Buon 2008 a tutti

Quest’anno ricorre il:

  • centenario di quando Friedrich A. Cook raggiunse per la prima volta il Polo nord (12 aprile)
  • centenario della caduta di un enorme meteorite o cometa a Tunguska, in Siberia, distruggendo 80 milioni di alberi (30 Giugno)
  • bicentenario della prima volta che fu usata antracite come combustibile fossile da Jesse Fell (11 Febbraio), il che porto’ alla rivoluzione industriale americana e all’odierno riscaldamento globale
  • bicentenario della fondazione della Societa’ Werneriana di Storia Naturale, che propose bizzarre teorie sulla formazione delle rocce dei pavimenti oceanici (12 gennaio)
  • tricentenario di un’epidemia di peste bubbonica in Masuria, Prussia, a che mi risulta l’ultima epidemia di peste devastante in Europa.
  • tricentenario della morte del botanico francese Tournefort, che classifico’ moltissime specie usando un suo sistema e spiano’ la via a Linneo (28 Dicembre)
  • quadricentenario dell’invenzione del telescopio da parte dell’ottico olandese Hans Lippershey (e non Galileo Galilei, come tutti erroneamente credono)
  • quadricentenario della nascita di Evangelista torricelli, inventore del barometro (15 Ottobre)
  • quadricentenario della fondazione della distilleria di whisky Old Bushmills in Irlanda (che c’entra, direte voi? eh, almeno una buona notizia in questi quattro secoli…)

Chissa’ se nel 2008 riusciremo a fare di meglio? Buon anno a tutti

N.B. Date tratte da Wikipedia

Published by tupaia on gennaio 2nd, 2008 tagged auguri


13 Responses to “Buon 2008 a tutti”

  1. Dimitri Says:

    Ricambio gli auguri, precisando che forse su Tunguska, abbiamo finalmente qualcosa più di un ipotesi. Si veda L. Gasperini, F. Alvisi, G. Biasini, E. Bonatti, G. Longo, M. Pipan, M. Ravaioli and R. Serra., 2007. A possible impact crater for the 1908 Tunguska Event (scaricabile da internet)
    Tanto per essere un pò campanilisti.

  2. tupaia Says:

    ecco il link all’abstract:
    ttp://www.ingentaconnect.com/content/bsc/terra/2007/00000019/00000004/art00004?crawler=true
    Pero’ non mi sembra chiarisca se si sia trattato di un asteroide o di una cometa. Ha l’aria di essere unos tudio geologico piu’ che astronomico…

  3. falecius Says:

    Pensavo che il primo (occidentale) a raggiungere il Polo Nord fosse stato Robert Peary nel 1909.
    Per la peste, dipende se conti la Turchia come europa o no, perché a Smirne ci furono epidemie di peste anche dopo nel corso del Settecento.

  4. NetWorm Says:

    A tunguska sarà esplosa una distilleria di whisky :)
    Buon anno anche a te, e che la Sacculina ci guidi in una nuova era ^^

  5. tupaia Says:

    @ Falecius: pensavo anch’io, ma wiki smentisce. Per la peste: dipende dall’estensione dell’epidemia, e dalla sua virulenza. L’epidemia a cui mi riferisco a quanto pare falcio’ 1/3 della popolazione di un’intera regione. In fondo gli ottomani si lavavano abbastanza di piu’, e credo che all’epoca la prussia fosse in guerra, il che favorisce la diffusione dei ratti.

    @ Networm: dici che il 2008 sara’ l’anno della sacculina? ma speriamo di no, che schifo! ;-P

  6. falecius Says:

    Nel 1708 la Prussia era coinvolta nella guerra di successione spagnolia che però non coinvolgeva la Masuria. In compenso la Masuria era vicina alle regioni coinvolte nella Grande Guerra Nordica, che fu un conflitto “moderno” per l’epoca, nel senso di devastazioni e impatto sui civili.
    La Prussia fu coinvolta anche nella guerra nordica, ma non ricordo se vi stesse prendendo parte nel 1708, per quel che ricordo no.
    L’epidemia di Smirne del 1737 (vado a memoria) fu abbastanza devastante, anche se no ho dati (e dimenticato a casa mia il manuale di storia economica ottomana); sospetto comunque che in generale il tasso di mortalità delle pestilenze tra i musulmani (e degli Ebrei) fosse inferiore a quello dei cristiani che erano numerosi nelle città dell’Anatolia.
    Non penso però che le condizioni igieniche delle città musulmane dell’impero ottomano fossero eccelse, malgrado l’attenzione dell’Islam alle norme di purità, che hanno sicuramente un ruolo igienico importante.
    L'”uccidi e mangia!” degli Atti degli Apostoli, che abroga le norme ebraiche di purità, ha rappresentato un regresso sul piano dell’igiene, anche se naturlamente senza di esso difficilmente il cristianesimo sarebbe diventato una religione universale in Europa.

  7. tupaia Says:

    Falecius: ma mangiare carne di ratto e’ halal?

  8. falecius Says:

    Così a naso direi di no. Ma dovresti cheidere al-Dar al-Ifta egiziano :)
    Il Corano non è esplicitissimo sulle norme alimentari. Il versetto che vi fa riferimento parla genericamente di animali “mondi” ed “immondi” e gli studiosi in generale concordano che vada interpretato in base alle usanze degli arabi dell’epoca di Muhamamd, come del resto mi sembra logico. Penso che sia per questo principio che il cammello, teref per gli ebrei, è halal per i musulmani (ovviamente gli arabi lo consideravano puro da mangiare). Suppongo che il cammello sia un ruminante ma abbia lo zoccolo… uhm… se NON rumina E ha lo zoccolo fesso, è haram/teref quindi se rumina E ha lo zoccolo fesso è kosher/halal quindi il cammello, che rumina, ed è teref, NON ha lo zoccolo fesso… giusto? (tu sei la zoologa ed io la faccenda della purità alimentare non la tocco da 4 anni).
    Direi che il ratto sia generalmente considerato un animale immondo e quindi haram.
    Comunque,in caso di carestia o minaccia mangiare cose haram (non-halal) diventa un obbligo religioso se l’alternativa è morire di fame (l’Islam, essenzialmente, è razionale; l’idiota che nella leggenda metropolitana interrompe il disnnesco di una mina perché è l’ora della preghiera non è un buon musulmano, è un idiota, e qualsiasi ‘alim normale te lo confermerebbe. La necessità annulla qualsiasi obbligo religioso, punto.)

  9. falecius Says:

    Ho controllato: Levitico 11 conferma che il cammello non ha lo zoccolo fesso e rumina, ed è quindi impuro per gli ebrei, ma la norma coranica lo permette.
    Sempre Levitico 11 (che dal punto di vista zoologico è esilarante: i pipistrelli sono messi tra gli uccelli immondi, e si parla di insetti con 4 zampe) specifica che il topo è immondo, del resto non rumina, né ha l’unghia fessa. In sostanza sono kosher tra i mammiferi solo i ruminanti con l’unghia fessa, si direbbe. In più si possono mangiare tutti gli uccelli tranne quelli elencati nel testo, e alcuni insetti anch’essi citati nell’elenco.
    A parte l’eccezione del cammello e una diatriba sull’anguilla (che proibita ad ebrei, mentre tra i muslmani ai sunniti è permessa e agli sciiti no; sempre per la faccedna delle squame che si diveva) le norme islamiche sono derivateive da quelle ebraiche, e non vedo perché il ratto possa essere halal.

  10. falecius Says:

    Dopo breve controllo via web, Corano alla mano, (purtroppo non ho uno cartaceo qui a casa dei miei) non ho trovato nessun divieto specifico. Anzi, i testi che ho letto aboliscono alcuni divieti ebraici, mantengono esplicitamente quello del maiale. Le “cose impure” sono proibite senza grossi chiarimenti. E il ratto si ciba di rifiuti, quindi…
    Diciamo in definitiva che: il Corano non è chiarissimo, ma probabilmente nessun musulmano considererebbe halal la carne di ratto.

  11. tupaia Says:

    Il levitico mi ha sempre divertita moltissimo, soprattutto la parte da te citata sugli animali puri e immondi. Mi sono vista generazioni e generazioni di fedeli chiedersi cosa diamine fosse un irace. Il cammello ha due dita, come le mucche e rumina. La differenza semmai e’ che cammina sulle palme e non sulle unghie, quindi non ha un vero e proprio zoccolo. Forse e’ da qui la differenza di interpretazione.
    Comunque se il ratto e’ immondo suppongo che fosse allontanato con piu’ entusiasmo in turchia di quanto non fosse in prussia, magari usando i gatti, il che aggiunto ad una maggiore igiene personale che allontanava le pulci dalle persone poteva essere di aiuto contro la peste. Supposizioni…

  12. falecius Says:

    Se cammina sulle palme è proibito. Punto.

    Il Levitico dice che ha lo zoccolo non fesso, ma dice anche che gli insetti hanno quattro zampe. L’irace probabilmente era noto in palestina (è citato anche dal salmo 104, per dire), ma posso immaginare le perplessità della comunità ebraica di Vilnius :)

    Per quanto riguarda l’anguilla, immagino che sia teref in quanto creatura “che striscia sulla terra”, ma chissà allora come facevano le comunità ebraiche ferraresi? :DDD

  13. falecius Says:

    Di sicuro la Peste Nera del Trecento non fu così devastante nei paesi musulmani come in quelli cristiani, (hai letto “gli anni del riso e del sale” di Robinson?)ma colpì duro anche in terra d’Islam.

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