Il Candiru’ (Vandellia cirrhosa). Un racconto dell’orrore: il pesce vampiro

La prima volta che ho letto di questo pesce ero alle scuole elementari e leggevo un resoconto dei viaggi esplorativi in Sud America di Sir Francis Drake, piu’ noto ai piu’ per essere l’amante della regina Elisabetta I che un esploratore e un corsaro, per la verita’. Comunque sia mi impressiono’ moltissimo, ed e’ rimasta per me una storia piu’ da incubo notturno che da zoologia, forse anche a causa della giovane eta’, ma non solo. Se siete impressionabili, non andate avanti nella lettura!

Si tratta di un piccolo pesce gatto che vive nel Rio delle Amazzoni e nell’Orinoco, in Brasile, lungo al massimo 6 cm e largo 0.5 cm, traslucido e semitrasparente, adattato alla vita da parassita. Grazie al suo corpo piccolo, invisibile ed esile si insinua nell’opercolo branchiale dei pesci e con i denti sottili, simili a quelli di un pettine, stacca pezzi di branchie, nutrendosi degli stessi e del sangue che ne fuoriesce. Le spine branchiali del candiru’ stesso consentono di aderire e rendono impossibile per l’ospite disfarsi del parassita, perche’ andando indietro le spine lacererebbero i tessuti del’ospite.

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Candiru’. Si noti la spina dorsale visibile in trasparenza. Da: angelfire.com

Fin qui gia’ e’ brutto, ma c’e’ di peggio. Di molto, molto, peggio.

Il pesce individua le branchie grazie al flusso d’acqua che viene espulso dall’opercolo e risale il flusso controcorrente, insinuandosi nella stretta apertura. Dato questo comportamento istintivo, per lui tutti i flussi e tutte le aperture sono uguali. Ne consegue che se un mammifero urina nel fiume, il pesce individua il flusso e si insinua nell’uretra, risalendo controcorrente. Tutte le aperture vanno in realta’ bene, come ano, vagina, ma il tratto urogenitale (pene e uretra femminile) e’ piu’ a rischio. Attacchi all’uomo, oltreche’ al bestiame, sono ben documentati. In realta’ il pesce probabilmente muore in un ambiente non adatto a lui come un’ uretra umana, ma e’ piu’ facile che muoia prima l’ospite per lo shock: e’ dolorosissimo (anche perche’ il pesce, nutrendosi del sangue, si gonfia leggermente, bloccando il condotto) e nell’uretra ovviamente blocca la fuoriuscita dell’urina. Se il malcapitato/a sopravvive, in ogni caso, e’ necessario ricorrere a chirurgia d’urgenza per rimuovere il candiru’, visto che per via delle spine branchiali non puo’ ritornare indietro. A volte l’amputazione e’ il sistema piu’ veloce, e con maggiori possibilita’ di sopravvivenza, visto che parliamo di zone lontanissime da ospedali come la foresta Amazzonica.

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Candiru’ estratto chirurgicamente dalla vescica di un malcapitato nuotatore. Da Angelfire.com

Gli indios utilizzano due diverse piante (la Jagua, Genipa americana, e la Buitach), o i loro estratti, per uccidere il pesce una volta entrato in un orifizio umano e aspettare che si dissolva, ma non saprei dire se servano a qualcosa.

Resoconto aneddotico vuole che un candiru’ una volta sia entrato attraverso una ferita della mano di uno scienziato e fosse possibile vederlo muoversi sotto pelle alla ricerca di una vena.

Nonostante l’uomo non sia un ospite fisso per il candiru’, ma solo accidentale (e’ necessario fare il bagno nudi, e gli indios prendono precauzioni; oltretutto il candiru’ e’ specializzato nel parassitare i pesci, non i mammiferi), e’ comunque l’unico vertebrato noto che parassiti la nostra specie.

Ci sono pochissimi predatori naturali di questo pesce, che quando non attacca un vertebrato se ne sta buono nascosto sotto tronchi o sabbia sul fondo del fiume.

Per farla breve, il pirana gode di pessima reputazione, ma e’ un cucciolotto in confronto al candiru’.

Published by tupaia on settembre 23rd, 2007 tagged parassiti, Pesci


18 Responses to “Il Candiru’ (Vandellia cirrhosa). Un racconto dell’orrore: il pesce vampiro”

  1. onq Says:

    cfr anche “the naked lunch” di william borroughs, dove se ne da una descrizione quasi identica (non ritrovo la pagina).

  2. danilo Says:

    In effetti, William mi pare più adatto di Edgard Rice, per descrivere questo genere di cose…:-)

  3. Flo Says:

    Ma è davvero disgustoso!
    Foresta Amazzonica hai detto? Me lo segno…

  4. maisele Says:

    Nella mitologia/favolistica giapponese esistono degli spiriti (si chiamano kappa) che vivono nei fiumi, si infilano nell’ano dei bagnanti e ne mangiano il fegato o il sangue (http://it.wikipedia.org/wiki/Kappa).

    Dubito che il modo di combattere i kappa sia efficace contro il candirù (che essendo gaijin saluta senza chinarsi): meglio costumi da bagno resistenti.

  5. Cristina Says:

    Cribbio Lisa, forse non capiterò mai da quelle parti ma il solo pensiero effettivamente mette l’angoscia! :-[

  6. Giam Says:

    ma il poveraccio alla fin dei conti non lo fa’ apposta….! Noi umani rientriamo solo casualmente solo se “emettiamo” condizioni simili ad un flusso di corrente che porta nrmalmente a delle branchie.

  7. tupaia Says:

    Ciao, Topolino, interessante questa storia del kappa! non ho mai avuto dubbi che ci siano stati contatti tra i polinesiani e il sud america, e se questa leggenda non e’ una semplice coincidenza e’ davvero interessante, anche se molto improbabile. Non mi e’ chiaro pero’ come si combatte lo spirito… mi sache se ti chini… come dire… fai peggio…

  8. maisele Says:

    I kappa portano un cappello (oppure è una depressione sopra la testa) in cui c’è la loro “acqua vitale”, se la perdono schiattano.
    Se mai tu incontrassi un kappa, mettiti di fronte a lui e salutalo con un profondo inchino e lui -che essendo giappo è molto educato- si sentirà obbligato a rispondere inchinandosi: così le cade l’acqua che porta in testa e muore.
    E’ una cosa complicata, ma a noi le cose facili non piacciono…

  9. rosalucsemburg Says:

    gn, quando ho letto “chi è impressionabile non continui” mi sono messa a ridere. La prossima volta riderò meno.

  10. danilo Says:

    Beh, si vive per imparare, no?

  11. ipazia Says:

    ho letto questo post tre giorni fa. E sono tre giorni che faccio solo docce.

  12. tupaia Says:

    Ipazia: leggenda vuole che anche con la doccia non saresti comunque al sicuro. Leggenda metropolitana dice infatti che se un uomo urina stando in piedi sulla riva di un fiume, il candiru’ e’ in grado di risalire il getto di pipi’ nuotando controcorrente. Qualcuno si e’ reso la briga di calcolare la velocita’ di nuoto del pesce e il tempo medio di una pipi’, oltre che i due diametri di pesce e getto di urina, dimostrando che e’ impossibile (ovviamente). Pero’ io sarei comunque inquieta a fare una doccia da quelle parti, salvo che con la cintura di castita’…

  13. Corrado Says:

    Scusa la volgarità, ma questo, come altri, di cose tremende esistenti al mondo, farebbe dire altro che orologiaio miope, orologiaio stronzo!
    Ciao

  14. tupaia Says:

    l’orologiaio sarebbe stronzo se ci fosse una finalita’ in quello che fa. Ma lui fa le cose senza vedere dove va a parare, come Mr Magoo.

  15. Raffaele Says:

    In un episodio di Grey’s Anatomy un povero cresto si è beccato il candirù. Vedrò di evitare di pisciare nudo in Amazzonia…

  16. max Says:

    Ma se questo parassita resta incastrato nelle branchie di altri pesci fino a provocarne la morte, poi riesce a “evadere” dalla sua prigione ? E comunque come fa a riprodursi ? Deve aspettare che un suo simile si vada a incastrare nella stessa branchia ?

  17. Il pesce vampiro che ti attacca da dentro | Lega Nerd Says:

    […] Fonte. animali (18), candirù, pesci, vampiri (11) Share Effettuare il login per lasciare un commento 0 […]

  18. Francesca Says:

    Consiglio a tutti la lettura del libro 《Branchie》di N.Ammaniti dove c’è un interessante “uso” del candilu a scopo vendicativo!!

    peccato che non riesco a postare il commento

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