Autocoscienza allo specchio

Sto leggendo un libro che parla dell’intelligenza e dell’autocoscienza degli animali, The singing gorilla di George Page e non credo che lo finiro’, in quanto mi sembra piuttosto datato e fondamentalmente non mi pare apporti nulla di nuovo.

Il problema dell’autocoscienza degli altri esseri viventi resta pero’ aperto. Non saro’ io tuttavia a discuterne, in quanto non credo di avere le giuste competenze, come non le ha George Page, a mio avviso. Non sono neanche sicura che la questione possa essere discussa in linea generale, e se sia di competenza degli etologi, degli psicologi o dei filosofi.

Posso solo dire che sulla base delle mie piccole osservazioni ritengo che molti mammiferi abbiano una coscienza di se’ stessi e una personalita’, ma questo non li porta ne’ a esteriorizzare questo “se'” ne a simbolizzarlo con una qualche immagine.

Una piccola, scontata, prova me la da la mia gattina Benazir, che come tutti i gatti non si riconosce allo specchio. Pero’ e’ stato divertente guardarla. Eccola qui:

http://uk.youtube.com/watch?v=rfgmAR-Fqec

P.S. il mio pet-poltergeist mi impedisce di embeddare i video, dovete accontentarvi del link

Published by tupaia on novembre 11th, 2008 tagged comportamento, intelligenza, mammiferi


10 Responses to “Autocoscienza allo specchio”

  1. restodelmondo Says:

    Ma che deliziosa micetta.

    Quando le luccicano gli occhi rossi è inquietante, però…

  2. falecius Says:

    “e se sia di competenza degli etologi, degli psicologi o dei filosofi.”

    di tutti loro, e probabilmente di altri. Immagino che esistano parecchie discipline specifiche che potrebbero dare un contributo in materia; penserei a biologia, neurologia ed informatica, ma chissà quanti altri punti di vista possibili ed interessanti ci sarebbero…

  3. Dund Says:

    5 stelle e dritta nei favorites a Benazir, amore della casa! Fantastici i lampi di occhi rossi. Io e la tracina vogliamo sempre più disperatamente un gatt(in)o.

    “penserei a biologia, neurologia ed informatica”

    =Gregory Bateson, preciso preciso. Il quale però non dà risposta al quesito relativamente banale se gli animali possiedano autocoscienza, ma riformula(va, decenni fa) il problema in modo molto più interessante in “Mente e Natura”, descrivendo i criteri del processo mentale e ridefinendo i concetti di ‘natura’ e ‘mente’ l’una in rapporto all’altra. Lettura consigliatissima :-P

  4. Matt Says:

    Il mio gatto allo specchio si è sempre e perennemente ignorato, sia quando passa a piedi dove è posizionato uno specchio fino a terra e sia quando lo porto in braccio apposta. Sembra che ignori completamente quell’immagine. Chissà come mai? Eppure quando vede altri gatti fa tutta una serie di versetti e di azioni… boh!

  5. NetWorm Says:

    Pure i miei si ignorano appassionatamente, anche da piccoli… mah :D

  6. falecius Says:

    Dund: in effetti quel libro l’ho letto… interessantissimo… ma mi ha lasciato più domande che risposte… (come credo fosse intenzione dello stesso Bateson).

  7. tupaia Says:

    Matt e Networm: se un gatto ha da sempre a disposizione uno specchio, smette di farci caso. Non credo si riconosca ma semplicemente ignora un problema insolvibile. E’ il caso ad esempio di chi ha specchi a livello del pavimento.
    Per fare il filmato a Benazir ho dovuto smontare uno specchio dal muro e metterlo per terra a portata della micia, che non ha specchi a livello del pavimento. La gatta adulta, invece, avendo avuto le sue esperienze di specchi in passato, lo ha semplicemente ignorato. E’ interessante piuttosto che dopo molti anni la gatta adulta ricordi ancora che il gatto nello specchio non costituisce un problema e quindi puo’ essere ignorato. Dubito che abbia capito che si tratti di se stessa.

  8. Dund Says:

    falecius: non vorrei andare troppo OT, ma se vuoi/puoi, prima di essere ultraimpegnato col dottorato, di Bateson leggi anche “Verso un’ecologia della mente”.

  9. simotrone Says:

    E’ una bellissima gatta. ^_^

  10. orlando Says:

    Neanch’io per la verità mi riconosco allo specchio e non sto scherzando.E la stessa cosa vale per le foto che mi fanno, nelle quali tutte le volte scopro qualche cosa che non conoscevo del mio aspetto fisico (sempre deprimente). Prima di chiamare in aiuto qualche filosofo (Cacciari?) proviamo a definire il termine autocoscienza. In ogni caso, grazie per l’indicazione del libro e per questo bellissimo sito!

Leave a Comment