Azzurro come un bilby (Macrotis lagotis)

Un po’ di pausa dalle schifezze e finalmente parliamo di un animale carino da mozzichi, anche se purtroppo raro.

I mammiferi tendono ad avere una colorazione piuttosto mimetica rispetto all’ambiente dove vivono, per cui hanno generalmente toni sul beige, bruno, grigio, rossiccio, o al massimo bianco o nero. Strategia evolutiva per sopravvivere, naturalmente. Niente marmotte lilla e niente mucche arancione, che durerebbero pochissimo. L’unico mammifero verdastro e’ il bradipo tridattilo, e solo per via di un’alga che gli cresce nel pelo. Di mammiferi blu mi vengono in mente solo alcune varieta’ di gatti selezionati dall’uomo, come il blu di russia. E, naturalmente, il bilby, o bandicoot-coniglio.

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Un bandicoot-coniglio, o bilby. Da: Unique Australian Animals

Il bilby e’ un marsupiale australiano grande quanto un coniglio, e anche decisamente somigliante a questo per via delle grandi orecchie. Appartiene alla categoria di marsupiali chiamati bandicoot (Paramelemorphia), ma i suoi antenati si distaccarono molto presto dalla linea evolutiva degli altri bandicoot per cui di bilby esistono solo due specie, il lagotis e il leucrura (bandicoot-coniglio dalla coda bianca), oggi estinto. La speciazione dei bilby fu dovuta alla separazione dell’habitat, in quanto l’antenato dei bilby si sposto’ nel deserto e cio’ porto’ ad una serie di adattamenti per sopravvivere in quell’ambiente.

Innanzitutto le grandi orecchie che servono sia per un udito raffinatissimo (come testimoniato anche dalla bolla timpanica molto grande) che per disperdere calore. Il pelo e’ setoso per isolare meglio l’animale dalle alte temperature. Inoltre il bilby e’ l’unico bandicoot scavatore, in quanto scava lunghe gallerie che scendono verticalmente a spirale che lo proteggono sia dal caldo che dai predatori (lucertole, falchi, esseri umani, volpi, gatti ferali). Il motivo per cui un animale che vive in un deserto rosso come l’outback australiano sia blu francamente non me lo spiego.

La coda ha una cresta di pelo ed e’ tricolore, blu, nera e bianca, il muso e’ lungo e appuntito. Le zampe hanno le ossa del terzo e quarto dito fuse insieme per formare una specie di pettine. Il marsupio si apre da dietro per impedire che scavando entri la sabbia dove ci sono i piccoli, in genere due. E’ notturno e solitario, e la femmina e’ molto piu’ piccola del maschio.

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Due baby-bilby di tre mesi, maschi, che sono stati rilasciati per un programma di ripopolamento nel Currawinya National pask, SW Queensland. Foto: Andy Zakeli da SMH

L’alimentazione consiste di artropodi, tuberi e funghi.

Un tempo numeroso e diffuso in tutta la zona centrale e meridionale dell’Australia, oggi questo animale e’ seriamente minacciato, e rischia di estinguersi come gia’ successo il secolo scorso al bilby minore (Macrotis leucrura). I motivi per il declino sono da ricercarsi essenzialmente nei danni all’ecosistema prodotto dai coloni europei.

Qui si citano le seguenti cause:

1) Competizione con i conigli per l’habitat
2) Predazione da parte di Gatti ferali e volpi
3) Caccia indiscriminata prima da parte degli aborigeni per la carne e poi degli Europei per il pelo
4) Avvelenamento per via delle esche avvelenate per i conigli
5) Distruzione dell’habitat da perte del bestiame
6) Cambiamento del percorso degli incendi per via del cambiamento in vegetazione
7) Per via della competizione le siccita’ hanno effetti piu’ pesanti.

Il governo australiano si e’ finalmente accorto del rischio corso da questo animale e per puntare l’attenzione su di lui e farlo conoscere da qualche anno, anziche’ i coniglietti, si vendono i bilby pasquali di cioccolata

Ed ecco un filmato del piccolo nel suo ambiente naturale.

Testi consultati per scrivere questo articolo:

Libri:

Menkhorst, P. and Knight F., Mammals of Australia

Siti web:

Unique Australian Animals Website

Published by tupaia on agosto 2nd, 2007 tagged mammiferi, marsupiali


10 Responses to “Azzurro come un bilby (Macrotis lagotis)”

  1. Taliba Says:

    Tupaia buongiorno, arrivo qui via Kelebek e ne approfitto subito per chiedere una cosa, sai che animale è questo?
    http://files.splinder.com/23ec32e3de160033cb2d973d713854b7.jpeg
    era grosso circa 10 cm e le mie gattine se lo sono mangiato di vero gusto
    Grazie
    Silvia

  2. tupaia Says:

    Taliba: mah, a quell’eta’ e solo da una foto e’ difficile dirlo, a occhio a me sembra una volpe neonata. Hai un’altra foto dove si vede un po’ meglio l’orecchio, o magari i denti?

  3. L.M. (Leonardo Migliarini) Says:

    Davvero stupenda questa “pantegana azzurra” marsupiale – da coccole_

    Ora se incontrassi una principessa pantegana le potrei dire: “in Australia puoi incontrare il tuo pantegano azzurro”_

    Comunque le varietà faunistiche dell’Australia sono una cosa da brividi – da farsi cattolici per colpo di fulmine_

    A proposito di amori per colpo di fulmine animale – mia nonna aveva una pelliccia di chinchilla, ma da piccolo non avevo idea di che animale fosse_ Crescendo ho maturato vero odio per le pellicce di vero pelo, indipendentemente – tra parentesi mia nonna ne aveva anche duna di volpe argentata, una di castoro, etc., me lo ricordo perché da molto piccolo giocavo a tuffarmi fra il pelo le sue pellicce_
    Però proprio qua in Cile ho visto chi sono le chinchillas – qua le vendono come animali domestici, tipo criceti_ E assicuro che sono gli animali più carini e dolci del mondo – dei veri peluches viventi, magari un po’ scemi, non lo so_

    E a proposito invece di qualche post fa – non sapevo che Attemborough fosse anche uno scienziato vero, pensavo fosse solo un divulgatore televisivo, tipo Angela_ Invece ho scoperto che è fratello del grande Richard Attemborough_

  4. danilo Says:

    tupaia: no, non è una volpe neonata. Io darei per certo che è un roditore. Tutti gli ammenicoli escretori e riproduttivi sono dietro alle zampe posteriori. Non so che roditore sia così inetto alla nascita, ma questo è il tuo campo, non il mio.

  5. L.M. (Leonardo Migliarini) Says:

    Ultima nota_
    Sempre qua in Cile i conigli non li vendono per mangiarli – li mangia solo chi caccia, ma in genere preferisce mangiarsi le lepri che ha cacciato colle sue mani, e le persone dell’epoca dei nostri nonni, bisnonni, ma solo in certi settori_ In genere sono venduti e comprati come animali domestici_
    Ora, per me la carne di coniglio è come la ‘Sacher torte’ per Moretti, ma ogni persona, ognuna, a cui lo dico mi guarda come se fossi da manicomio_

    Sono quelle minuzie di distinzione, fra culture geograficamente lontane ma molto più vicine e sovrapponibili di quanto si creda, che montate una con l’altra formano una vera differenza – differenza che spesso si mantiene anche fra qua e la Spagna, loro “genitrice”_

  6. danilo Says:

    tupaia: una piccola nutria?

  7. tupaia Says:

    Danilo: hai ragione, naturalmente. Non avevo fatto caso al piedino palmato e mi ha tratto in inganno l’orecchio che mi sembrava (e continua a sembrarmi, per la verita’) piu’ grosso del dovuto.

  8. tupaia Says:

    Leonardo: i chinchilla vengono usati come animali da compagnia anche qui nella vecchia europa e confesso che se non avessi tre gatti un pensierino ce lo avrei gia’ fatto. A che altitudine vivi in Cile?

  9. Taliba Says:

    no l’unica foto che sono riuscita a fare prima che la sbranassero è quella.
    Veramente un amico veterinario mi aveva detto che potrebbe essere una nutria, sono stupitissima perchè non ne avevo mai viste prima nella mia zona e nemmeno letto sulle guide naturalistiche. Corsi d’acqua ci sono ma uno è praticamente disabitato perchè passa da quella che era una miniera di rame e l’altro è un rivolo quasi sempre asciutto.. però nutria sia! Ora le vo a cercare allora, Grazie!
    Ciao
    Silvia

  10. danilo Says:

    tupaia: non naturalmente, per caso. Contingenza, attimo fuggente di sobrietà.

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