insegne al neon, insomma. Se potesse, la sporocisti ci metterebbe su anche un bel jingle, consapevole che la pubblicita’ e’ l’anima del parassita.

leucochloridium02.jpg

Leucochoridium sp. nei peduncoli oculari di una Succineidae. Si notino le bande colorate. Foto:  uni-bielefeld.de

E’ cosi’ le sporocisti, che hanno una forma a salsiccia, si colorano alle estremita’ di vistose scrisce bianche e verdi e diventano molto mobili, migrando dall’epatopancreas alla testa della chiocciola, dove due sporocisti si insinuano nei tentacoli oculari della lumaca (con una preferenza per il tentacolo sinistro, chissa’ perche’) ed essendo mobilissime fanno un continuo su e giu’, pulsando, e rendendo impossibile per la lumaca ritrarre i tentacoli. Questo probabilmente acceca lachiocciola e la povera creatura, che normalmente rifugge la luce per nascondersi all’ombra del fogliame, vaga senza meta esponendosi in zone illuminate e diventando facilmente preda degli uccelli di passaggio.

Il movimento pulsante, il colore e la forma dei tentacoli appare infatti ad un uccello, che caccia essenzialmente a vista, come un bruco, e quindi e’ facile che un passero venga tratto in inganno e mangi il peduncolo contenente la parte ingrossata della sporocisti, alla cui estremita’ superiore si ammassano le metacercarie. Se la lumaca provi dolore in tutto questo movimento, nel senso in cui noi lo intendiamo, non saprei proprio; e’ possibile che le funzioni cerebrali siano bloccate dall’azione del parassita: se provasse dolore si ritirerebbe nel guscio, che e’ l’ultima cosa che il nostro trematode col senso del marketing desidera. Sicuramente pero’ non dev’essere una bella esperienza per la malcapitata creatura, accecata e con almeno una violenta emicrania, di quelle pulsanti.

La situazione e’ aggravata dal fatto che l’uccello non sempre mangia l’intera chiocciola:  a volte stacca solo il peduncolo oculare contenente la sporocisti. Sfortunatamente per la lumaca, i peduncoli ricrescono alla povera creatura accecata, e appena cio’ accade un’ altra sporocisti prende il posto della precedente, e l’ordalia ricomincia ancora ed ancora.
Questo filmato e questo mostrano il tutto meglio di come possa descriverlo io a parole. Buona visione, se lo stomaco vi regge.

Hat tip: Giulio

Published by tupaia on settembre 16th, 2009 tagged invertebrati, parassiti, vermi


28 Responses to “Il peggior incubo delle chiocciole: Leucochloridium paradoxum.”

  1. falecius Says:

    Spaventoso. Ma quanti cavolo ce ne sono, di questi parassiti pazzeschi?

  2. danilo Says:

    La cosa davvero interessante è la preferenza per la sinistra. _Deve_ essere legata alla chiralità delle chiocciole, sennò non ha senso. Ma come?

  3. Matt Says:

    Avevo visto un documentario tempo fa. Certo che è veramente impressionante, soprattutto nel secondo, dove i vermi scivolano all’interno della testa della chiocciola. Spero proprio che provi meno dolore possibile!

  4. Aelwyn Says:

    Che razza di parassiti che ci sono in giro! Ricordo con un certo disgusto le lezioni di zoologia sui cestodi, quattro anni fa. La preferenza per il tentacolo sinistro non è molto strana, cosa c’è di più asimmetrico dei gasteropodi?

  5. tupaia Says:

    Ma i gasteropodi terrestri sono levogiri, no?

  6. Aelwyn Says:

    No, di solito no. Quelli delle foto hanno una conchilia destrogira!

  7. Tony Says:

    Se il tutto è legato al meccanisco di torsione, quest’ultimo è antiorario, quindi la torsione avviene verso sinistra e ciò potrebbe spiegare la preferenza di questi parassiti. Attenzione, non parlo della torsione dei visceri, ma del meccanisco di torsione che caratterizza i molluschi, e quindi, torvandosi nell’intestino, i parassiti potrebbero seguire il percorso predisposto dall’impalcatura strutturale di questi organismi.
    E’ un’ipotesi, molto per idea, ma un’ipotesi.

  8. tupaia Says:

    Sondaggio: Mr Tupaia protesta che la gif animata fa senso. Se e’ opinione comune la tolgo, anche se a me piace

  9. tupaia Says:

    Tony: la torsione pero’ e’ gia’ avvenuta da un pezzo, non credo che conti il meccanismo quanto piuttosto il suo effetto…

  10. Tony Says:

    Infatti non intendevo che questi parassiti seguissero il meccanismo, per altro un fenomeno evolutivo già acquisito dal gruppo, ma che seguissero il “senso”, se vogliamo cosi dire, dato dal meccanismo, che poi si rispecchia nel suo effetto, ovvero girare tutto l’apparato strutturale nel senso opposto….ma potrei star dicendo una cavolata da pivello.
    Provo semplicemente a formulare ipotesi^^”

  11. Networm Says:

    La gif animata a me piace, ma provo profondo rispetto per Mr Tupaia e per la sua t-shirt del gatto morto di Schrödinger. Mi sento un po’ preso di mezzo, anche se quando vedo la gif sento la musichetta truzza che fa Tunz Tunz! tunz Tunz!

    Non ho capito una cosa. Perchè i vermi per farsi notare tra la vegetazione hanno sviluppato un colore verde? Ok che giallo e nero non sarebbero stati per nulla fruttuosi, però così non è che si vedano granchè tra le foglie.

  12. claudio Says:

    fantastico!( sono un pò sadico verso queste creature…) ma i meglio erano i parassiti che si insediavano nel cervello delle formiche costringendole a decapitarsi

  13. danilo Says:

    Sì, Aelwyn, i gasteropodi sono asimmetrici, ma i trematodi no. Voglio dire, in che modo l’asimmetria dell’ospite può condizionare la scelta di uno fra due tentacoli identici (identici una volta che si sia lì)?
    Non sono convinto che il percorso fatto all’interno dell’ospite condizioni la scelta. Piuttosto, ma siamo a livello di fantasia pura, opterei per un occhio dominante _nel predatore_.

    Vabbè, adesso riesco a postare quindi non c’è motivo che ti rompa le scatole in privato. Volevo solo dirti che, nei commenti al post precedente, hai scritto praticamente tutte e solo le considerazioni che avevo fatto anch’io.

  14. tupaia Says:

    Majin non riesce a lasciare cmmenti (ma che succede a wordpress?) e mi ha lasciato il commento in pvt. Eccolo:

    Ho parlato così tanto di sti parassiti che alla fine l’hai messo l’articolo…grazie :)

    Per quanto riguarda la gif, per me è indifferente…magari si potrebbe mettere un link all’immagine.

    Piuttosto, avrei due domande. Nel primo video dice che i parassiti “take over the snails brain” che se il mio inglese non mi inganna, vuol dire “prendono il controllo del cervello della chiocciola”, ed infatti nella descrizione del video si parla di “mind-controlling parasites” (parassiti che controllano la mente), mentre nel tuo articolo c’è scritto che invece la presenza del parassita nelle antenne li rende semplicemente ciechi.
    Insomma, nonostante nel tempo abbia imparato a fidarmi più di ciò che vedo su questo blog che di ciò che leggo altrove, viene da chiedersi quale sia la versione corretta

    Invece nel secondo video, una cosa strana che ho notato, è che le antenne della chiocciola si gonfiano prima che il parassita ci entri dentro…come fanno a farli gonfiare in quel modo?

  15. tupaia Says:

    Networm: suppongo dipenda dal fatto che molti bruchi sono verdi, e il parassita mima la preda abituale degli uccelli, che altrimenti si insospettirebbero

    Majin: hai ragione sulla discrepanza e infatti la prima bozza del post riportava il controllo cerebrale. Ma poi ho deciso di controllare se era noto il meccanismo di controllo ed e’ saltato fuori che non ci sono prove della cosa, e le fonti che ho consultato riportano unanimamente la teoria dell’accecamento. Mai fidarsi del primo che ti dice una cosa (neanche della sottoscritta, ovviamente). Quel filmato contiene anche un altro errore ma ora mi sfugge, non dormo da 36 ore.

    Immagino che i peduncoli si gonfino per semplice pressione idrostatica del parassita che preme da dietro. Se tu avessi un enorme bacarozzo che cerca di entrarti negli occhi dal cranio, protruderebbero anche a te.

  16. dund Says:

    la gif fa senso ma io voto per lasciarla.

    tupaia: ho letto su un sito che “Several hundred cercaries can be contained in one of those sporocyste tubes”. come fanno molte cercarie a muoversi solidalmente in una singola sporocisti in modo da migrare dall’epatopancreas ai tentacoli oculari e poi a pulsare in modo continuo in questi ultimi?

    danilo: non ho capito perché dici che la preferenza per l’occhio sinistro deve essere legata alla chiralità della chiocciola e poi che opteresti per un occhio dominante nel predatore. mi spieghi i passaggi intermedi?

  17. danilo Says:

    Dund: non ci sono passaggi intermedi. Stavo solo sputando ipotesi a ruota libera, come dire. Nel leggere i commenti il collegamento con la chiralità della chiocciola mi è sembrato sempre meno sostenibile, e ho sparato una cazzata alternativa.

  18. Prozac Says:

    Spero non esista mai nulla del genere sull’uomo!

  19. Federico Says:

    ot: posso sapere a quale t-shirt sul gatto di schrodinger ci si riferiva quanche commento prima?

  20. Mr. Tupaia Says:

    @Federico: ad una maglietta che abbiamo sia io che Tupaia, per la precisione questa qui (sperando che il filtro antispam paranoico lasci passare le URL)

    http://www.thinkgeek.com/tshirts-apparel/unisex/sciencemath/6dff/

  21. Giorgio Says:

    E’ assolutamente incredibile ed affascinante… sono queste le cose che mi fanno pensare alla straordinarietà della natura, per esempio come l’evoluzione abbia potuto creare un meccanismo così complesso, quali le fasi intermedie, come la stessa, senza utilizzare il “ragionamento” così come lo intendiamo noi, abbia potuto mettere assieme esigenza dell’ospite ed esigenza dell’ospitato ed esigenza dell’ospite intermedio, il tutto condito con necessità puramente coreografiche (il colore, il pulsare, ecc.). Quì c’è la mente di un sapiente ingegnere…
    Altro video interessante sul parassitismo è questo
    http://www.youtube.com/watch?v=ZgAEeisfHW8&feature=fvw
    e riguarda stavolta formiche, lumache e… mucche!

    Vi leggo sempre
    Giorgio

  22. danilo Says:

    Orologiaio, Giorgio, non ingegnere, Orologiaio. O architetto, semmai…:-)

  23. tupaia Says:

    Dund: bella domanda. La mia impressione e’ che le sporocisti siano dotate di movimento autonomo indipendente dalle cercarie all’interno

  24. tupaia Says:

    Prozac: gli occhi degli esseri umani possono essere infestati dalla tenia echinococco, che e’ pure un platelminta come questo, che non si muove, ma neanche deve essere un gran divertimento avere un parassita incistato in un globo oculare.
    Poi ci sono anche dei vermi tondi che possono infestare gli occhi, ne accenno nel post sulle botfly: http://www.lorologiaiomiope.com/?p=357

  25. dund Says:

    uh, e come? cioè, ci avevo pensato anche io, ma mi chiedevo se le sporocisti fossero un mero guscio contenente le cercarie, o se fossero ‘vive’ indipendentemente. sono sicuro che c’è una spiegazione fisica e/o biochimica ma io non saprei proprio arrivarci.

  26. Cla "Lutra lutra" Says:

    Alien ci fa una pippa!!!
    Ma infesta solo le Succineidae?

    Sempre complimentissimi per gli articoli!

    Cla

  27. Elle Says:

    La mia domanda è: A cosa servono questi parassiti? Che utilità hanno nel mondo???

  28. gigella Says:

    Ma Dio e’ un macchiavellico creatore di orrore?

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