Il diavolo alla riscossa (?)

Del tumore facciale del diavolo di Tasmania avevo gia’ parlato in questo post.

Da quanto leggo su BBC news, a quanto pare c’e’ almeno un diavolo al momento immune al contagio, nel senso che ha sviluppato anticorpi anti-cellule tumorali, il che apre delle speranze, per fortuna.

Per i dettagli in italiano vi rimando all’eccellente Leucophaea.

Mi premeva solo lanciare due considerazioni al volo:

1) e’ etico continuare a contagiare i diavoli per la sperimentazione di una cura, considerando l’esiguo numero rimasto? non si potrebbe utilizzare gli animali che hanno contratto naturalmente la malattia?

2) Sul sito della BBC leggo che dei due fratellini contagiati, Cedric e Clinky, solo Cedric ha sviluppato gli anticorpi contro il tumore, ma nessuno dei due ha ancora contratto la malattia. Come mai Clinky non e’ ammalato? E’ una questione di tempo? O magari c’e’ dell’altro, visto che questo tumore a contagio diretto e’ ancora misterioso? Non sara’ che invece e’ mutato il ceppo di cellule usate per l’infezione (il che andrebbe a meraviglia per sviluppare un vaccino, ma rende la notizia inesatta)?

Speriamo solo che i diavoletti tengano duro, visto che devono lottare contro il tumore e contro le autorita’ governative australiane, tra le peggiori che mi vengono in mente in qanto a sensibiltia’ per la protezione ambientale.

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Published by tupaia on aprile 2nd, 2008 tagged annunci, malattie, mammiferi, marsupiali, notturni


3 Responses to “Il diavolo alla riscossa (?)”

  1. Marco Ferrari Says:

    Nel post (grazie ancora) ho cercato di essere freddo, e non ho citato la mancanza di etica di un esperimento del genere. Non so peraltro come si potrebbe fare per testare un possible vaccino o l’immunità di un animale verso una malattia così devastante. Mi pare di capire peraltro che i due fratellini provengano dall’ovest della Tasmania, e che quindi può darsi che siano geneticamente abbastanza diversi dagli altri da poter resistere alle cellule tumorali, o meglio da risvegliare iol sistema immunitario. le celluel del tumore, come hai letto, riescono a penetrare negli altri diavoletti perché sono così simili (ai diavoletti stessi, che a loro volta sono simili tra di loro) che non allarmano l’immunitario degli animali. Questo significa forse che i diavoli di Tasmania dell’est dell’isola sono passati attraverso un bottleneck popolazionale? Non lo so, ma farò ricerca in questo senso.

    E comunque, di doppi parassiti così cattivi come il tuo di ieri se ne trovano pochi.

  2. kim Says:

    non c’entra nulla con il post ma forse ti puo’ interessare.
    kim

    http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/antartico/1.html

  3. Lopo Says:

    Recupero questo vecchio post per segnalare che Cedric ha contratto il tumore ed è stato abbattuto…

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