Gli orsetti alieni: i Tardigradi

Ripropongo questo mio vecchio post sui tardigradi perche’ l’astronave madre dei tardigradi ha fatto si’ che non fosse indicizzato da google, il che mi dispiace soprattutto perche’ il filmato di Onq e’ bello. Me ne ero gia’ lamentata in precedenza ma il post e’ scomparso dal blog. Se neanche questa volta google lo indicizza io comincerei a cercare bene coi radiotelescopi.

 

Immaginate delle creature che resistano sia quasi allo zero assoluto sia alla bollitura a 150 gradi. Immaginate che, gia’ che ci siamo, resistano anche alla bollitura in alcol, a molte sostanze chimiche tossiche, all’assenza di ossigeno e all’ipersalinita’.
Rilanciamo, e diciamo che possono resistere anche al vuoto assoluto e a pressioni sei volte quelle del piu’ profondo degli oceani. Per assurdo, supponiamo che resistano anche alle radiazioni, che so, almeno fino a 570.000 Roentgen (laddove 500 ne bastano ad uccidere un uomo).

Se fossi uno scrittore di fantascienza mi avreste gia’ detto che creature del genere non possono esistere.

Se fossi uno scrittore di fantascienza, tuttavia, immaginerei che queste mie super-creature viaggino libere nello spazio, spostandosi di pianeta in pianeta inseminandovi la vita. In fondo, resistono a vuoto assoluto, zero assoluto e radiazioni, per ipotesi di lavoro.

Gia’. Se fossi uno scrittore di fantascienza. Ma purtroppo per le mie tasche, mi limito a scrivere un blog di zoologia . Ed il problema e’ che queste crature che avrebbero fatto buttar via come assurdo un romanzo di fantascienza esistono davvero.

Si chiamano tardigradi, e non somigliano a quasi niente altro che esiste sulla terra, al punto che i tassonomi hanno dovuto creare per loro un nuovo phylum.

tardigrada.gif

Un tardigrado. foto da: Zoo Lab

Da dove vengono i tardigradi?
C’e’ una vecchia teoria, molto malconcia al momento, che si chiama panspermia. La panspermia dice che la vita sulla terra non e’ cominciata da se’, ma che e’ arrivata dallo spazio viaggiando su un meteorite. E’ affascinante ma non non c’e’ unos traccio di evidenza in proposito

Esistono invece tardigradi fossili, molto simili a quelli attuali, che risalgono al cambriano, la seconda piu’ antica delle ere geologiche. Prima di cio’ non c’era quasi vita sulla terra, a parte per una manciata di batteri e un po’ di frittelle australiane.  E poi un altro flash, ecco i tardigradi, gia’ preconfezionati e gia’ in tutto e per tutto identici a quelli attuali, nel Cretaceo. Beorn leggi (si chiama proprio cosi!), ad esempio, e’ stato trovato in un’ambra fossile di 95 milioni di anni nel lago Manitoba in Canada ed e’ anatomicamente identico ai tardigradi moderni.

Lasciando da parte le ipotesi fantascientifiche, cosa sono i tardigradi?

Si tratta di animaletti acquatici di acqua sia dolce sia salata, trovati piu’ o meno in tutti i possibili ambienti (dai poli all’equatore, dall’ Himalaya alle profondita’ oceaniche, purche’ ci sia un po’ d’acqua), di dimensioni molto ridotte, massimo 1-2 mm nelle specie piu’ grandi. Da quando J.E.A.Goeze li ha scoperti nel 1773 (e Spallanzani li ha battezzati nel 1777: tardigrada = che camminano lentamente) ne sono state scoperte circa 750 specie, ma il numero tende ad aumentare velocemente. Hanno otto zampe carnose non segmentate, terminanti con artigli o ventose e la testa fa tutt’uno col corpo, costituito da quattro segmenti, ciascuno portante un paio di zampe. Camminano con un’andatura buffa che ricorda gli orsi, motivo per cui sono chiamati in inglese orsetti d’acqua.

 

Orsetto che nuota, filmato gentilmente messo a disposizione da Onq

Sono rivestiti da un’esoscheletro di chitina permeabile all’acqua, che permette gli scambi gassosi. Non hanno quindi ne’ apparato circolatorio ne’ respiratorio. Di quello escretore non sappiamo molto, su quello riproduttore siamo confusi (pero’ sappiamo che sono a sessi separati, non sappiamo come avvenga la fecondazione ma a volte si riproducono anche per partenogenesi). Hanno un sistema digerente complesso: due stiletti nella bocca perforano il cibo (animale o vegetale a seconda della specie) e una faringe muscolare trilobata succhia il liquido. Di qui il cibo passa in un intestino completo che percorre l’intero corpo dell’animale. Anche il cervello e’ trolobato. La muscolatura a fasci invece che a foglietti e’ insolita per animali cosi’ piccoli. Le zampe sono estese grazie alla pressione idrostatica del fluido celomatico all’interno del corpo, ma il tipo di cavita’ che contiene il liquido, e che e’ importante ai fini della classificazione, non e’ chiaro se e’ un emocele o uno pseudoceloma.

Dalle uova nascono tardigradi in miniatura senza organi riproduttori che metamorfosano in adulti dopo alcune mute.

Il motivo per cui i tardigradi riescono a resistere a condizioni cosi’ estreme e’ che son capaci di rimanere in uno stato di animazione sospesa detta criptobiosi in cui il metabolismo e’ pressoche’ sospeso. Per poter entrare in questa forma e’ necessaria una fase preparatoria in cui il 99% dell’acqua viene eliminata e l’organismo si arricchisce dello zucchero trealosio e di glicerolo per proteggersi dalla formazione di cristalli di ghiaccio. I tardigradi in criptobiosi vengono chiamati in inglese Tuns e possono resistere in questa forma, che si sappia, almeno un secolo. Esiste anche una forma di sospensione del metabolismo meno drastica, detta incistamento, osservata nelle specie di acqua dolce.

Va precisato che non e’ che i tardigradi siano immortali, malgrado queste loro fantastiche capacita’: ci vuole un certo tempo per entrare in criptobiosi, durante il quale sono vulnerabili, e sono anche sensibili all’azione dei raggi UV. Ciononostante ne sono stati trovati che fluttuavano nell’alta atmosfera…

Dal punto di vista tassonomico, i parenti piu’ prossimi dei tardigradi sono gli onicofori, dato che sembra confermato anche da analisi molecolari, ma c’e’ il dubbio che siano anche correlati ai vermi tondi chiamati Aschelminti, capaci anche loro di entrare in criptobiosi.

Siti web consultati:

Digital zoology

Iziko Museums of Cape Town

Published by tupaia on maggio 27th, 2011 tagged uncategorised


5 Responses to “Gli orsetti alieni: i Tardigradi”

  1. orckrist Says:

    grazie del repost,questo articolo me l’ero perso.

    Se ti interessa esistono anche i peluche dei tardigradi, guarda qui: http://www.giantmicrobes.com/us/products/waterbear.html

  2. Marco Natoni Says:

    I tardigradi nello spazio ci sono andati veramente!

    http://tardigradesinspace.blogspot.com/

  3. Orsi d'acqua, vittoria evolutiva al primo colpo | Lega Nerd Says:

    […] 1 2 3 Natura epic win (46), evoluzione (63), orsi d'acqua, tardigradi Share Tweet […]

  4. Angelo Says:

    Anche qui ci sono i tardigradi!
    Mi sei venuta in mente dopo una vita appena li ho visti.
    Purtroppo faccio una fatica indicibile a capire cosa dicono in questo filmato.
    http://vimeo.com/32005005

  5. tupaia Says:

    Bellissimo video, grazie! le immagini sono spettacolari, il commento invece non dice niente di speciale e inomi degli animali compaiono scritti.
    Mi fa pensare che la teoria del mio amico Danilo secondo cui gli animali grandi come noi occupano una nicchia ecologica estrema e’ assolutamente vera

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