Lo straordinario solenodonte (Solenodon paradoxus e S. cubanus)

Le due specie oggi esistenti di solenodonti non sono imparentate con nessun animale vivente in maniera diretta ma, se proprio vogliamo trovagli dei cugini, i toporagni nostrani sono sicuramente i congiunti piu’ prossimi, di cui e’ una ersione gigante (e’ grosso come un ratto grosso o un coniglio piccolo, fino a un chilo di peso).

Ecco il nostro eroe:

Solenodon

Circa 35 milioni di anni fa, gli antenati del solenodonte vivevano pacificamente in Nord e Centro America, che allora era separato dal Sud America da un braccio di mare. Per via di fenomeni vulcanici si formarono delle isole che, nel loro tragitto da ovest a est, presero a bordo un po’ di fortunati solenodon andando poi ad ancorarsi nel Mar delle Antille e diventando rispettivamente Hispaniola e Cuba.

Oltre ad aver vinto la lotteria di un passaggio verso dei paradisi tropicali, i solenodonti ebbero la fortuna di capitare in un posto dove erano al vertice della catena alimentare ed evolsero attributi curiosissimi, in assenza di predatori. I loro parenti rimasti sulla terraferma, invece, si estinsero quando le due Americhe si congiunsero.

Descrizione: entrambe le specie sono lunghe 28-33 cm circa e pesanti 700-1000 g, con una coda lunga una decina di centimetri. La testa e’ sproporzionatamente grande con un lungo muso, su cui sono presenti vibrisse, e qui troviamo una prima particolarita’: il naso ha un lungo osso cartilagineo all’interno articolato con le ossa del cranio da una articolazione tipo quella del femore (ball and socket joint, la chiamano gli inglesi in maniera molto descrittiva), che consente la rotazione completa del naso. Neanche l’elefante riesce a fare tanto! Gli occhi sono piccoli, segno che la vista non e’ un senso particolarmente sviluppato. La lunga coda senza peli serve per bilanciamento, ma ciononostante quando cammina si muove con un’andatura lenta e oscillante. Ghiandole perianali lasciano marcature che odorano di capra, secondo la datata International Wildlife Encyclopedia, giusto per renderlo ancora meno attraente.

Abitudini: Prevalentemente notturno, di giorno dimora in tunnel che scava alla ricerca di prede o in fessure di rocce o tronchi. Solitario. Se attaccato, e’ stato descritto che si siede cercando di nascondere la testa senza reagire.

Alimentazione: Innanzi tutto, sfatiamo un mito: non e’ vero che l’ornitorinco maschio e’ l’unico mammifero velenoso. Il solenodonte e’ di fatto *l’altro* mammifero velenoso, ma nessuno lo menziona, chissa’ perche’. Ghiandole salivari oppurtunamente modificate producono una tossina che viene iniettata nelle prede col morso. Il secondo incisivo inferiore, che e’ cosi’ lungo che sporge dalle labbra, ospita un apposito canaletto per favorire il flusso della saliva, piu’ o meno come succede per i serpenti. Recenti ricerche sembrerebbero pero’ dimostrare che la tossina non e’ prodotta primariamente dal solenodon, ma da un coleottero di cui questo si nutre. Anzi, probabilmente il coleottero estrae la tossina da vegetali di cui a sua volta si nutre. Il veleno serve per paralizzare le prede ma non come arma di difesa. Oltre che di coleotteri e insetti vari, si nutre di lombrichi, millepiedi, lumache e piccole lucertole. Non e’ chiaro se mangi anche frutta e vegetali. (vedi qui dettagli, lo studio di Erna Mohr)

Riproduzione: l’altra caratteristica stranissima del solenodonte e’ di avere le due mammelle estremamente allungate, oppure in posizione estremamente arretrata, quasi all’inguine (fonti diverse dicono cose diverse, non so quale delle due sia giusta, non ho mai visto un solenodon dal vivo). La ragione per questa stranezza e’ che e’ l’unico animale che si porta in giro i cuccioli trascinandoli appesi alle mammelle per circa due mesi. Poi, quando diventano piu’ grandicelli, anziche’ essere trascinati aiutano camminando anche loro.
Una delle mie fonti definisce il sistema “teat transport”. Sono sicura che il sistema sarebbe apprezzato anche ad alcuni primati bipedi di sesso maschile :). Il tasso di nascite e’ molto basso, con uno/due cuccioli una o due volte all’anno. Insomma, quella che i tecnici definiscono una “K strategia” tipica degli animali che non hanno predatori. Non si hanno dati sul corteggiamento.

Status: A rischio. Dopo 35 milioni di anni di stravaganze e vacanze nelle isole tropicali, purtroppo, il solenodonte ha dovuto pagare il conto dell’albergo: sono arrivati gli europei portandosi dietro cani, gatti, ratti e… manguste! Altro pericolo e’, naturalmente, la perdita di habitat, dal momento che le foreste sono state distrutte per far posto alle piantagioni di canna da zucchero e, adesso, agli alberghi. Forse la specie di Hispaniola, dal lato di Santo Domingo, riuscira’ a salvarsi perche’ stanno organizzando delle riserve ecologiche. La specie cubana invece sembra sia condannata all’estinzione per negligenze governative nel mettere in piedi un programma di protezione decente. Un’ultima aggiunta: prima dell’arrivo dei colonizzatori europei nelle antille viveva un genere affine di animali, i Nesophontidae, differenziati in cinque specie ora tutte estinte, come sono anche estinte altre due specie di Solenodon.

Gli zoo che qualcuno tanto odia, probabilmente, sono l’unica speranza del solenodon per salvarsi dall’estinzione…

Published by tupaia on June 10th, 2007 tagged mammiferi, Insettivori


9 Responses to “Lo straordinario solenodonte (Solenodon paradoxus e S. cubanus)”

  1. Palmiro Pangloss Says:

    si estingue un topone ai Caraibi ed e’ colpa dei maschi, bianchi, europei, onnivori ed etero. Tze’.

  2. tupaia Says:

    E distratti. Il solenodon e’ imparentato coi topi piu’ o meno quanto lo sei tu, forse meno.
    Anche un gatto o un cavallo, nella giusta prospettiva, assomigliano a un topo esteriormente.

  3. restodelmondo Says:

    Che essere bellissimo. Sono seria, lo trovo bellissimo.

    (Ma cos’è una tupaia?)

  4. Palmiro Pangloss Says:

    Non m’interessano le parentele: non sono razista. Pare un topo? E’ un topo. E pongo l’attenzione sul fatto che a Cuba, paradiso dei lavoratori, e’ piu’ in estinzione che altrove.

  5. Uriel Says:

    —-
    E pongo l’attenzione sul fatto che a Cuba, paradiso dei lavoratori, e’ piu’ in estinzione che altrove.
    —-

    E’ un topo borghese. E anche un po’ fascista. Problemi?

    Uriel

  6. falecius Says:

    Va detto che per quanto ne so, la dittatura fascista della Repubblica Dominicana (mi pare che il ducetto locale si chiamasse Balaguer, ma nn sono sicuro e non ho voglia di controllare) è stata una delle cose migliori in tutto il Terzo Mondo per quanto riguarda protezione dell’ambiente, creazione di riserve et similia. Però questo non la rende una tirannia meno fascista, sul piano politico.

  7. tupaia Says:

    associare l’essere ambientalisti con l’essere di sinistra e’ una cosa molto recente, basti vedere i danni fatti all’ambiente nell’ex-unione sovietica.
    penso che la preoccupazione per i problemi ecologici sia associata alla singola intelligenza piuttosto che ad un fattore di colore politico. il fatto che hitler fosse vegetariano non costituisce paradigma, per fortuna

  8. Formalina Says:

    Come si fa a non amarlo?
    -”La testa e’ sproporzionatamente grande con un lungo muso, su cui sono presenti vibrisse, e qui troviamo una prima particolarita’: il naso ha un lungo osso cartilagineo all’interno articolato con le ossa del cranio da una articolazione tipo quella del femore (ball and socket joint, la chiamano gli inglesi in maniera molto descrittiva), che consente la rotazione completa del naso.”
    -”Ghiandole perianali lasciano marcature che odorano di capra, giusto per renderlo ancora meno attraente”
    -”La lunga coda senza peli serve per bilanciamento, ma ciononostante quando cammina si muove con un’andatura lenta e oscillante.” (complimenti, obiettivo reggiunto! =) )
    - per non parlare del fatto che la femmina abbia solo 2 lunge mammelle all’inguine alle quali si attaccano i piccoli, facendosi trascinare… oh però solo per primi due mesi!!!… dopo rimangono sempre attaccati, ma si aiutano con le zampine e camminano anche loro!… complimenti!!!
    - “Se attaccato, e’ stato descritto che si siede cercando di nascondere la testa senza reagire”
    -”Il tasso di nascite e’ molto basso, con uno/due cuccioli una o due volte all’anno. Insomma, quella che i tecnici definiscono una “K strategia” tipica degli animali che non hanno predatori”

    Perchè adorarlo?:
    Insomma, è un’offesa vivente a Darwin! E’ un tripudio di paradossi evolutivi!…e con la sua sola esistenza offende la memoria dei dodo…
    Eppure è lì… alla facciazza di chi ha sudato sangue per sviluppare un SNC di più di 2 KG, di chi ha bestemmiato al Dio (che ha faticato a inventarsi) per assumere andatura bipede (con indicibili dolori da ginocchiate per terra), di chi ha perso le giornate a sviluppare un pollice opponibile!… e lui cosa fa? ma sì, sviluppiamo una enartrosi per articolare il naso al cranio! =)
    (sono cosciente che se seguiamo alla lettera il mio ragionamento le spugne e altri sono più offensivi… ma questo è un mammifero!)

    PS: mi piace un sacco questo blog! Complementi “tupaia”!… e anche se è il primo commento che scrivo ti seguo da molto!
    PPS: adoro le tupaie! sono dalla loro parte da quando incontrai il nome di questo sconosciuto animale nelle didascalie di vetrini dell’ossificazione nell’atlante di istologia, che a parte per le loro falangi pare non considerarli. =)

  9. Lupabianca Says:

    Comunque Hitler non era vegetariano: il suo piatto preferito erano i pulcini di piccione al forno…

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