I corsi e ricorsi degli insetti stecco

Dei miei insetti stecco indiani (Carausius morosus) ne ho gia’ parlato in questo post di tanto tempo fa.

La colonia va oramai avanti da otto anni. In questo periodo sono stati a volte privati, per varie ragioni non dipendenti dalla mia volonta’, di acqua e di cibo; sono stati esposti a ragni grossi come barboncini capitati per caso nel terrario; sono stati esposti all’insetticida finale (lo spray antipulci) che ho usato per eradicare una colonia di formiche dalla stanza dove c’e’ il loro terrario. Sono stati predati da famelici onischi assassini che anziche’ mangiare detriti come da manuale mangiavano insetti stecco vivi. Non c’e’ nulla che li stermini. A volte non se ne vedono piu’ in giro, ma la colonia riparte dopo un po’ dalle uova rimaste nel terreno.

Quello che ho notato pero’, e che non riesco a spiegarmi, e’ che a fine agosto sistematicamente la popolazione crolla. Muoiono tutti, adulti e larve a uno qualsiasi degli stadi larvali, un’ecatombe totale che si ripete ogni anno, salvo poi ripartire dalle uova in tardo autunno.

L’evento e’ indipendente dall’abbondanza di cibo e dall’umidita’. Altri anni mi sentivo colpevole di averli lasciati a se’ stessi per periodi piu’ o meno lunghi mentre ero in ferie o a fare lavoro di campo ma quest’anno non mi sono mossa da casa, gli ho dato cibo fresco piu’ o meno ogni settimana (gli e’ sufficiente, di solito) e il terreno del terrario e’ sempre rimasto decentemente umido. Eppure c’e’ stato il solito crollo demografico totale. All’ultimo conteggio il numero di fasmidi presente era: 1, appena nato, ed e’ una buona media, in questo periodo, laddove invece ci sono momenti in cui sono costretta a fare un po’ di selezione perche’ sono troppi.

Non credo capiti solo a me, so di altri allevatori di fasmidi che ogni tanto hanno problemi analoghi ma non so se anche a loro capiti sistematicamente a fine agosto.

Non riesco a trovare una spiegazione del fenomeno. Tra le ipotesi che ho provato a formulare ci sono:

1) Malattia tipo un fungo che riesce a germinare solo in estate. Contro questa ipotesi c’e’ che di solito casa mia e’  calda anche in inverno, la temperatura e’ sempre intorno ai 20-22 gradi in inverno (riscaldamento a palla) e piu’ o meno lo stesso nelle docili estati britanniche.

2) le rosacee che mangiano in estate (rovi sino a due anni fa, rose non trattate ultimamente) potrebbero produrre qualche sostanza tossica verso la fine del loro periodo di fioritura. Le rosacee producono galloyl esteri e acido cianidrico (HCN) sotto forma di amigdalina. Non sono pero’ a conoscenza di aumento della produzione di queste sostanze a fine estate e il problema non e’ bioaccumulo in quanto muoiono anche le ninfe.

3) L’umidita’ dell’aria cambia e diventa piu’ secca ad agosto. A me pare che l’aria sia piu’ secca in inverno quando ci sono i termosifoni accesi, in quest’isola l’umidita’ e’ sempre relativamente alta, in estate. Fossimo stati in Italia avrei optato per questa opzione.

4) Orologio biologico di questi fasmidi, che muoino alla fine della stagione dei monsoni, o quando le condizioni di temperatura/umidita’ sono tali da richiamare una particolare stagione nella natia India. Possibile, anche considerando che sono animali partenogenetici e quindi con pochissima variabilita’ genetica, ma anche in questo caso non ho evidenze supportate dalla letteratura.

Se qualcuno ha esperienze analoghe o conosce la ragione dell’ecatombe ciclica di fasmidi a fine estate si faccia avanti

Published by tupaia on settembre 9th, 2012 tagged Insetti, misteri


2 Responses to “I corsi e ricorsi degli insetti stecco”

  1. Yith Says:

    Ciao, complimenti per il blog lo seguo spesso e riesci ad essere sia interessante che divertente.

    Le morie di massa sono un problema comune per chi alleva fasmidi, diventa frustrante quando cerchi di far diventare un acrophylla wuelfingi di dimensioni decenti :D
    Generalmente significa che hai fatto qualche errore nell’allevamento,

    Le cose che mi vengono in mente sono:
    usi raid o altri antizanzare a fornelletto? Sono abbastanza resistenti ma un esposizione lunga può danneggiarli parecchio.

    Ci sono in quel periodo variazioni di temperatura o umidità significative?
    Generalmente sono resistenti, se la temperatura va oltre i 30° è meglio alzare un pochino l’umidità

    Escluderei il problema di alimentazione visto che sei passata dal nutrirli con i rovi al nutrirli con le rosacee e a quanto ho capito il problema è rimasto

    Escluderei anche l’orologio biologico per il semplice fatto che le uniche morie di massa che ho avuto sono state in stagioni diverse, credo di aver individuato nella prima come causa un fungo a causa dell’elevata umidità, in estate l’aumento di umidità e temperatura ne hanno favorito la proliferazione, la seconda resta un mistero ma è successa il 24 dicembre del 2006, lo ricordo perfettamente perchè maledissi il natale come poche volte prima d’ora.

    Ci sono tante altre possibilità comunque, dovresti controllare per esempio la parte finale dell’addome e vedere se c’è stata una qualche fuoriuscita dell’apparato digerente, giusto per vedere se c’è un infestazione da nematodi (ma non so se potrebbe essere stagionale)

    Io procederei rinnovando il terraio (giusto per evitare che ci siano funghi e altra brutta roba che rimane di anno in anno), dividendo la prossima popolazione in due terrai e variando le condizioni di allevamento in estate, tenendone uno più areato e secco e uno più chiuso e umido, magari anche alimentandole in modo diverso.

    Se muoiono di nuovo entrambe le popolazioni allora è magia.

  2. esse Says:

    ..mi piacerebbe sapere cosa è successo quest’anno! :)

Leave a Comment