Efficienza parte II

Il curatore dei crostacei, dipartimento di Zoologia del Museo di Storia Naturale di Londra, ha emesso il suo verdetto a proposito del crostaceo non identificato di cui si parla qui, a tempo di record.

“they look like juveniles of Gnathid isopods. These juveniles known as Praniza larvae have three stages. They feed on the blood and tissues of fish using their piercing and serrated mouthparts.”

“sembrano forme giovanili di Isopodi Gnatidi. Queste forme, note come larve Praniza, hanno tre stadi di sviluppo. Si nutrono del sangue e dei tessuti del pesce usando le loro estremita’ boccali perforanti e serrate”

Purtroppo non fa cenno alla specie. Mi segnala pero’ un testo di riferimento su cui controllare per l’identificazione a livello di specie. Ottimo, penso io, recupero il libro ed e’ fatta. Solo un paio di problemucci secondari: e’ del 1926, in francese e scritto in Marocco. Ma certo! Sicuramente ce l’avra’ anche la libreria dell’angolo… :-(

Ho scritto allora all’acquario di Messina, che sembra aver avuto problemi con le larve Praniza, a giudicare dalle loro pubblicazioni. Vediamo se le strutture museali italiane concorrono con quelle albioniche in fatto di celerita’ ed efficienza.

(… to be continued)

Published by tupaia on agosto 16th, 2007 tagged annunci, invertebrati

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